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Fabio Carbone

Tiene naturalmente banco l’ecobonus 110% promesso dal Governo Conte nel Dl Rilancio che quest’oggi dovrà essere convertito in legge e su cui è stata posta la fiducia.

Tiene banco perché il settore dell’edilizia potrebbe riprendere slancio e con esso tutte le attività ad essa collegate, e non sono poche.

Ma i problemi non stanno certo mancando. A partire dall’esigibilità del credito di imposta. Secondo alcuni calcoli e interpretazioni al momento si potrebbe anche correre il rischio di non recuperare tutto il beneficio spettante. Se però si dovesse prevedere con circolari ministeriali la possibilità di frazionare il beneficio in detrazione e credito d’imposta per evitare di avere delle quote perse, l’ecobonus al 110% potrebbe diventare più appetibile.

Ecobonus 110%, Intesa Sanpaolo fa credito a tutti

Intesa Sanpaolo è intervenuta con una nota in cui scrive di essere pronta a sostenere tutti, privati, condomini e aziende private di ogni dimensione.

Si dice pronta a offrire “soluzioni finanziarie modulari e flessibili, che consentiranno di beneficiare delle norme introdotte dal Decreto Rilancio sull’innalzamento al 110% della detrazione per le spese relative ad interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico.”

Intesa Sanpaolo non poteva essere più chiara:

“grazie alla propria solidità patrimoniale e alla propria ampia capacità fiscale, prevede l’acquisto dei crediti di imposta dei contribuenti, sia nella forma diretta sia attraverso la cessione alle aziende, restituendo in questo modo quella liquidità necessaria al sistema per sostenere gli interventi di riqualificazione, contribuendo al rilancio dell’economia e all’evoluzione del patrimonio immobiliare del Paese in una logica sostenibile.”

Intesa Sanpaolo con la sua iniziativa assicura anche alle imprese “soluzioni di finanziamenti che sosterranno il periodo intercorrente tra l’avvio dei lavori e la concretizzazione del credito stesso.”

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I benefici per gli imprenditori dell’edilizia

L’iniziativa di Intesa Sanpaolo non è un vantaggio solo per i beneficiari dell’ecobonus al 110%, ma una ottima notizia anche per le imprese del settore dell’edilizia.

Infatti proprio con gli imprenditori il gruppo bancario “ha avviato anche un ciclo di incontri ‘da remoto’ con gli imprenditori per illustrare le modalità di accesso alle opportunità offerte dalla norma e le soluzioni del Gruppo”.

Le imprese, anche quelle più piccole, potranno così coprirsi le spalle con un partner bancario forte e che le appoggia e proporre ai beneficiari progetti di riqualificazione edilizia anche nella forma del credito d’imposta. In questo modo per l’impresa edile si aprono maggiori opportunità di lavoro.

L’iniziativa di Intesa, in definitiva, diventa per loro una leva marketing da non sottovalutare.

Come funziona in breve l’ecobonus al 110%

Vale la pena ricordare molto in breve come funziona l’ecobonus al 110% e come è quindi possibile utilizzarlo.

  • Utilizzare direttamente le detrazioni, riducendo le proprie tasse nei successivi 5 anni.
  • Ottenere un contributo sotto forma di sconto in fattura sull’importo dovuto all’impresa, fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto. L’impresa a sua volta ha la possibilità di cedere poi il credito di imposta acquisito a banche e altri intermediari finanziari.
  • Trasformare l’importo in credito d’imposta che potrà poi essere ceduto a istituti di credito.
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