Venerdì il prezzo dell'Oro sembra attirare i primi compratori, dopo il calo della sessione asiatica che lo ha portato a raggiungere il minimo degli ultimi quattro giorni.
Il prezzo dell’Oro mostra segnali di esitazione dopo il rimbalzo delle ultime sessioni, evidenziando come il contesto attuale resti dominato da forze contrastanti. Da un lato, il ritorno di un clima di cautela sui mercati finanziari globali continua a sostenere la domanda di beni rifugio; dall’altro, le aspettative su una Federal Reserve potenzialmente meno accomodante nel medio periodo limitano la capacità del metallo giallo di estendere il recupero in modo convincente. Il risultato è una dinamica di consolidamento irregolare, con il mercato che fatica a costruire una struttura direzionale solida.
Il recente rimbalzo dai minimi settimanali ha dimostrato che, in presenza di tensioni geopolitiche e volatilità azionaria, il metallo giallo continua a essere percepito come uno strumento di protezione. Le incertezze legate ai rapporti tra Stati Uniti e Iran restano un elemento chiave: sebbene dalla Casa Bianca arrivino segnali di apertura alla diplomazia, il rischio di un’escalation non è stato completamente escluso. Questo mantiene viva una componente di premio per il rischio geopolitico, che tende a sostenere il metallo giallo nei momenti di stress del mercato.
A rafforzare questo scenario contribuisce anche la debolezza emersa recentemente nel mercato del lavoro statunitense. I dati macroeconomici pubblicati nelle ultime settimane hanno mostrato un rallentamento nella creazione di nuovi posti di lavoro e una riduzione delle offerte di lavoro disponibili. Questi segnali hanno alimentato le aspettative che la Banca Centrale statunitense possa essere costretta, nel corso del 2026, a tornare su un sentiero di allentamento monetario più marcato.
Il metallo giallo si trova quindi in una fase delicata, in cui ogni tentativo di recupero incontra prese di profitto e resistenze psicologiche rilevanti.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.867,255 $, in rialzo dell’1,81% ed in pieno tentativo di break-out LONG del livello annuale dei 4.801,767 $ che, se confermato, potrebbe spingere i tori ad aumentare la loro pressione e cercare di raggiungere il livello annuale dei 5.006,932 $.
Al ribasso, una ripresa del movimento SHORT verrebbe confermato solo a seguito di una chiusura sotto i 4.750 $, con gli orsi che spingeranno il metallo giallo prima verso il livello chiave dei 4.700 $ e successivamente il livello annuale dei 4.550,15 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.