L’oro si avvicina all’innesco di una rottura al rialzo

James Hyerczyk

Nella giornata di venerdì, l’oro ha chiuso a una quotazione notevolmente elevata. Questo potrebbe essere un chiaro segnale della decisione degli investitori di impegnarsi finalmente nell’andare long. Ciò è particolarmente importante, se si considera che l’oro è andato a consolidare, quasi senza interruzione, dalla fine di febbraio.

Se si osserva il grafico settimanale dell’oro con scadenza a dicembre negoziato sul Comex, è possibile notare come il mercato sia rimasto vincolato alla gamma di oscillazione per più di un anno.

Il 6 luglio 2016, l’oro ha raggiunto il massimo a 1396,00$ e, il 15 dicembre 2016, ha toccato il minimo a 1139,70$. Tale andamento ha prodotto un area di ritracciamento strategica tra il 50% e il 61,8% compresa tra i 1267,90$ e i 1298,10$.

Dal raggiungimento del minimo, l’oro ha testato questa area di ritracciamento per due volte. Tutti i tentativi di rottura al rialzo non sono riusciti: uno il 17 aprile a 1307,00$ e l’altro il 6 giugno a 1305,50$.

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Inoltre, i trader devono notare che, sebbene i tentativi di rottura al rialzo siano falliti, l’oro ha formato due minimi crescenti a 1207,40$ e, più recentemente, a 1211,10$. Ciò indica l’arrivo dei compratori nel mercato aurifero in difesa del lato long.

Per definizione, una tendenza al rialzo è una sequenza di massimi crescenti e minimi crescenti. Attualmente, i due massimi crescenti contribuiscono a sostenere la tendenza al rialzo che si sta sviluppando. Ciò significa che un massimo crescente potrebbe innescare un’accelerazione al rialzo.

Il minimo di inversione di tendenza della chiusura settimanale a 1211,10 potrebbe rappresentare il primo segnale di acquisti al rialzo maggiori delle vendite poco al di sopra della soglia psicologica dei 1200$. A ogni modo, la netta chiusura della sessione di venerdì sul margine positivo del principale livello del 50% di lungo periodo a 1267,90$ potrebbe segnalare che gli acquisti stanno aumentando.

Una decisa mossa al di sopra dei 1267,90$ indicherà che i compratori stanno entrando nel mercato per sostenere il rialzo. Ciò potrebbe generare lo slancio al rialzo necessario per portare l’oro al livello di Fibonacci dei 1298,10, seguito da vicino da una coppia di massimi a 1305,50$ e 1307,00$.

Il massimo dei 1307,00 costituisce l’innesco di un accelerazione al rialzo.

Fondamentalmente, il principale fattore della prossima mossa dell’oro è costituito dai rendimenti dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti. Ultimamente, tali rendimenti sono diminuiti, fornendo supporto all’oro. Il grafico suggerisce che, per alimentare la rottura al rialzo, il prezzo dell’oro deve continuare ad aumentare. Pertanto, i rendimenti dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti devono scendere ulteriormente al fine di creare lo slancio necessario a spingere il prezzo dell’oro in rialzo.

L’oro pare prepararsi a una rottura al rialzo, ma tale mossa ha bisogno di un fattore in grado di innescarla. Al momento, il mercato è esattamente in cerca di tale causa. Gli eventi recenti suggeriscono che si potrebbe trattare della geopolitica con la Corea del Nord, della politica con le vicende che coinvolgono Trump o di uno shock economico, come un esito negativo delle buste paga dei settori non agricoli degli Stati Uniti, che verranno pubblicate nella giornata di venerdì.

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