Acceso confronto tra quanti speculano sui titoli del Tesoro degli Stati Uniti e la Fed in arrivo nel 2017

    11 mesi faDaJames Hyerczyk

    Si prevede un acceso confronto tra gli investitori secondo cui l’economia degli Stati Uniti migliorerà tanto nel 2017 da permettere diversi innalzamenti dei tassi da parte della Fed e quanti ritengono che la banca centrale aumenterà i tassi soltanto una o due volte nel corso del prossimo anno.

    Tutto ciò dovrebbe influire sull’intero mercato valutario, poiché l’andamento dei rendimenti dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti determina essenzialmente la direzione delle principali valute. I rendimenti dei titoli del Tesoro danno il tono al resto del mondo perché tutti gli altri tassi di interesse vengono misurati su quelli statunitensi.

    Dato che gli investitori cercano il rendimento più alto, alla fine il differenziale tra i tassi di interesse dei rendimenti dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti e quelli dei titoli degli altri paesi determina l’andamento della coppia valutaria.

    La reazione ai progetti di Trump

    Dall’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca (8 novembre), i rendimenti di titoli del Tesoro degli Stati Uniti sono sostanzialmente aumentati. A novembre, i rendimenti dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti a dieci anni hanno segnato l’incremento mensile più alto dalla crisi finanziaria del 2009.

    Il principale fattore di tale andamento positivo è costituito dalla possibilità che l’Amministrazione Trump adotti politiche di aumento della spesa pubblica e di netti tagli alle tasse. Tale prospettiva ha rafforzato le aspettative di inflazione che, a loro volta, hanno sempre più diffuso l’ipotesi secondo cui, nel 2017, la Fed dovrà adottare almeno quattro manovre restrittive per tenere il passo con le aspettative di inflazione.

    A novembre, i rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati di 55 punti base al 2,38%, il massimo dal giugno del 2015, registrando il maggiore incremento mensile dal dicembre del 2009.

    I rendimenti salgono perché Trump ha promesso di aumentare la spesa pubblica per le infrastrutture, decisione che dovrebbe provocare un incremento del deficit. Di conseguenza, gli investitori hanno radicalmente rivisto le loro previsioni sull’inflazione negli Stati Uniti.

    Durante la scorsa settimana, Trump ha nominato un nuovo segretario al Tesoro, che dovrebbe attuare il maggiore taglio delle tasse dai tempi di Reagan. Questa è un’altra mossa potenzialmente inflazionistica e rappresenta un ulteriore motivo per cui la Fed dovrebbe aumentare i tassi più volte nel corso del 2017.

    Previsioni sulla Fed

    Passiamo ora al rapporto di novembre sulle buste paga dei settori non agricoli degli Stati Uniti. Sebbene un innalzamento dei tassi a dicembre sia praticamente certo, il dato, sicuramente positivo, ma non spettacolare, ha diffuso preoccupazione per il sentiero delle manovre restrittive del prossimo anno. Il documento ha mostrato che, nell’ultimo mese, i settori non agricoli hanno acquisito 178000 nuovi occupati. Tuttavia, i dati di settembre e ottobre sono stati corretti, mostrando un numero di nuovi posti di lavoro inferiore a quello precedentemente annunciato. Nel corso del mese, la crescita dei salari è stata di soltanto il 2,5% a fronte del 2,8% atteso, rimanendo invariata rispetto a ottobre. Inoltre, il tasso di disoccupazione è sceso del 4,6%, meno del 4,9%, ma questa è un’altra storia.

    Al termine della sessione di venerdì, molti investitori hanno pensato che il rapporto sull’occupazione fosse sufficientemente positivo da sostenere il lento percorso degli innalzamenti dei tassi di interesse intrapreso dalla Fed che, da settembre, prevede soltanto due manovre restrittive.

    Previsioni

    Vedo un acceso confronto nel 2017, poiché i mercati paiono anticipare un’inflazione più elevata e tassi di interesse più alti in risposta alle proposte di Trump, mentre la Fed pare concentrata sull’aumento dell’occupazione. L’inflazione sarà la variabile del prossimo anno. Qualora le politiche di Trump dovessero provocare un innalzamento dell’inflazione, la Fed dovrebbe contrastarla con più manovre restrittive di quante erano state previste.

    La differenza tra ciò che il mercato anticipa e ciò che la Fed prevede sarò causa di volatilità nel corso del prossimo anno. Ora, potrebbe essere un buon momento per sviluppare una strategia al fine di approfittare dell’attesa volatilità.

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