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    I Prezzi del Petrolio Crollano al Manifestarsi delle Incertezze

    10 mesi faDaColin First

    I prezzi del metallo aurifero hanno cominciato a muoversi di nuovo in rialzo dopo la temporanea correzione di un paio di giorni fa. Ciò accade in sincronia con l’andamento del dollaro statunitense che ieri si era indebolito su tutta la linea, dopo un breve periodo di rafforzamento in seguito ai forti dati economici resi noti venerdì negli Stati Uniti. Per questo motivo, sebbene i prezzi dell’oro avessero subìto un ribasso verso i 1170$ nella fase iniziale delle negoziazioni, hanno recuperato rapidamente, con il decremento del dollaro statunitense, superando i 1180$ per arrivare fino ai 1187$, dove il prezzo si è assestato mentre scriviamo. Ciò appare in linea con la domanda di metallo aurifero di inizio anno ed è possibile che i prezzi possano avviarsi verso il livello dei 1200$. Crediamo che ci saranno parecchi venditori in agguato nella regione compresa tra i 1200$ e i 1210$; il crollo dei prezzi auriferi a causa dei dati fondamentali è stato così grande che non ci aspettiamo che il metallo possa attraversare quest’ultima regione. Nel caso che si dovesse verificare una mossa verso i 1200$-1210$, che dipenderebbe dall’andamento dell’indice del dollaro statunitense, potremmo assistere a una notevole correzione dei prezzi dell’oro nella seconda metà dell’anno. Per il momento il metallo aurifero continua a essere trattato a livelli sostenuti, con la previsione che possa proseguire il proprio andamento lento e stabile verso il livello dei 1200$.

    Ieri i prezzi del petrolio hanno preso una batosta non appena i dati hanno cominciato a circolare sui mercati, per la prima volta dopo l’attuazione dei tagli alla produzione stabiliti dai produttori petroliferi. Sebbene tali dati non avessero riguardato l’OPEC, ci si è resi conto che la produzione di combustibile da parte del Nord America è stata maggiore rispetto alle attese e anche l’Iran, che è stato esentato dagli accordi dell’OPEC, ha utilizzato questa opportunità per produrre una maggiore quantità di petrolio, rispetto al proprio standard; entrambi i fattori hanno determinato un aumento delle scorte superiore alle attese. In questo scenario, non appare molto rilevante che gli altri produttori riducano le loro estrazioni, quindi ieri i prezzi del combustibile sono crollati contribuendo così a una minore propensione al rischio su tutti i mercati. Prevediamo che il petrolio mostri un solido supporto nella regione dei 52$ e, a quel punto, l’azione del prezzo sarà cruciale per determinare la tendenza nel breve periodo.

    I prezzi dell’argento sono rimasti sostenuti a seguito dell’indebolimento del dollaro statunitense su tutta la linea, continuando a seguire la tendenza dell’oro, con gli investitori incerti se far confluire maggiori fondi nel mercato dell’argento. Tali timori, determinati dai futuri rialzi dei tassi d’interesse da parte della Fed, continuano a generare pressione sui prezzi dell’argento.

     

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