Elezioni midterm negli USA, la Camera dei Rappresentanti va ai Democratici, mentre il Senato resta dei Repubblicani. chi entra e chi esce, i primati storici delle elezioni di metà mandato 2018.
Il risultato delle urne alle elezioni di metà mandato – midterm – parla chiaro, gli statunitensi non appoggiano più come prima la politica di Donald Trump e alla Camera i Democratici vincono anche se non in maniera dilagante, mentre il Senato resta dei Repubblicani.
Trump, dalla war room della Casa Bianca, aveva annusato la parziale sconfitta e si era affrettato a dire: “nessun bagno di sangue”. A urne chiuse e spogli ormai iniziati, Trump bolla la vittoria dei democratici come “un’increspatura”, sottolineando che la sua agenda politica non subirà alcuna variazione.
Alle elezioni di Midterm negli USA, la Camera va al partito dei democratici che riesce a conquistare ben oltre i 23 seggi di cui aveva bisogno per acciuffare la maggioranza. I dem guadagnano 35 seggi e la maggioranza dopo otto anni dall’ultima volta: l’avevano persa alle elezioni di midterm durante il secondo mandato di Barack Obama.
Al Senato i democratici si devono arrendere, perché non vincono negli stati chiave del Texas e in Florida.
Il partito democratico perde di un soffio in Texas con Beto O’Rourke, considerato “l’Obama bianco” e promessa del partito; Beto è stato sconfitto dal repubblicano Ted Cruz.
Nel Sunshine State, il dem Bill Nelson si arrende dopo un testa a testa combattuto all’ex governatore repubblicano Rick Scott.
In Florida Andrew Gillum non è riuscito nell’impresa di diventare il primo governatore afroamericano dello stato del sud, battuto dal populismo di Ron DeSantis falco di Donald Trump.
Sfuma anche in Georgia l’incontro con la storia per Stacey Abrams, aspirante prima governatrice nera nella storia degli USA, qui vince il repubblicano Brian Kemp.
Ci sono delle riconferme eccellenti al senato, come quella di Bernie Sanders nel Vermont che ricordiamo essersi battuto tra i dem per la candidatura alla Casa Bianca; in Massachusetts confermata Elizabeth Warren possibile candidata dem alle elezioni presidenziali 2020; in Virginia Tim Kaine, ex candidato vicepresidente di Hillary Clinton.
Le elezioni di midterm 2018 lasciano alla storia degli Stati Uniti dei piccoli primati personali. A New York, ad esempio, Alexandra Ocasio-Cortez a 29 anni è la più giovane a entrare nel Congresso.
E con buona pace di Trump, entrano al congresso anche le prime due deputate musulmane della storia americana, sono Rashida Tlaib per lo stato del Michigan e Ilhan Omar per il Minnesota.
Non finisce qui, perché per la prima volta entra nel Congresso degli USA una nativa americana, è Sharice Davids per lo stato del Kansas.
Mentre in Colorado Jared Polis diventa il primo governatore apertamente gay.
Con le elezioni di metà mandato, gli elettori degli USA sono chiamati a rinnovare per intero la Camera dei Rappresentanti composta da 435 deputati e un terzo del Senato (35 senatori su 100).
Le elezioni si svolgono ogni quattro anni, ma si dicono di metà mandato perché cadono a metà del mandato presidenziale. Le ultime elezioni di midterm si sono svolte nel 2014, durante il secondo mandato presidenziale di Barack Obama. In quel caso i repubblicani presero la maggioranza.
Durante le elezioni di midterm, gli elettori sono chiamati a rinnovare le assemblee elettive, eleggere i governatori ed esprimersi su una serie di referendum.
Potrebbero lasciare a bocca aperta gli europei i referendum degli USA, in particolare quello dedicato alla cancellazione della schiavitù in Colorado, dove è sì illegale, ma non se usata come punizione.
A San Francisco si vota per tassare la Silicon Valley, il polo IT degli USA famoso in tutto il mondo: il referendum si chiama Proposition C.
In California si vota per l’obbligo di far razzolare liberamente le galline produttrici di uova.
Scrittore web freelance dal 2013, scrive di crypto economy dal 2016 e di fintech e mercati azionari dal 2018. Scrive inoltre di economia digitale.Dal 2018 collabora per FXEmpire.it scrivendo di crypto e mercati azionari con particolare attenzione a Borsa Italiana. Inoltre, cura la pubblicazione di articoli formativi a cadenza domenicale per l'area Formazione del sito di FX Empire Italia.