Migliora fiducia delle imprese italiane, peggiora fiducia dei consumatori a novembre

Migliora la fiducia delle imprese italiane, ma peggiora la fiducia dei consumatori a novembre 2019. Lo dicono i dati Istat appena pubblicati.
Fabio Carbone
fiducia

Cala decisamente a novembre 2019 l’indice del clima di fiducia dei consumatori italiani, secondo le stime passerebbe da 111,5 a 108,5, mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese dovrebbe salire da 98,9 a 99,1, forse per effetto del Natale alle porte che di solito fa aumentare le vendite in molti comparti.

A far diminuire la fiducia dei consumatori è l’andamento economico generale, sia sul presente che sul futuro. Scomponendo il clima di fiducia dei consumatori nelle sue componenti di base, si ha infatti che:

  • il clima economico cala da 127,7 a 116,3;
  • il clima corrente passa da 107,9 a 106,8;
  • il clima futuro diminuisce da 116,1 a 110,2;
  • il clima di fiducia personale aumenta da 105,4 a 105,8.

La fiducia delle imprese italiane a novembre

Secondo i dati Istat appena pubblicati, la fiducia delle imprese italiane sale debolmente, ma l’incertezza regna.

Nel settore manifatturiero la fiducia diminuisce da 99,5 a 98,9, così come si affievolisce la fiducia nel comparto costruzioni dove l’indice passa da 141,3 a 137,1. Stabile nel settore dei servizi a 99,6; mentre la flessione è decimale nel settore del commercio al dettaglio, dove passa da 108,3 a 108,2.

In generale nel settore produttivo italiano si segnala un calo degli ordinativi e la conseguenza attesa di produzione. Nel settore delle costruzioni si ridimensiona l’attesa sull’occupazione. Il commercio al dettaglio teme un calo delle vendite.

La critica situazione del sistema Italia

Non va tenuto fuori da questa analisi dei dati, la situazione critica in cui versa l’Italia. Al momento il paese sta facendo fronte a ben quattro crisi di rilievo nazionale.

  1. La crisi con ArcelorMittal e il rischio di chiusura dell’acciaieria più grande d’Europa.
  2. Il porto di Genova, il primo porto italiano per volume di merci, è sostanzialmente isolato a causa del crollo delle principali arterie autostradali di collegamento. Di lì passano 4.000 tir al giorno!
  3. Il maltempo di questi giorni ha distrutto raccolti in Pianura Padana e altre zone dell’Italia.
  4. La trattativa Alitalia è saltata, con Fs italiane che ha alzato bandiera bianca e si è ritirata. Ci sono 11.600 dipendenti in bilico e il rischio di perdere la compagnia di bandiera.

Forse la presa di coscienza, almeno, della situazione potrebbe aiutare a mettere il sistema Italia sulle giuste strade per risolvere i problemi.

L’import ed export dell’Italia

Ieri sempre l’Istat ha pubblicato i dati sull’import e l’export di merci dal nostro paese. Piccola consolazione sull’export che segna un aumento congiunturale del +6,1% nello scambio commerciale con i paesi extra Ue, nonostante i dazi Usa e il perdurante blocco di merci da e per la Russia.

Cresce in particolare la vendita di beni strumentali del +21,4%. Per quanto riguarda l’import, il settore dell’energia segna un -12,2%, mentre l’acquisto di prodotti durevoli dall’estero aumenta del +2,8%.

Tuttavia, tornando all’export, da agosto a ottobre 2019, è aumentato per i beni strumentali del +5,1%, per l’energia del +21%.

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