FXEMPIRE
Tutti
Ad
Pubblicita'
Pubblicita'
Fabio Carbone
Aggiungi ai segnalibri
Rating dell'Italia, Fitch

L’agenzia di rating Fitch dall’inizio dell’anno ha declassato già 33 nazioni. Un downgrade, ha spiegato James McCormack capo di Fitch Global, non si era mai verificato prima. McCormack ha spiegato che non si sono mai ritrovati a fare una cosa simile nemmeno in un intero anno.

Una situazione eccezionale, ma che non è finita perché sono in totale 40 le nazioni o le entità sovranazionali che hanno un credit rating con outlook negativo.

Tra i Paesi che sono in questa condizione spiccano sugli altri il Regno Unito e Hong Kong entrambi alle prese con problemi storici molto diversi e che segneranno la loro storia sociale dei prossimi decenni a venire e oltre.

Tuttavia sono ben 119 le nazioni nel mondo che quest’anno deterioreranno la loro posizione a causa delle conseguenza economiche che la pandemia ha generato in tutto il mondo.

La spesa pubblica è lievitata ovunque in modo esorbitante e questo fattore indebolisce la posizione finanziaria di ciascuno Stato e di conseguenza le agenzie di rating declassano.

Deficit e debito allargato sono i problemi che in questo momento accomunano gran parte del mondo, più o meno avanzato e/o sviluppato.

Debito pubblico sopra il 100% del Pil mondiale

Secondo il Fondo Monetario internazionale (FMI) la pandemia si è abbattuta devastante sull’economia mondiale, ben più di quanto ci si aspettasse e quest’anno il debito pubblico complessivo potrebbe superare il 100% del prodotto interno mondiale.

Il mondo intero potrebbe quindi avere nel suo insieme più debiti da pagare di quanto in realtà produce: è l’illusione di poter vivere sopra le nostre possibilità, certi che un giorno noi o qualcun altro pagherà i debiti contratti oggi o ieri e l’altro ieri pure.

Del resto Fitch lo aveva ricordato a gennaio del 2019 che il debito dei governi valeva l’80% del Pil globale e poi a maggio di quest’anno ancora ha avvertito gli Stati che il debito potrebbe superare ogni record a causa sia della pandemia che del crollo del prezzo del petrolio.

Pubblicita'

Cosa succederà dopo la pandemia?

Fitch ora guarda al dopo pandemia, a quando le economie avranno intrapreso la strada verso la ripresa. In che modo lo avranno fatto? Mettendo in campo quali soluzioni?

L’Argentina, l’Ecuador e il Libano sono già in default avverte Fitch e si spera non si debba aggiungere nessun altro Stato.

Fitch guarda anche a come i Paesi ridurranno il loro debito dopo la pandemia.

Recuperare riformando e innovando

Se guardiamo all’Italia, appena ieri l’ufficio studi di Confcommercio ha reso pubblico uno studio che valuta quanto è costata all’Italia la cattiva burocrazia e la corruzione nella PA.

Secondo tale studio l’Italia ha perso 70 miliardi di Pil tra il 2009 e il 2018. Se in tale periodo di riferimento avessimo avuto un livello qualitativo di burocrazia simile a quello della Germania, porta alla luce lo studio, avremmo cumulato una crescita del 6,2% di Pil e non del 2,3% come quella reale.

I conti pubblici migliorerebbero la loro condizione perché aumenterebbe il gettito fiscale e il Tesoro dovrebbe fare meno ricorso all’indebitamento sui mercati finanziari.

L’Italia diventerebbe più resistente agli inevitabili eventi della storia e più resiliente al termine di ciascuno di essi.

Forse impareremo la lezione?

Non farti sfuggire nulla!
Scopri cosa sta muovendo i mercati. Iscriviti per un aggiornamento giornaliero consegnato alla tua email.

Fai Trading Con Un Broker Regolamentato

DISCLAIMER IMPORTANTE
Il contenuto fornito su questo sito web include notizie generiche e pubblicazioni, le nostre analisi, opinioni personali e contenuti forniti da terze parti, che sono intesi solo per scopi di istruzione e ricerca. Non costituisce e non dovrebbe essere letto come raccomandazione o consiglio a intraprendere qualsiasi azione, inclusi investimenti o acquisti di qualsiasi prodotto. Prima di prendere qualsiasi decisione finanziaria, dovresti effettuare le tue proprie valutazioni, applicare la tua discrezione e consultare solo i soggetti competenti di tua fiducia. Il contenuto del sito web non risulta diretto personalmente a te e noi non possiamo tenere in considerazione la tua situazione finanziaria e i tuoi bisogni. Le informazioni contenute in questo sito non sono necessariamente fornite in tempo reale né risultano necessariamente accurate. I prezzi qui riportati potrebbero essere forniti da market makers e non dalle borse. Qualsiasi operazione di trading o altra decisione finanziaria che farai ricadrà sotto la tua piena responsabilità e non dovresti affidarti completamente a nessuna informazione fornita in tutto il sito. FX Empire non offre nessuna garanzia riguardante le informazioni contenute nel sito e non si può assumere alcuna responsabilità per qualsiasi perdita finanziaria di trading che puoi patire per esserti affidato a qualsiasi informazione contenuta in questo sito. Il sito web può includere pubblicità e altri contenuti promozionali e FX Empire può ricevere un compenso da terze parti in relazione al contenuto. FX Empire nono appoggia le terze parti, non raccomanda l'utilizzo di alcun servizio e non si assume la responsabilità per qualsiasi utilizzo di servizi o siti web forniti da terze parti. FX Empire e i suoi dipendenti, agenti, filiali e associati non sono responsabili e non dovrebbero essere ritenuti tali per alcuna perdita o danno risultante dal tuo utilizzo del sito o dal tuo affidamento sulle informazioni fornite su questo sito.
DISCLAIMERS DI RISCHIO
Questo sito include informazioni sulle criptovalute, contratti differenziali (CFDs) e altri strumenti finanziari, e sui brokers, le borse e altre entità che effettuano trading in questi strumenti. Sia le criptovalute che i CFD sono strumenti complessi e presentano un elevato rischio di perdere il proprio capitale. Dovresti considerare attentamente se comprendi il funzionamento di questi strumenti e se puoi permetterti di sostenere il rischio elevato di perdere il tuo denaro. FX Empire ti incoraggia a effettuare le tue ricerche personali prima di effettuare qualsiasi decisione d'investimento, e di evitare di investire in qualsiasi strumento finanziario di cui tu non abbia una comprensione completa sul funzionamento e sui suoi rischi.