Cos’è un’ICO (Initial Coin Offering) e Come Funziona?

ICO (Initial Coin Offering)

Stiamo assistendo all’ascesa di un nuovo fenomeno, che ha influenzato il mondo tecnologico e sta cambiando il modo in cui le start-up raccolgono il capitale, migrando dalle offerte pubbliche iniziali (IPO), crowdfunding e dalla ricerca di sostegno o influenza da parte dei venture capitalist, verso le offerte di moneta iniziali (ICO), ad oggi largamente diffuse.

Consulta la nostra lista di ICO

Entro la fine del 1° trimestre, circa 400 milioni di dollari sono stati investiti tramite le offerte di moneta iniziali e, in modo analogo all’era del dot.com; grazie alla sola esibizione di white paper e all’offerta di criptovaluta le aziende stanno raccogliendo milioni di dollari.

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Oggi Bitcoin rappresenta poco meno del 50% della quota di mercato totale delle criptovalute, nonostante che la capitalizzazione di mercato di Bitcoin sia aumentata da circa 10 miliardi a oltre 40 miliardi di dollari nell’ultimo anno, e avendo contabilizzato l’80% della capitalizzazione del mercato totale delle criptovalute dello scorso anno con un incremento di capitalizzazione da 12,5 miliardi a 90 miliardi di dollari.

Sarà questa la rivoluzione delle raccolte fondi o solo un’altra bolla che presto esploderà?

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Chi cerca le offerte di moneta iniziali in corso o prossime all’avvio, meglio conosciute come ICO, si trova davanti una lunga lista di aziende che cercano di raccogliere fondi tramite le ICO, queste società vanno dal gioco d’azzardo online a banche regionali create per le generazioni digitali, l’unico prerequisito necessario per raccogliere dei fondi tramite le ICO è l’avere una criptovaluta e dei token considerate una parte integrante del prodotto offerto.

Chi ha bisogno dei venture capitalist quando hai adisposizione il mondo digitale e un mezzo in rapida crescita per la raccolta fondi?

Cos’è un’ICO (Initial Coin Offering)?

Un’offerta di monete iniziale è simile nel concetto ad un’offerta pubblica iniziale (IPO), sono entrambi dei processi tramite i quali le società raccolgono i capitali, un’ICO fornisce all’investitore una criptomoneta, più comunemente nota come coin o token in cambio dell’investimento, il che è molto diverso dall’emissione di un titolo, come avviene nel caso di un investimento IPO.

Prima di entrare nello specifico, vale la pena fornire alcuni dettagli sulle blockchain, i token e le criptovalute.

Cos’è una Blokchain?

 Una blockchain è un libro mastro digitale incorruttibile contenente transazioni economiche, può essere programmato per registrare, non solo transazioni finanziarie, ma un qualsiasi asset di valore. È essenzialmente un foglio di calcolo digitale duplicato su una rete di computer. La rete è progettata per aggiornare regolarmente i fogli di calcolo. Poiché le informazioni sono condivise, regolarmente aggiornate e non sono archiviate in un’unica posizione, rende facile la congruenza dei dati e sono considerate veramente pubbliche.

Perché è considerata una rivoluzione? Immagina di non aver bisogno di un singolo database che deve essere passato attraverso diverse aree geografie e aziende per essere aggiornato…

Cosa sono i Token?

 I token sono le monete che vengono offerte durante un’ICO, si possono considerare l’equivalente delle azioni acquistate tramite un’IPO. Sono anche definite: criptomonete.

Cosa sono le Criptovalute?

Le criptovalute sono delle valute digitali o virtuali che utilizzano la crittografia per garantirne la sicurezza. Non sono emesse da alcuna autorità centrale, come potrebbe essere una banca centrale, i governi non possono interferire o manipolare queste valute e le transazioni sono di natura anonima.

I token emessi durante un’ICO avranno un valore, l’ICO assegna un valore egualitario ai token, che conferiscono all’investitore il diritto di voto e, in alcuni casi, il diritto a partecipare alla spartizione dei dividendi.

Sebbene questo processo descritto sia simile ad un’IPO, la maggior parte delle ICO rilasciano dei token che consentono agli investitori di accedere alle funzionalità di un particolare progetto piuttosto che alla proprietà dell’azienda stessa.

In definitiva si tratta di un processo di crowdfunding per un nuovo progetto di criptovaluta che prevede una vendita di token a fronte di una raccolta di capitali atta a finanziare le operazioni, acquistando gli investitori ricevono dunque in cambio un’allocazione dei token del progetto.

