Settimana all’insegna di una consistente correzione per gli indici di Wall Street, con l’S&P 500 e il Nasdaq che hanno perso maggiormente terreno. Il Dow Jones cerca di limitare le perdite.
Tra gli indici di Wall Street, il Nasdaq è quello che sta perdendo maggiormente, dove in 4 sessioni ha ceduto oltre il 2,50%. Gli utili di Apple e Amazon non sono riusciti a fornire un grande rialzo, anche se giovedì il Nasdaq è riuscito ad evitare un altro grande giorno di ribasso.
La sessione di giovedì ha visto il Nasdaq fermare la forte tendenza ribassista, chiudendo in leggera perdita (-0,11%) ma fermando il primo tentativo di avvicinarsi all’obiettivo di breve termine rappresentato dal livello annuale dei 15.214,20 punti. Guardando al futuro, i rialzisti potrebbero ricominciare ad alzare i giri del motore se l’indice tecnologico riuscirà a chiudere sopra i 15.500 punti, zona di supporto che potrebbe fungere da base per ricominciare il rialzo. Viceversa, una chiusura sotto i 15.214,20 punti potrebbe portare gli orsi a considerare di raggiungere il livello psicologico dei 15.000 punti.
L’S&P 500 è sceso per tre giorni consecutivi, cedendo l’1,75%, e segnando il peggior periodo di 3 giorni da inizio marzo 2023. Dal punto di vista grafico, questo movimento potrebbe portare a creare i presupposti per iniziare una correzione ribassista più importante, soprattutto considerando la possibile chiusura settimanale sotto il livello annuale dei 4.534,63 punti.
Se questa condizione verrà confermata, l’S&P 500 potrebbe essere esposto ad un aumento delle posizioni degli orsi, i quali proprio in questi giorni hanno messo nel mirino il livello annuale dei 4.429,80 punti.
Il Dow Jones fino ad ora è riuscito a non farsi travolgere dall’ondata ribassista che ha già sopraffatto i due colleghi statunitensi. Infatti, gli orsi per il momento non sono riusciti a superare il livello annuale dei 35.069,18 punti che rappresenta il supporto in cui i tori si stanno aggrappando.
E grazie a ciò, il Dow Jones potrebbe superare questo periodo di difficoltà se la settimana odierna chiuderà sopra i 35.069,18 punti, ricominciando a macinare terreno e mettendo nel mirino il prossimo livello annuale dei 35.792,43 punti (obiettivo di breve/medio termine).
D’altro canto, tuttavia, se gli orsi riuscissero a chiudere la settimana al di sotto del suddetto livello annuale, l’indice potrebbe perdere ulteriore terreno e a questo punto il prezzo potrebbe raggiungere prima il supporto 34.800 punti e successivamente quello dei 34.400 punti.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.