Il cambio euro dollaro cerca di mantenere la ripresa durante la sessione statunitense di venerdì, influenzato dai dati contrastanti provenienti dagli Stati Uniti.
Il prezzo dell’euro dollaro prova a stabilizzarsi dopo una fase di volatilità moderata, mostrando una certa capacità di tenuta nonostante un contesto macroeconomico ancora complesso. Dopo aver chiuso la seduta precedente leggermente sotto pressione, il fiber ha trovato nuovamente supporto e sta tentando di consolidarsi sopra area 1,1800, segnale che il mercato non è ancora pronto a costruire un movimento direzionale deciso nel brevissimo termine.
Il quadro europeo resta relativamente stabile. La BCE ha confermato l’impostazione attendista, lasciando invariati i tassi di riferimento e ribadendo un approccio fortemente dipendente dai dati. Christine Lagarde ha riconosciuto che un EURO più forte potrebbe accelerare il rientro dell’inflazione, pur chiarendo che la BCE non persegue obiettivi sul tasso di cambio. Questo messaggio, nella sostanza, è stato letto dai mercati come un segnale di cautela: l’istituto non intende reagire in modo automatico ai movimenti valutari, ma resta consapevole delle implicazioni macro di un apprezzamento eccessivo della valuta unica.
Sul fronte statunitense, i dati più recenti hanno inviato segnali misti, contribuendo a limitare il rafforzamento del dollaro statunitense. Le letture preliminari dell’Università del Michigan hanno mostrato un miglioramento più marcato del sentiment dei consumatori rispetto alle attese: l’indice di fiducia generale e quello delle aspettative sono risultati migliori delle previsioni, suggerendo una domanda interna ancora resiliente.
Tuttavia, il dettaglio delle attese di inflazione ha raccontato una storia più articolata. Le aspettative a breve termine risultano ancora elevate, mentre quelle a più lungo termine mostrano segnali di stabilizzazione. n questo contesto, il biglietto verde fatica a trovare una direzione chiara, lasciando spazio a movimenti laterali sul fiber.
Al momento della scrittura, il fiber quota 1,1807, in rialzo dello 0,24%, e si muove all’interno di una fase di lateralità che perdura ormai da quattro sedute consecutive. Dal punto di vista direzionale, un segnale rialzista verrebbe confermato solo da una chiusura sopra area 1,1850, livello che aprirebbe la strada a un’estensione del movimento verso il livello annuale 1,1918.
Sul fronte opposto, gli orsi tornerebbero protagonisti esclusivamente in caso di una decisa chiusura sotto 1,1765: in tale scenario, il cambio euro dollaro potrebbe rapidamente scivolare verso il livello annuale 1,1692.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.