Le ICO solitamente sono aperte per un lasso di tempo cha va da poche settimane ad un mese, ma alcune possono durare anche più a lungo e la raccolta dei fondi potrebbe essere attuata in più tranche, a differenza di un’IPO che avviene in un singolo evento.

Alcune delle caratteristiche chiave di un’ICO :

  • Partecipazione ad un progetto, organizzazione autonoma decentrata (DAO) o sistema economico.
  • I coin delle ICO generalmente consentono la partecipazione ad un sistema economico, mentre i token delle ICO vendono un diritto di proprietà o delle royalties di un progetto o di una DAO
  • I proprietari dei token non hanno sempre il diritto di voto a riguardo della direzione di un progetto o di una DAO, i diritti dell’investitore sono definiti nella struttura dell’ICO, in genere l’investitore avrà degli aggiornamenti durante tutta la durata del progetto.
  • La maggior parte delle ICO definisce la creazione di un numero determinato di coin o token prima della vendita.
  • I prezzi delle ICO sono generalmente stabiliti dai creatori: del sistema economico, del progetto o della DAO.
  • le ICO possono avere più finestre per la raccolta fondi, con delle offerte specifiche per i coin o i token, questi aumenteranno di valore fino alla data di rilascio, i primi investitori potrebbero trarre delle ricompense maggiori come incentivo all’acquisto di token nelle fasi iniziali.
  • Le ICO vengono concluse una volta che le monete o i token possono essere scambiati sul mercato aperto.

Se dovessimo mettere a confronto le caratteristiche chiave delle ICO e delle IPO, in questo elenco vi forniamo di alcune delle somiglianze e delle differenze: 

  • Un’IPO fornisce la proprietà della società in base al numero di azioni che vengono acquistate, mentre un ICO può garantirti solo dei diritti su un particolare progetto, non la proprietà della società che lancia il progetto
  • Il processo decisionale nelle società IPO è centralizzato, l’amministratore delegato e il consiglio sono coinvolti nella programmazione quotidiana delle attività, mentre con le società/progetti ICO, il processo decisionale è decentralizzato e da all’investitore una posizione decisionale rilevante.
  • Le informazioni finanziarie sono rilasciate secondo le regole dell’IPO, mentre per le ICO, queste saranno pubblicate tramite la blockchain o come delineato nel white paper e in accordo con gli investitori.
  • Le società lanciate tramite un’IPO sono soggette al pagamento delle tasse e i suoi investitori devono pagare le imposte sulle plusvalenze, mentre per le ICO, la società potrebbe non essere soggetta ad imposte dirette e solo l’investitore è tenuto a pagare l’imposta sulle plusvalenze.
  • In un’IPO la vendita avviene in un’unica tranche con più intermediari coinvolti nel processo di determinazione delle condizioni, dei prezzi, ecc. Le ICO possono essere divise in più finestre di raccolta raccolta fondi, hanno pochi intermediari, il white paper e il progetto.
  • E per concludere, le borse e le società quotate tramite IPO devono rispettare rigide regolamentazioni, mentre gli exchange sui quali vengono lanciate le ICO non hanno questi vincoli.

I vantaggi per le aziende che raccolgono i capitali tramite le ICO includono:

  • Il progetto, la DAO o il sistema economico non sono necessariamente soggetti a tassazioni dirette, contrariamente a quanto avviene per le società che raccolgono fondi attraverso le IPO.
  • La vendita di monete o di token è diretta, può includere più finestre e, nel caso in cui fossero necessari, hanno pochi intermediari coinvolti nel processo di vendita. Gli acquirenti fondano il loro investimento basandosi sul contenuto del white paper redatto dalla stessa entità che raccoglie fondi.

Le ICO sono utilizzate principalmente per raccogliere dei capitali per l’avvio di una società, ma possono essere sfruttate per vendere un servizio da lanciare sul mercato o per favorire l’uso di una nuova criptovaluta.

Nella maggior parte dei casi, l’investitore diventerà il consumatore finale del servizio offerto dalla società che raccoglie fondi tramite l’ICO, quest’ultima consente all’investitore di acquistare monete a prezzo scontato, anche se, una volta rilasciate sul mercato aperto, la valutazione sarà dettata dalla legge dalla domanda e dell’offerta.

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Nel selezionare l’ICO, non esiste alcuna garanzia o sistema sicuro che permetta di distinguere le fregature dalle occasioni, gli investitori dovranno evitare i truffatori che usano le ICO per accaparrarsi i loro fondi.

