Il Governo giallo-verde incontra le Imprese e i Sindacati

Mentre Conte incontra i sindacati, Salvini ha incontrato le imprese, gli artigiani e gli agricoltori. Cooperative chiedono di abolire il reddito di cittadinanza a favore delle start up.
Fabio Carbone
Conte e Junker
Conte e la cena a Bruxelles

Si è svolto al Viminale l’atteso incontro tra il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini e le 12 maggiori associazioni delle imprese italiane, che la settimana scorsa a Torino avevano detto Sì alla Tav e duramente contestato il Governo sulla politica economica applicata alle grandi opere.

Salvini lo ha definito un incontro di due ore positivo, “proficuo, concreto”. Da qui partirebbe un percorso comune sul lavoro, che ridurrà la burocrazia e che darà spazio allo sviluppo delle infrastrutture “per il rilancio dell’economia e del Paese”. Queste le parole del vicepremier leghista.

Finalmente il confronto

Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, parlando al termine dell’incontro con Salvini non esulta ma aspetta che si passi ai fatti:

“Oggi per la prima volta dall’insediamento il governo ha convocato i rappresentanti del mondo dell’economia e riusciamo a dialogare in termini di confronto – ed ha proseguito dicendo –, il clima e il dialogo sono sicuramente andati bene, ora però aspettiamo i fatti”.

Il presidente degli industriali riflette con i cronisti anche a proposito della procedura d’infrazione pendente a Bruxelles nei confronti della manovra economica italiana.

“Un elemento importante – dice Boccia – è che la trattativa con l’UE per evitare una procedura d’infrazione è ora nelle mani del premier, assume determinazione e legittimazione politica. E dunque c’è l’auspicio che non si entri in procedura che potrebbe comportare effetti negativi come la chiusura dei fondi di coesione e un rientro forzato del debito”.

Le richieste degli Industriali e degli Artigiani al Governo

Irrinunciabili per gli industriali e per gli artigiani lo sviluppo delle infrastrutture, questi ultimi chiedono che la burocrazia sia meno asfissiante, mentre le cooperative chiedono che i soldi stanziati per il reddito di cittadinanza siano utilizzati per favorire la nascita di start up.

Il presidente di Confindustria ha chiesto anche che il settore delle auto non venga depresso con una nuova tassa sui modelli più inquinanti, perché penalizzare il settore auto significherebbe far rallentare l’intera filiera italiana dell’automotive, che impiega migliaia di lavoratrici e lavoratori in tutta Italia.

Erano presenti al tavolo di confronto anche gli agricoltori attraverso il presidente di Coldiretti Ettore Prandini. Questi hanno chiesto al governo di mostrare più autorevolezza e decisione nel confronto con l’Unione Europea, in riferimento al bilancio comunitario agricolo.

Negative le Borse europee

Le borse europee sono negative in avvio di settimana, pesa il caso Huawei che rischia di compromettere le già precarie trattative sulla guerra commerciale USA – Cina. I listini asiatici hanno chiuso in negativo, lanciando il primo segnale di tempesta in corso.

In Europa preoccupa i mercati anche il voto sulla Brexit che vede impegnato il Parlamento di Londra domani. Il voto dovrà approvare o rigettare l’accordo d’uscita firmato dalla May con l’Unione Europea. La sterlina vale al momento 1,11 euro, ed è in calo.

Borsa di Milano: FTSE MIB e spread Btp-Bund

Il FTSE MIB cede lo 0,54% alle ore 11.50, in recupero rispetto alle ore precedenti. Lo spread Btp Italia – Bund a 10 anni resta contenuto sotto i 300 punti, è per ora a 284,1 punti base.

FTSE MIB e differenziale Btp – Bund seguono le vicende economiche su piani differenti, gli indici azionari alla Borsa di Milano sembrano essere maggiormente preoccupati della situazione economica globale, mentre lo spread segue più da vicino l’evolversi della situazione economica italiana.

Ed a proposito di termometro economico italiano, da segnalare il timido ma positivo risultato della produzione industriale ad ottobre, che secondo i dati pubblicati dall’Istat, sale dello 0,1%.

Aumenta anche su base annua la produzione industriale, mentre diminuiscono l’energia (-3% su base mensile) e i beni intermedi (-0,3% su base mensile e annuale).

Previsto questa mattina l’incontro di Conte con i sindacati.

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