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Manovra economica: Tria invia lettera all’UE: 2,4% confermato e Spread a 311

Da
Fabio Carbone
Pubblicato: Nov 14, 2018, 10:32 GMT+00:00

Inviata alla Commissione UE la lettera del Governo italiano, sostanzialmente confermata la legge di bilancio con il deficit al 2,4% come limite invalicabile. Leggi i contenuti della lettera del ministro Tria.

Italy and Europe

Sostanzialmente confermata la manovra economica italiana nella lettera che il ministro dell’economia Giovanni Tria ha inviato ieri sera alla Commissione UE per conto del governo italiano. Il governo italiano invia a Bruxelles il Documento Programmatico di Bilancio 2019 (DPB) e una lettera illustrativa del contenuto. Alla lettera, come espressamente richiesto dalla Commissione UE il 28 ottobre scorso, si allega anche il Rapporto sui fattori rilevanti sull’andamento del debito pubblico.

Piazza Affari reagisce male. Lo Spread Btp-Bund sale

Piazza Affari perde l’1,51% sull’indice FTSE MIB al momento della pubblicazione, presagendo l’avvio della procedura di infrazione contro l’Italia che di fatto ha confermato il deficit al 2,4% anche se come limite invalicabile. La richiesta della Commissione UE, però, era di modificare in maniera sostanziale la legge di bilancio per rientrare nei parametri comunitari.

Si impenna anche lo spread Btp-Bund a 10 anni, che dopo aver raggiunto i 317 punti base è ora sceso a 311.3 punti base. Il rendimento dei decennali sale al 3,55% certamente un buon momento per chi intende investire in Btp adesso.

Il contenuto della lettera inviata alla Commissione UE

Nella lunga lettera inviata alla Commissione UE e che nei prossimi giorni sarà letta anche da Moscovici, il ministro Tria scrive:

“Il governo conferma l’impegno a mantenere i saldi di finanza pubblica entro la misura indicata nel documento di programmazione, rispettando le autorizzazioni parlamentari. In particolare, il livello del deficit al 2,4% del Pil per il 2019 sarà considerato un limite invalicabile.”

La manovra, spiega il ministro, è stata decisa alla luce del rallentamento del ciclo economico come forma di contrasto, quindi “il governo ritiene che le ragioni mantengano tutta la loro validità anche dopo aver attentamente valutato” i rilievi dell’Unione Europea.

Di fatto il governo italiano risponde a Bruxelles nei termini che tutti si aspettavano o temevano, cioè con una conferma piena dell’attuale manovra finanziaria senza cambi sostanziali.

Monitoraggio dell’indebitamento netto

Il ministero dell’economia si occuperà di monitorare l’indebitamento netto in modo costante, per verificare la coerenza del quadro macroeconomico e l’aumento delle entrate e delle spese. In caso di deviazione ci saranno iniziative correttive tempestive nel rispetto dei principi costituzionali.

Privatizzare il patrimonio pubblico per ridurre il debito

Tra le soluzioni per scongiurare l’innalzamento del rapporto debito/pil ed evitare all’Italia shock economici, il governo ha deciso di privatizzare una porzione del patrimonio pubblico, pari l’1% del Pil per il 2019. Gli incassi derivati dalla vendita serviranno come “margine di sicurezza”.

Inoltre la privatizzazione consentirà al debito italiano di scendere dello 0,3% nel 2018, dell’1,7% nel 2019 e dell’1,9% nel 2020, quindi dell’1,4% nel 2021. Secondo i calcoli del governo italiano la privatizzazione del patrimonio pubblico farà scendere il debito pubblico al 126% nel 2021.

La fiducia del governo italiano sulla sua manovra

Nella lettera il ministro Tria scrive della fiducia che il governo italiano ha nei confronti della sua manovra economica: l’Italia conseguirà “gli obiettivi di crescita”.

“Grazie all’espansione fiscale, alle riforme introdotte, al rilancio degli investimenti, e alla riduzione del carico fiscale sulle piccole imprese la manovra consentirà di conseguire un tasso di crescita superiore a quello tendenziale e di recuperare parzialmente il divario rispetto agli altri Paesi europei.”

Richiesta la flessibilità per il dissesto idrogeologico

Per quanto riguarda gli investimenti necessari al dissesto idrogeologico dell’Italia, il governo chiede alla Commissione Europea di considerare gli interventi come non ordinari, quindi l’Italia chiede le sia applicata la flessibilità per eventi eccezionali.

Tali spese eccezionali, spiega il ministro Tria, saranno pari allo 0,2% del Pil per il triennio 2019 – 2021, ovvero circa 3,6 miliardi di euro da investire nel recupero dell’Italia.

Sull'Autore

Scrittore web freelance dal 2013, scrive di crypto economy dal 2016 e di fintech e mercati azionari dal 2018. Scrive inoltre di economia digitale.Dal 2018 collabora per FXEmpire.it scrivendo di crypto e mercati azionari con particolare attenzione a Borsa Italiana. Inoltre, cura la pubblicazione di articoli formativi a cadenza domenicale per l'area Formazione del sito di FX Empire Italia.

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