Al momento c’è un grande interesse da parte degli investitori grazie ai notevoli rendimenti di cui hanno goduto fino ad oggi; la grande richiesta porta a consierevoli aumenti dei prezzi e incentiva gli investitori a liquidare le loro posizioni per realizzare profitti, queste dinamiche potrebbero innescare delle vendite di massa e spazzare via soldi degli investitori, per non parlare della società.

Storia ed evoluzione delle ICO 

La prima ICO è stata realizzata da Mastercoin nel 2013, ha generato circa 600.000 USD per un progetto per la creazione di un exchange per Bitcoin ed una piattaforma per le transazioni, mentre Bitcoin ha aperto la strada delle criptovalute, diventando la prima criptovaluta decentralizzata nel 2009, altre criptovalute definite Altcoin, essenzialmente le alternative al Bitcoin, sono state immesse sul mercato.

L’utilizzo dei venture capitalist per la raccolta fondi ha lasciato il posto alle ICO, quest’ultime hanno preso d’assalto il mercato e il loro numero è in costante aumento. La liquidità associata alle ICO ha superato i fondi di venture capital ed ha portato alla frenesia gli investitori.

I Venture Capitalist, tuttavia, hanno iniziato a prenderne nota e stanno cercando un sistema per rientrare nel segmento. Blockchain Capital ha lanciato la terza raccolta fondi per quello che avrebbe dovuto essere il primo fondo di venture capital per liquidità, il VC sta terminando la sua fase d’incubazione per gli investitori.

Diversamente dai sistemi centralizzati di moneta elettronica e dei sistemi bancari le criptovalute sono decentralizzate. I Bitcoin e le prime altcoin sono stati lanciati senza un’ICO in un mercato considerato nascente. I governi e le banche centrali sono stati relativamente lenti nel comprendere la situazione e istituire un quadro legale per le criptovalute e le ICO che seguirono.

I VC temono di perdere le principali fonti per la raccolta dei fondi, le notizie che si sono diffuse nell’aprile di quest’anno riguardano il primo sottoscrivente di ICO. First Bitcoin Capital si considera un gatekeeper e, agendo da sottoscrivente, assiste nel separare il bene e il male nell’interesse della longevità all’interno del segmento, attraverso una solida due diligence sulle ICO sottoscritte.

Ad oggi, c’è ancora molta strada da fare per il mercato, e finché non avrà una struttura più solida e un riconoscimento da parte dei governi e dei regolatori, gli investitori resteranno esposti ai rischi, senza alcuna garanzia legale per coloro che verranno truffati. Anche lo schema Ponzi di Madoff, che ha fatto perdere diversi miliardi agli investitori, sta restituendo alcuni fondi, nel caso delle ICO non c’è nessuna entità legale a cui l’investitore può far riferimento, né tanto meno reclamare.

In termini di numeri, le ICO hanno ottenuto 327 milioni di dollari americani attraverso le raccolte fondi contro i 295 milioni di dollari raccolti dai venture capitalist che hanno supportato le start-up di blockchain. Quest’anno per la prima volta i VC sono stati scavalcati e il numero di ICO è in continuo aumento.

Dall’ICO di Mastercoin, nel 2014 le ICO hanno raccolto 25 milioni di dollari, scendendo a 10 nel 2015 a seguito del crollo dei prezzi del Bitcoin del 2014. Nel 2016, la tendenza si è invertita, e si stima che le ICO abbiano raccolto 225 milioni di USD, favorite anche dall’ascesa del prezzo del Bitcoin che ha acceso l’interesse in per le blockchain e il Fintech.

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Andando oltre le molte storie di successo che si possono raccontare, nel secondo trimestre dello scorso anno, un progetto basato su Ethereum denominato The DAO ha lanciato un’ICO per avviare un fondo di investimento senza un gestore dei fondi ma con gli investitori coinvolti in tutte le decisioni di investimento al momento del lancio. L’ICO ha raccolto quasi 150 milioni di USD, rappresentava il 70% del capitale totale raccolto tramite ICO nel 2016. A metà 2016, gli hacker sono riusciti a sottrarre oltre 40 milioni di dollari americani dalla DAO, causando un affossamento del progetto e il valore dell’Ether con esso, il prezzo dell’Ether è sceso da 19$ a meno di 12$ in solo pochi giorni. Nell’interesse delle capitalizzazioni di mercato e della protezione degli investitori, Ethereum creò una nuova blockchain e annullò il furto ma si lasciò alle spalle la blockchain originale di Ethereum, ora conosciuta con il nome di Ethereum Classic; una piccola minoranza che continua a supportare ed assegnare valore alla vecchia blockchain.

