Borsa di Milano in positivo, FTSE MIB in rialzo, stabile lo spread Btp - Bund a 10 anni. Preoccupa Unicredit e Carige. Le parole di Mattarella sul Bilancio di Stato.
La mattinata alla Borsa di Milano è positiva, seppur tendente alla parità, il FTSE MIB guadagna lo 0,19% rispetto a ieri e si porta così a 19.150 punti base. Da registrare che il massimo si è registrato alle 9.40 con il FTSE MIB a 19.291 punti.
Anche lo spread resta pressoché invariato rispetto all’andamento degli ultimi giorni. Il differenziale tra Btp Italia e Bund tedeschi a 10 anni viaggia intorno ai 294 punti dal 26 novembre.
Due le notizie rilevanti sui bancari italiani.
La prima notizia riguarda i tre miliardi di titoli obbligazionari collocati dalla Unicredit, che ha dovuto riconoscere un tasso di interesse superiore al 5% all’unico compratore: il fondo obbligazionario Pimco. La notizia sta nel fatto che Unicredit ha dovuto riconoscere un tasso di interesse superiore rispetto a quello di mercato di circa 150 punti. Gli esperti riflettono sulla situazione e si domandano: se questo è stato il trattamento riservato a Unicredit, cosa verrà chiesto alle banche più piccole e meno solide?
La seconda notizia riguarda la crisi della banca Carige, che oggi deve presentare il piano di conservazione del capitale alla Banca centrale europea (BCE).
Le borse asiatiche hanno chiuso quasi tutte in perdita:
Soltanto Tokyo (+0,39%) e Seul (+0,28%) chiudono in debole rialzo rispetto alla seduta precedente.
La guerra sui dazi doganali USA – Cina continua a preoccupare gli investitori asiatici e quanti sono esposti nei mercati dell’Oriente. In particolare in Cina, dove l’export è una delle voci del bilancio statale più importante.
Atteso con trepidazione e nervosismo l’incontro tra il presidente Trump e il presidente Xi Jiping al prossimo G20 di Buenos Aires programmato per il prossimo week end. In particolare tutti sperano in un accordo o almeno in un trattato di “non belligeranza commerciale”, che fermi l’escalation dei dazi commerciali sull’import-export delle merci.
Nonostante alla pompa gli italiani non possano apprezzare il petrolio vicino ai minimi da un anno, in borsa la materia prima è scambiata a 50,67 dollari al barile.
I contratti sul greggio Wti, con scadenza gennaio 2019, guadagnano 38 centesimi; mentre il brent sale di 0,27 dollari a 59,03 USD.
Il Bilancio dello Stato è nel cuore di Sergio Mattarella, il quale per ruolo istituzionale non può intervenire nel dibattito politico, ma in qualità di Presidente della Repubblica svolge tutta la sua influenza sulla manovra economica italiana.
Lo ha fatto anche ieri pomeriggio al Quirinale ricevendo i magistrati di nuova nomina della Corte dei Conti. Quale occasione migliore per tornare sull’argomento quindi.
Il presidente Mattarella, in particolare ha ricordato a tutti che:
“Dopo la revisione costituzionale del 2012 e la modifica dell’art. 81 della Costituzione, l’equilibrio di bilancio, osserva la Corte costituzionale, implica in prospettiva dinamica la continua ricerca di un armonico e simmetrico bilanciamento tra risorse disponibili e spese necessarie per il perseguimento delle finalità pubbliche”.
Il presidente Mattarella, ha voluto anche ricordare che il bilancio statale non è una cosa lontana dai cittadini, anzi, “ha a che fare con il pieno dispiegarsi dei diritti delle persone”.
Bisogna gestire il bilancio in modo sano, ricorda Mattarella, guardando alla “tutela della solidarietà intergenerazionale”. A significare che non si può far pesare sulle future generazioni degli italiani la sofferenza economica del presente, non si può chiedere ai figli di portare il peso delle sofferenze economiche presenti.
Scrittore web freelance dal 2013, scrive di crypto economy dal 2016 e di fintech e mercati azionari dal 2018. Scrive inoltre di economia digitale.Dal 2018 collabora per FXEmpire.it scrivendo di crypto e mercati azionari con particolare attenzione a Borsa Italiana. Inoltre, cura la pubblicazione di articoli formativi a cadenza domenicale per l'area Formazione del sito di FX Empire Italia.