L'oro in rapido avvicinando ai minimi dello scorso febbraio, forte area di supporto. Possibili prese di beneficio imminenti sulle posizioni corte.
I prezzi del future sull’oro, quotato in dollari al Comex, si avviano a concludere la settima giornata consecutiva in territorio negativo dopo che, nelle ultime ore, sono stati raggiunti nuovi minimi relativi a quota 1830.9.
Il mercato si sta avvicinando rapidamente alla zona dei supporti di medio periodo, localizzati in corrispondenza dei minimi toccati più volte dalle quotazioni durante la fine del mese di febbraio, poco sopra alla linea del 1810.0 dollari. La presenza di tale supporto potrebbe determinare, prima della fine della settimana, l’avvio di prese di beneficio da parte degli operatori sulle posizioni corte e, di conseguenza, creare le condizioni per un rimbalzo. Quando sono le 19:20 di martedì 3 ottobre, il contratto future Gold con scadenza a dicembre viene passato di mano a 1.841.0 dollari, in calo del -0.34% da ieri.
La Fed sta mantenendo una posizione coerente sulla politica monetaria, calibrata sui i timori per l’inflazione. Dopo la riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) di settembre, in cui le proiezioni aggiornate hanno indicato la necessità di un ulteriore rialzo dei tassi quest’anno, la posizione della Federal Reserve sulla politica monetaria è rimasta relativamente invariata, a scapito delle quotazioni dell’oro che nel frattempo hanno continuato a flettere.
I funzionari della Fed, tra cui il presidente Jerome Powell, hanno sottolineato la probabilità di mantenere tassi di interesse più elevati per un periodo prolungato al fine di contrastare gli elevati livelli di inflazione, con l’obiettivo di riportare l’inflazione al 2%. In questo contesto sta tornando a farsi sentire anche l’effetto del dollaro forte, un bene per i consumatori americani, ma una cattiva notizia per il resto del mondo.
In molti paesi, la combinazione di tassi più alti, valuta statunitense più forte e prezzi del petrolio elevati minaccia una minore crescita e una maggiore vulnerabilità finanziaria. Lunedì il biglietto verde ha raggiunto il livello più alto dell’anno, portando il suo guadagno da metà luglio al 6.6%. La forza del dollaro è stata determinata dall’aumento dei rendimenti del Tesoro. Gli investitori sono sempre più convinti della tenuta dell’economia statunitense e del fatto che la Federal Reserve probabilmente manterrà i costi di finanziamento più alti più a lungo di quanto farebbe in un ciclo economico tipico. Lo riferisce il Wall Street Journal.
Il grafico a scansione intraday, con barre da 30 minuti, ci consente di localizzare con maggior precisione gli attuali livelli di supporto, punti ove si stanno probabilmente concentrando in questa fase gli ordini dei compratori.
Il primo livello è sito a 1827.8 ed il supporto principale a 1818.0/1819.3. Fra stanotte e la giornata di mercoledì, entrambi i livelli costituiranno punti di probabile reazione del mercato in caso di nuovi arredamenti. Le aspettative sono di rimbalzo fino a 1853.2 ed eventualmente fino al livello di verifica immediatamente superiore, posto fra 1860.4/1861.0.
Lo scenario descritto verrebbe annullato solo dall’eventuale cedimento del supporto principale, mediante una chiusura su grafico a 30 minuti inferiore a 1818.0.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.