Nonostante i rischi intrinseci, che non riguardano solo gli hacking, ma anche le truffe, il 2017 sembra essere stato un altro anno stellare. Le ICO hanno raccolto oltre 150 milioni di dollari solo fino alla prima metà di maggio, secondo i numeri di Smith + Crown .

I concetti stanno diventando sempre più innovativi e la velocità con cui il capitale aumenta sta accelerando di giorno in giorno e, senza la supervisione di un regolatore le cose potrebbero scoppiare prima di incontrare il favore della SEC.

Come Funzionano e Come si Utilizzano le ICO?

 Le start-up avviano il processo dell’ICO stabilendo la blockchain e impostando i protocolli e le regole, a quel punto vengono annunciati i dettagli dell’ICO.

Per i creatori, il passo successivo è iniziare il mining delle monete che verranno vendute durante l’ICO. Siti di social media, Reddit e un numero crescente di siti Web relativi al mondo delle criptovalute vengono utilizzati come mezzo di marketing per attirare gli investitori prima del lancio dell’ICO, i creatori cercano di suscitare quanto più interesse possibile non solo per aumentare i fondi raccolti, ma anche per spingere la domanda e i prezzi post ICO.

Dietro le quinte, i creatori eseguiranno i loro ultimi controlli e migliorie per assicurarne una navigazione fluida al momento dell’ICO.

I creatori della criptovaluta dovranno appoggiarsi ad un exchange per svolgere la stessa funzione che ha la borsa durante un’IPO. Gli investitori dovranno avere un conto nell’exchange per poter acquistare la nuova criptovaluta scambiondola con altre criptovalute o valute legali.

Le ICO attive o in arrivo possono essere trovate attraverso vari siti web e l’acquisto di criptovaluta può essere realizzato attraverso l’exchange selezionato. Gli investitori possono anche acquistare direttamente la criptovaluta attraverso il sito ufficiale dei creatori.

Gli exchange che raccomandiamo caldamente per l’acquisto di nuove criptomonete sono: Bittrex, Kraken, Poloniex, Livecoin, SpaceBTC, Bitlish; anche se ce ne sono molti altri.

I requisiti documentali variano a seconda del domicilio dell’investitore e sono indicati sul sito web del rispettivo exchange e sul sito web del creatore.

Il processo punto per punto di un’ICO può essere riassunto come segue:

Pre-annuncio: rappresenta la fase di marketing di un progetto in arrivo, questo avviene attraverso i siti affermati nel settore degli investitori di criptovalute. I creatori del progetto preparano un white paper, essenzialmente è una presentazione che delinea i dettagli del progetto per l’investitore.

Una volta che il white paper verrà rilasciato, la società capirà se c’è interesse da parte degli investitori nel progetto proposto, quindi l’azienda si occuperà di porre rimedio ai quesiti sollevati dagli investitori per definire il loro modello di business definitivo ed arrivare alla versione finale del loro white paper.

L’offerta: questa è la versione finale del white paper, sono stabiliti i termini del contratto che interessa gli investitori ed è redatto per conto della società che aderisce all’ICO.

L’offerta illustrerà i dettagli del progetto, l’importo totale del capitale richiesto e le tempistiche del progetto. Viene indicato inoltre lo strumento finanziario che sarà venduto durante l’ICO, solitamente sono dei token. Questo strumento finanziario avrà un valore che gli sarà stato assegnato, e determinerà anche il diritto dell’investitore di partecipare ai guadagni della società, tradizionalmente elargiti sotto forma di dividendi, una volta che quest’ultima inizierà ad avere dei ritorni.

Una volta che l’offerta sarà definita, verrà annunciata la data di inizio dell’ICO e la campagna di marketing verrà intensificata.

La campagna di marketing: questa è una delle componenti fondamentali dell’ICO, è la chiave che consente alla società di raccogliere il capitale necessario. Le società sono generalmente di nuova fondazione e quindi sconosciute al settore, si affidano alle agenzie di marketing per ottenere una presentazione efficace ed implementare la loro campagna che durerà in media un mese, il pubblico di riferimento sarà quello istituzionale ed alcuni piccoli investitori. I partecipanti ai programmi di crowdfunding tendono ad essere il segmento principale, sono degli investitori generalmente più disposti a sostenere i progetti e il loro coinvolgimento è considerato positivo sia dal punto di vista dell’investitore che dell’azienda.

