“La blockchain dovrebbe essere un argomento di studio da trattare nelle università”

Blockchain, criptovalute e ICO sono state al centro dell’attenzione nel 2018 e continuano a svilupparsi costantemente. Nonostante l’ampio pubblico non abbia ancora familiarità con la tecnologia blockchain, un numero crescente di persone inizia ad incuriosirsi sul tema. Abbiamo intervistato Valeria Portale, Direttore Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger del Politecnico di Milano, per approfondire l’argomento.
Intervista Blockchain ICO Criptovalute

Criptovalute e Blockchain fanno ormai parte della storia, rappresentano forse la fine del sistema finanziario e sociale così come lo conosciamo. Tuttavia, sembra che solo pochi capiscano le fondamenta profonde delle criptovalute e della tecnologia dietro di esse, come funzionano e dove si dirigono. Abbiamo raccolto I pensieri di Valeria Portale, esperta in blockchain e criptovalute.


La tecnologia ​Blockchain è stata paragonata ad altre rivoluzionarie ​invenzioni come l’elettricità e Internet.  Secondo Lei è un paragone esagerato?

“È ancora presto per poter affermare con certezza se la blockchain porterà davvero cambiamenti della portata di Internet o l’elettricità. Sicuramente è un paragone azzeccato perché la blockchain potrebbe essere in un momento simile a quello di Internet nei primi anni 2000, in cui non era ancora chiaro quale fosse il suo potenziale di utilizzo rivoluzionario, ma se ne intuiva il valore. Come allora le prime soluzioni sviluppate non erano permonanti come l’attuale configurazione di internet. Dovremo aspettare ancora qualche anno.”

Ci sono molte nazioni che utilizzano sempre più spesso ​la tecnologia Blockchain nel settore finanziario e bancario. In Italia, che cosa è stato fatto per implementare la tecnologia blockchain ​in questi settori ? ​

Alcune grandi banche italiane si sono mosse abbastanza in anticipo, partecipando a consorzi internazionali per comprendere i possibili utilizzi della tecnologia Blockchain nel settore finanziario (ad esempio Intesa sanpaolo, Unicredit e mediolanum), alcune altre banche italiane si sono mosse in autonomia per conoscere meglio il tema e sperimentare qualche soluzione. Ultimamente anche Abi nella sua emanazione di ABI Lab, il laboratorio tecnologico promosso dall’associazione bancaria italiana, ha portato avanti una sperimentazione sulla spunta interbancaria con 14 banche italiane.”


Il Prossimo Passo nell’Evoluzione Blockchain e Criptovalute

Vista la discesa del prezzo del Bitcoin dall’inizio del 2018, il futuro delle criptovalute e della tecnologia Blockchain alla base di esse e’ tema scottante. C’e’ chi sostiene che le criptovalute siano state una bolla giunta ormai al termine, e chi invece sostiene che siano diventate il prossimo mezzo di pagamento globale. La blockchain, tuttavia, sembra essere, secondo il parere unanime, l’inizio del futuro.


Quale sarà secondo Lei​ il prossimo passo nell’evoluzione delle criptovalute, della ​tecnologia blockchain e delle ​ICO?

“Nel mondo delle criptovalute assisteremo a innovazioni per aumentare le prestazioni e rendere più semplice il loro utilizzo, alcuni progetti stanno già dando i primi frutti, anche grazie allo sviluppo di soluzioni di layer 2 (ad esempio Lightning Network per rendere più veloci le transazioni di bitcoin. Inoltre molte banche centrali stanno studiando l’adozione di criptovalute vigilate. Lo sviluppo della blockchain, a livello di tecnologia, è molto legato a quello delle criptovalute. Per quanto riguarda le sue applicazioni di business probabilmente continueremo ad assistere alla creazione di consorzi di settore che provano a utilizzare la blockchain per migliorare i loro processi. Il fenomeno ICO, esploso a inizio 2017, sta iniziando a vivere una fase di razionalizzazione spinta da esigenze di regolamentazione volte a limitare le truffe.”

Quali sono i principali difetti​ della tecnologia  Blockchain e ​delle ​criptovalute ?

“Al momento uno dei principali ostacoli allo sviluppo di soluzioni Blockchain è la difficoltà a trovare casi d’uso che possano portare reali opportunità di business. A causa delle sue caratteristiche la Blockchain si presta bene per l’utilizzo in reti composte da numerosi attori, questo comporta però una gran difficoltà nel raggiungere accordi tra numerosi soggetti diversi.

Per quanto riguarda le criptovalute, alcuni ostacoli alla loro adozione sono la loro inefficienza come sistema di pagamento, il loro funzionamento poco intuitivo e le continue fluttuazioni del valore. Attorno alle criptovalute esiste però una grossa community di sviluppatori che lavorano per migliorarne l’usabilità, non è improbabile quindi che alcuni di questi limiti vengano superati nei prossimi tempi.”

Qual è il Suo​ consiglio affinche’ il sistema ICO ​possa ottenere la fiducia delle persone ed essere maggiormente utilizzato​ ?

“Sicuramente il sistema ICO avrebbe bisogno di maggiore trasparenza, al giorno d’oggi la maggior parte delle iniziative possono essere considerate delle vere e proprie frodi. Non è chiaro se un aumento della trasparenza debba venire da una regolamentazione più precisa e da un controllo maggiore da parte delle autorità o è semplicemente un fenomeno che ha bisogno di raggiungere una maggiore maturità.”

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“Sicuramente il sistema ICO avrebbe bisogno di maggiore trasparenza, al giorno d’oggi la maggior parte delle iniziative possono essere considerate delle vere e proprie frodi”

Legislazione e Sicurezza

I governi di vari Paesi del mondo hanno cominciato a porsi il problema di come regolamentare l’uso delle monete virtuali, come garantire I risparmiatori contro I rischi finanziari connessi, come riuscire ad imporre una fiscalità equa e come applicare le normative antiriciclaggio.

Le prime leggi cominciano ad essere emanate ma non appare facile raggiungere gli obiettivi di sicurezza, di trasparenza, di equità che I Governi devono raggiungere.


Cosa gli Stati​ dovrebbero​ fare in termini di ​legislazione per aumentare la sicurezza e la diffusione ​ di blockchain, criptovalute e ICO? Sembra che l’ostacolo principale per questo settore sia quello di non avere una normativa adeguata. Qual è il Suo​ punto di vista?

“Sicuramente potrebbe essere utile una maggior chiarezza a livello normativo, ma potrebbe essere rischioso da parte degli stati intervenire regolando degli strumenti che non hanno ancora raggiunto la maturità e hanno applicazioni ancora così poco definite. Un primo passo è aumentare la conoscenza del fenomeno per essere poi in grado di regolarlo senza inibirne lo sviluppo.”

L’ampio pubblico non ha ancora familiarità con la tecnologia blockchain. Come crede​ che si possa ampliare la conoscenza comune? Dovrebbe essere argomento di studio nelle università o forse a un livello di istruzione liceale?

“La Blockchain è una tecnologia complessa che per essere compresa a fondo richiede conoscenze in diversi ambiti. Credo che debba essere fatto un lavoro forte per eliminare la confusione su questo tema, spesso anche gli organi di informazione sono poco precisi e contribuiscono a dare un’idea sbagliata della tecnologia. Sicuramente dovrebbe essere un argomento di studio da trattare nelle università in quanto è necessario aumentare la conoscenza di questa tecnologia e formare persone che siano in grado di applicarla sia a livello di business che tecnologico.”

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