Quello che Bitcoin può fare o non può fare

Della prima criptovaluta funzionante della storia, cioè del Bitcoin, si sono scritte tante cose. Cosa in realtà ci possiamo fare o non ci possiamo fare? Facciamo chiarezza.
Cosa non si può fare con Bitcoin
Cosa si può fare con Bitcoin

Tante guide nel web ci hanno spiegato come funziona, cosa è o non è, ci tengono informati sul prezzo del bitcoin, in tanti hanno provato a delineare il suo futuro. Qui vogliamo fare un po’ di chiarezza su quello che bitcoin può fare o non può fare, l’articolo ti aiuterà a comprendere meglio la reale utilità di questa criptomoneta in particolare e delle altre crittovalute simili, in generale.

Partiamo dagli aspetti che incuriosiscono di più, cioè su cosa non può fare bitcoin. Quindi tratteremo del cosa può fare, che non significa cosa si può comprare con bitcoin che comunque intersecheremo come argomento.

Ma partiamo dal cosa non si può fare con la valuta digitale bitcoin.

Cosa non si può fare con Bitcoin

Cosa non è possibile fare con bitcoin, lo spieghiamo attraverso una serie di esempi tratti dalla vita quotidiana. Sì, perché contrariamente a quanto molti articoli ci hanno detto agli inizi il bitcoin non è proprio il mezzo di pagamento ideale per fare tutto, la transazione ha un suo costo.

Leggiamo gli esempi.

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Comprare il caffè al bar

Immagina di essere in un bar che accetta pagamenti in criptovalute e di voler comprare un caffè usando bitcoin. Il gestore ti porge il QR code del suo wallet commerciale e fai la transazione. Ma hai lasciato la macchina in seconda fila e il vigile ti sta infliggendo una multa, d’istinto ti affretti ad uscire dal bar per evitare il peggio… e con stupore trovi il gestore a sbarrarti la strada, con il dito indice mostra il suo wallet sullo smartphone.

Cosa è successo? Che a bere il caffè hai impiegato circa 10 – 20 secondi, la transazione di pagamento sulla blockchain Bitcoin impiega 10 minuti almeno. Morale della favola, ti prendi una multa per divieto di sosta e la prossima volta usi gli spiccioli del borsellino, il pagamento più veloce che esista al momento per un caffè.

Sfatiamo quindi un mito. Con bitcoin non si può comprare tutto, di più, non è un buon metodo di pagamento per determinati beni e servizi. Se vai di fretta, scordati di pagare con BTC troverai più indicata la criptovaluta dash oppure il fratello minore di BTC, litecoin che impiega 2,5 minuti a includere una transazione nel blocco.

Non si può proprio comprare il caffè con bitcoin? In realtà la soluzione c’è e la tratteremo più avanti. Continua la lettura.

La commissione BTC costa più di un bonifico

In particolare agli inizi dell’era bitcoin, si sbandierava come una caratteristica peculiare il fatto che la commissione di transazione fosse bassa o quasi pari a zero. Negli ultimi anni, a partire dal 2015 in particolare, ci si è resi conto che ciò non corrisponde al vero.

La commissione per effettuare la transazione di pagamento nella Bitcoin network ha un costo, e il costo non è sempre così economico: i miner si fanno pagare per convalidare le transazioni, altrimenti restano “appese” nella mempool in attesa di un buon samaritano.

I fattori che incidono sulla commissione

A incidere sulla crescita di prezzo delle commissioni due fattori in particolare:

  1. L’elevato numero di transazioni sulla rete.
  2. Il valore della moneta digitale nei mercati di scambio.

La fama raggiunta da bitcoin ha spinto più persone a utilizzare il metodo di pagamento, di conseguenza la rete si è intasata. Per far sì che la propria transazione possa essere convalidata prima delle altre è diventato necessario spendere di più in commissioni.

A questo inconveniente si è aggiunto la crescita del prezzo del BTC nei mercati di scambio, che di conseguenza ha fatto elevare anche il valore delle commissioni.

Lo spiego con un esempio.