Una volta che la campagna marketing sarà conclusa, inizierà l’acquisto e la vendita dei token. La società avrà quindi stabilito un’exchange dove gli investitori potranno acquistare i token.

Le società che lanciano l’ICO rilasciano generalmente i token sulla blockchain in due modi:

  • Raccogliendo una specifica quota di capitale, stabilita all’interno dell’offerta, e quindi dividendo e distribuendo i token agli investitori in base all’impegno economico effettuato.
  • In alternativa, i token possono esser venduti sugli exchange di criptovalute, il che significa che i token dovranno essere rilasciati anticipatamente in alcuni exchange per essere scambiati.

 Una volta terminata la vendita, la società inizierà ad adempire ai suoi impegni.

Per l’investitore, si tratta quindi di cercare tra i vari exchange o nei siti di social media dove vengono proposte le ICO attive o in arrivo e successivamente aprire un conto per acquistare i token. Avendo però prima completato la necessaria due diligence della società o del progetto in oggetto.

Il nuovo sistema di raccolta fondi delle società tecnologiche

 Le start-up sono in genere una forma di impresa imprenditoriale, che sta creando un nuovo modello di business in rapida espansione e che si rivolge alle esigenze del mercato attraverso dei prodotti e dei servizi innovativi.

In passato le start-up raccoglievano i capitali attraverso i venture capitalist, ad oggi superati dalla raccolta di fondi tramite ICO che ha realizzato una crescita quasi incredibile. Mentre i venture capitalist vincolano il denaro degli investitori per lunghi periodi di tempo, che possono durare anni, il denaro delle ICO è molto più liquido e con un valore facilmente definibile, le vendite sono effettuate in breve tempo e la liquidità associata alle ICO è certamente un fattore che sta contribuendo all’incremento del numero di quest’ultime. I VC vengo evitati anche a causa delle loro documentazioni ingombranti e le loro richieste di requisiti ingiustificati.

L’ulteriore vantaggio delle start-up è il coinvolgimento dell’investitore nel processo decisionale, che si tratti di attuare un modello di business o di un progetto, concedono all’investitore una voce in capitolo. Molti degli investitori di start up sono imprenditori ed esperti nei rispettivi settori.

La tecnologia blockchain e le criptovalute hanno sicuramente spianato la strada all’innovazione. La mancanza di una regolamentazione ha consentito alle start-up di superare i limiti imposti a chi le ha precedute.

Le ICO che hanno riscontrato maggior successo sono ben note, ve ne elencheremo solo alcune tra le più famose:

  • Ethereum (ETHER-ETH): ha raccolto 18,5 milioni di dollari. Nel 2014 gli investitori dell’ICO hanno pagato 0,4$ per Ether, successivamente il valore di un Ether ha toccato una quotazione massima di 14$ per Ether nel 2016. Ether è sicuramente una delle più famose tra le prime ICO di successo. Da inizio anno, la capitalizzazione di mercato di Ether è aumentata del 500%.
  • ICONOMI (ICN): ha raccolto 9,1 milioni di dollari.
  • Maidsafe Coin (MAID): con 7 milioni di dollari raccolti in sole 5 ore, detiene il record per la maggior capitalizzazione nel minor tempo.
  • Golem Project: l’obiettivo della società è quello di costruire una rete globale di computer P2P, la sua blockchain gestisce i dati dei pagamenti con i token GNT. Ha raccolto in poche ore 8,6 milioni di dollari.

Per essere onesti, queste ICO impallidiscono davanti agli standard odierni, la Fondazione Bancor ha raccolto, a metà giugno, ben 153$ milioni in Ether attraverso la vendita dei suoi token in sole 3 ore.

Ci sono grandi rendimenti per gli investitori anche nel post ICO, questi continuano a guadagnarsi i titoli dei giornali ed Ether non è il solo.

Possiamo citarvi gli XRP di Ripple, con un valore 10 volte inferiore a quello del Bitcoin hanno avuto un ritorno del 150% da inizio anno.

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Se ancora ci fossero dei dubbi su Ripple, 10 istituti finanziari si sono accordati per inviare i pagamenti in tempo reale a livello internazionale, questo è stato sicuramente un vantaggio per i creatori e gli investitori informali, gli istituti includono Bank of America e Royal Bank of Canada.

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A maggio ci sono state più di 80 società, tra cui Toyota e Merck, che si sono unite ad un gruppo chiamato Enterprise Ethereum Alliance (EEA) per creare degli standard per i contratti intelligenti, le grandi aziende stanno prendendo l’iniziativa per portare un po’ di ordine nel mercato.

Come partecipare ad un’ICO?

 Ci sono diversi siti che elencano le ICO in corso o in arrivo: Reddit, Cyber Fund e anche gl’altri siti di social media come Facebook.

Il primo passo del processo per investire tramite ICO è identificare quale lancio di progetto o d’azienda è di maggiore interesse, mentre si sta cercando tra un numero in continua crescita di ICO proposte sul web, si può creare un portafoglio digitale per le criptovalute.

Data la mancanza di strutture formali, ogni ICO richiede un diverso insieme di requisiti, anche se sostanzialmente si tratta di un invio di token al momento del pagamento tramite la criptovaluta della blockchain indicata sul sito web dell’ICO, dove potrete trovare anche una guida passo passo per il processo di investimento.

I siti come Blockchainhub, suggeriscono che prima d’investire è importante non utilizzare alcun tipo di portafoglio o exchange online. Generalmente gli investitori devono esportare le proprie chiavi private in un altro portafoglio per poter accedere alle loro nuove monete, quindi è fondamentale assicurarsi che le chiavi private del portafoglio siano esportabili.

Le aziende hanno cercato di facilitare il processo mettendo a disposizione dei portafogli online per le loro ICO, dove l’investitore può inviare i soldi direttamente nel portafoglio stabilito, ai fondi scambiati con i token viene applicato il tasso di cambio del momento dell’acquisto, i token saranno depositati nel portafoglio. Altri invece inviano i token all’indirizzo dal quale è stato effettuato l’acquisto.

Gli investitori devono essere consapevoli del fatto che alcuni portafogli potrebbero essere incompatibili con i token e pertanto non saranno visibili dopo l’acquisto e la ricezione. Per questo motivo è essenziale disporre di un portafoglio che consenta l’esportazione delle chiavi private e permetta di trasferire i token in un nuovo portafoglio compatibile.

Ad ogni modo è diventato tutto molto più semplice dal lancio di Ethereum, i creatori hanno ideato campagne user-friendly e il portafoglio di Ethereum supporta più tipologie di token, questo rende l’acquisto molto più semplice di prima.

Oltre ad identificare l’ICO a cui si è interessati, raccomandiamo la dovuta diligenza nell’evitare truffe e schemi Ponzi. ICORating fornisce agli investitori una valutazione completa del progetto o della società in questione ma esistono comunque altre società che forniscono ulteriori informazioni nel caso in cui fossero necessarie.

La corsa all’oro passa attraverso la regolamentazione

Le criptovalute hanno compiuto dei passi in avanti nel panorama normativo, paesi come il Giappone e la Russia hanno riconoscono le criptovalute come moneta a corso legale, per le ICO invece deve essere ancora definito un quadro normativo.

La SEC ha annunciato pubblicamente che le ICO devono garantire una protezione per l’investitore, la dimensione di questo mercato ha sicuramente attirato la loro attenzione; con alcuni enti regolatori e governi si stanno interessando al fenomeno blockchain e affini, come Bitcoin ed Ether.

Le autorità di regolamentazione hanno la responsabilità di salvaguardare anche dell’investitore più temerario e di evitare un’altra esplosione di bolle come avvenne con le dot.com, una supervisione del fenomeno farebbe sicuramente risparmiare diversi problemi lungo la strada, soprattutto se casi i fraudolenti cominciassero a salire di pari passo con il, sempre in crescita, numero delle ICO.

Mentre la SEC sta esaminando l’ultima raccolta fondi della FAD, ha dichiarato che inizierà ad occuparsi delle ICO se queste diventassero una componente significativa del mercato e si verificasse un evento scatenante, le aziende che cercano di aumentare il loro capitale attraverso le ICO diventerebbero quindi soggette sia a regolamentazioni che ad azioni di controllo.

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La mancanza di trasparenza rimane un problema, ci sono state anche delle segnalazioni riguardanti la vendita di token a cittadini degli Stati Uniti dove non è consentita per legge, staremo a vedere se verranno concesse delle esenzioni. Sicuramente per ora l’incertezza regna sovrana tra gli investitori.