A parità di costo di commissione, mettiamo 0,00050000 BTC (50 mila satoshi), il contro valore in euro è cresciuto. Spendere 50 mila satoshi di commissione per una transazione, attualmente equivale a versare ai miner circa 2,79 euro: più di un bonifico bancario.

Forse è meglio un bonifico

In base al tipo di conto corrente bancario a tua disposizione, i bonifici online costano da zero euro a circa 3,5 euro. Non prendiamo in considerazione i bonifici allo sportello per restare nel mondo digitale, l’ambiente naturale di bitcoin.

Non dimentichiamo, poi, il bonifico istantaneo o veloce che dir si voglia offerto da Unicredit (2,5 euro), Banca sella (2,30 euro), Intesa Sanpaolo (0,60 euro). Il bonifico veloce impiega circa 10 secondi a transitare dal nostro conto corrente a quello del destinatario e, come una transazione con le criptovalute, non è annullabile.

Interpretata così la situazione, l’ambito d’uso del bitcoin e in generale delle criptovalute come mezzo di pagamento si restringe al quanto. In effetti è così. Quando realmente serve usare bitcoin per fare un trasferimento di valore? Leggiamolo insieme nel prossimo paragrafo.

Cosa si può fare con Bitcoin

Veniamo ai casi d’uso in cui il trasferimento di valore usando bitcoin come mezzo di pagamento è ideale.

I pagamenti internazionali

Esistono vari metodi di pagamento internazionali grazie ai quali trasferire soldi da una parte all’altra del mondo. Conoscerai il bonifico internazionale, PayPal, Skrill, Western Union online, e tanti altri. Tutti hanno un costo di commissione più o meno elevato. Trasferire denaro dall’Italia nelle Filippine (200 euro) con Western Union costa tra i 9,9 euro e i 4,9 euro, in base al metodo di pagamento scelto. Un bonifico internazionale in valuta estera arriva a costare decine di euro.

In questo caso, cioè per i trasferimenti di denaro transfrontalieri, il bitcoin diventa un metodo più economico per trasferire valore. Ti basta acquistare bitcoin su un exchange di criptovalute e inviarlo al destinatario. In questa guida ti spieghiamo come comprare criptovalute con euro.

Le banche, comunque, si stanno attrezzando per ridurre i costi. In molte sperimentano l’uso di Ripple, in questa guida approfondisci la differenza tra Ripple e XRP.

Garanzia di pseudo anonimato

I metodi di pagamento tradizionali richiedono il riconoscimento verificato delle persone fisiche o giuridiche che fanno una transazione economica. L’anonimato non esiste, viene garantita la privacy e riservatezza dei dati personali.

Usando bitcoin si ottiene all’opposto una garanzia di pseudo anonimato. Non siamo costretti a fornire al destinatario le nostre informazioni personali e nessun ente intermedio verrà a conoscenza dei nostri dati, di più, non verrà a conoscenza della nostra transazione economica.

Siamo allora disposti a pagare una commissione più alta, pur di avere una maggiore garanzia di anonimato mentre effettuiamo un trasferimento di valore.

Non pensarla solo in negativo. Potresti avere un parente in un Paese dove le libertà sono state fortemente limitate, egli è un oppositore del regime dittatoriale locale ed ha bisogno del tuo aiuto economico per lasciare il Paese. Bitcoin è la sua salvezza, grazie alle criptovalute potrai riabbracciarlo sano e salvo.

Ma bitcoin è pseudo anonimo, ricordalo.

Concludendo: Lightning Network salva tutti

Avrai probabilmente sentito parlare di Lightning Network. Esso è un nuovo “canale di comunicazione” per consentire alle transazioni economiche di viaggiare a costo zero e alla velocità della luce.

Ebbene sì, ora il caffè al bar lo paghi alla velocità della luce ed a costo tendente a zero anche con bitcoin. La multa no, quella la paghi tu. Ironia a parte, è importante tenere a mente che le transazioni in questo caso viaggiano off-chain, non sulla blockchain di Bitcoin ma esternamente.

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