È difficile immaginare che gli enti regolatori rimangano in disparte considerando le attuali valutazioni delle criptovalute, il numero crescente di ICO, i rischi intrinseci associati per gli investimenti nelle start-up che adottano questo sistema e come gli investitori e le aziende risponderanno alla lente d’ingrandimento degli enti regolatori, probabilmente deciderà il destino delle ICO. Per ora queste sono in grado di raccogliere somme considerevoli supportate anche da una valutazione inflazionata delle criptovalute come Bitcoin ed Ether.

Una cosa è certa, un ricorso alla legalità da parte delle start-up permetterebbe alle forze dell’ordine di intervenire contro i truffatori e già questo potrebbe essere un ottimo inizio. L’investitore meno esperto sicuramente può essere una vittima delle poche realtà losche.


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ICO, si o no?

 Gli investitori potrebbero essere impressionati dai rendimenti e dall’impennata delle capitalizzazioni di mercato delle criptovalute avvennute nell’ultimo anno e, sebbene ci siano certamente delle opportunità straordinarie e valide per investire, ci sono anche de rischi che devono essere considerati prima di entrare nel mondo delle blockchain.

Quindi, come per qualsiasi investimento e, a maggior ragione per quelli che offrono agli investitori dei rendimenti superiori al 100% nel giro di pochi mesi, ci sono dei pro e dei contro che devono essere presi in considerazione.

Iniziamo con le note positive

  • Nonostante le numerose ICO che continuano ad esser proposte sul mercato, un centinaio ogni poche settimane, ci sono state molteplici aziende che hanno ottenuto un incredibile successo raccogliendo i capitali tramite le ICO.
  • Un ROI (ritorno sugli investimenti) elevato è certamente un incentivo all’aumento dell’interesse, sebbene laddove i rendimenti siano più elevati vi è correlato un alto livello di rischio associato all’investimento.
  • Forse la caratteristica principale di un’ICO è che i token possono essere considerati liquidi, a differenza degli investimenti con le start-up tradizionali, dove il denaro di chi investe può essere vincolato per anni, gli investitori delle ICO possono entrare e uscire dal mercato in qualsiasi momento, convertendo facilmente i token dell’ICO in Bitcoin o in altre criptovalute assumendo che ce ne sia domanda.
  • Non ci sono commissioni come quelle che vengono applicate per gli investitori delle IPO. Poi ci sono i VC, amano condurre il gioco e fare richieste inutili, all’occasione possono anche decidere di svalutare l’investimento, le aziende arrivano a perdere le proprie identità per la ricerca dei profitti.

Dove ci sono aspetti positivi, ci sono anche dei lati negativi da prendere in considerazione. Ve ne elencheremo alcuni tra i peggiori dei quali si può incorrere investendo in un’ICO:

  • Sono ben noti i fallimenti, con troppi progetti simili o che non riescono a raggiungere i livelli previsti, possono portare ad un azzeramento del valore delle monete.
  • Una mancanza di governance può causare dei problemi all’investitore, e senza un’adeguata due diligence, l’investitore è esposti a schemi Ponzi e altro.
  • Nonostante si possano ottenere dei guadagni considerevoli, non è consigliato investire tutto ciò di cui si dispone, gli investimenti persi a causa di truffe e frodi è improbabile che vengano recuperati.

Con la mancanza di una regolamentazione, gli investitori hanno bisogno di fare un’importante due diligence e ripeterla ove ce ne sia la necessità, il tasso di crescita del numero delle ICO fraudolente cresce più in fretta della capacità delle autorità di regolamentazione di seguire il segmento.

La due diligence tende ad essere costosa quando si tratta di sistemi di criptovalute ed ICO, si stanno affacciando sul mercato delle agenzie di rating per il settore che sono in grado di svolgere la due diligence, queste offrono un’analisi necessaria delle informazioni e con la pubblicazione delle loro ricerche riducono alcuni dei rischi associati agli investimenti in ICO. Un’analisi in prima persona dovrebbe essere anteposta rispetto ad un qualsivoglia controllo di formalità.

ICORating è una delle agenzie che si assumono il compito di fornire un servizio di rating per gli investitori, le analisi saranno sicuramente uno dei punti di partenza che porteranno il mercato delle ICO a un livello superiore, anche se va ricordato che le agenzie di rating possono sbagliarsi di tanto in tanto.

Oltre a consultare i rating, gli investitori possono anche cercare le ICO che offrano depositi a garanzia indipendenti, in questo modo il capitale raccolto non raggiunge direttamente la società che propone l’ICO, ma una società di terze parti.

Multi-Sig è un esempio di agente escrow, sostanzialmente finanzia il progetto su base continuativa. I fondi vengono rilasciati secondo le necessità e l’agente garantisce che gli obiettivi del progetto vengano rispettati insieme all’adempimento delle attività contrattuali concordate.

Nonostante si stia intravedendo un certo livello di controllo del mercato, rimane la domanda se questa sia o meno un’altra dot.com. Gli scettici, maggiormente aizzati dalla crisi finanziaria globale, tendono ad etichettare tutte le opportunità di investimento come bolle finanziarie, incluso il Bitcoin.

La somiglianza con le dot.com sta nel fatto che sia sempre un asset digitale e, cosa più importante, gli investitori non devono ricorrere a ricordi troppo lontani ripensando ad aziende che hanno venduto dei concetti per milioni di dollari.

Per ora, la raccolta di fondi tramite ICO si colloca ben al di sotto dei livelli osservati durante l’era delle dot.com, questo dovrebbe fornire un certo livello di rassicurazione. L’unica preoccupazione è la solidità del mercato, potrebbe sgretolarsi nel caso in cui il volume di truffe aumenti o nel caso di un crollo della valutazione delle criptovalute.

Il segmento sta assistendo ad un’impennata delle valutazioni e della capitalizzazione di mercato, ma questo non vale solo per le blockchain e le start-up che si propongono sul mercato cercando di approfittare della fame degli investitori, quindi definire il fenomeno una bolla per ora è un punto di vista pessimistico. Basta ricordarsi degli albori dei titoli tecnologici come: Intel, Apple, Microsoft e Alphabet, per pensare a come l’industria possa essere ridefinita nei prossimi anni.

Una regolamentazione fornirebbe certamente una maggiore longevità al settore, anche se l’interesse verso le ICO potrebbe andar perso qualora i requisiti diventassero troppo restringenti, basterebbe un controllo sullo strumento attraverso il quale il capitale viene raccolto. Questo sarebbe piuttosto facile da implementare per i creatori al momento …

Per ora è un grande fenomeno, ma domani potrebbe essere ancora un’altra storia, memori delle recenti dot.com e MBS (Mortgage backed security). Un evento simile ridurrebbe l’integrità del settore e il successo della raccolta fondi tramite ICO, consapevoli che non tutte si salveranno, ma almeno una maggioranza si.

Indubbiamente i numeri indicano una bolla, le ICO nel secondo trimestre di quest’anno hanno raccolto più di 10$ milioni in un solo giorno e il trend è in aumento con gli investitori che stanno cercando di trarne vantaggio prima che la bolla scoppi. Se sei in grado di entrare ed uscire dal mercato con profitto prima del giorno del giudizio, allora è l’investimento che fa per te, ma come per ogni bolla, pochi sono in grado di prevedere il giorno dello schianto.

Gli investitori stanno lanciando il proprio denaro nelle ICO, nonostante in alcuni casi il modello di business o l’ambito del progetto siano alquanto oscuri, ma con le valutazioni delle criptovalute in aumento, l’investimento potrebbe essere giustificato. Un crollo del valore di Ether o del Bitcoin potrebbe essere tutta un’altra storia e un tale evento non è una considerazione del tutto inverosimile per gli investitori che stanno convertendo valute relativamente stabili in token, il successo di un business non è tutto, deve essere considerato anche il valore e la stabilità della criptovaluta.

Sembra di assistere da una bolla come quella delle  dot.com, dove le valutazioni sono cresciute in modo esponenziale. Il NASDAQ sale da meno di 1.000 punti a oltre 5.000, cosa è successo? Tassi d’interesse del denaro bassi, mercato in fiducia e investitori alla ricerca della prossima grande occasione dopo i titoli garantiti dei mutui ipotecari… Gli attuali rialzi delle valutazioni post-ICO non sono certamente basati su nulla di tangibile, i progetti o le imprese sono nelle fasi iniziali, quindi un incremento di 10 volte il valore nel giro di soli pochi mesi appare un po’ eccessivo, l’appetito per le criptovalute forse oscura il business o il progetto in cui le stesse monete stanno per essere investite … Quando si considera la supervisione regolamentare del NASDAQ, non si sa mai cosa aspettarsi. I guadagni del solo Bitcoin sono stati sorprendenti, portando nuovi investitori sul mercato, ma quanto ci vorrà prima che aprano gli occhi e comincino ad investire su altri asset.  Queste cose di solito non hanno un lieto fine…

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