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Alberto Ferrante
Petrolio

In una giornata caratterizzata dallo stacco delle cedole a Piazza Affari, il FTSE MIB ha chiuso in calo come le principali borse europee.

Il contesto economico è ancora fortemente incerto per l’Italia, che attende i fondi europei per avviare la ripresa e che potrebbe prendere spunto dalla Germania e tagliare l’IVA per un periodo di tempo sufficiente a far impennare i consumi.

Quella prospettata da Conte resta però solo un’ipotesi, frenata in partenza dal costo per l’implementazione della misura, che aggraverebbe ulteriormente i conti italiani dopo l’epidemia.

Intanto, il dossier Alitalia resta un’incognita, con la costituzione della Newco rimandata di tre o quattro settimane anche per trovare un punto d’incontro sulle nomine dei vari ministeri.

Lo spread BTp/Bund ha chiuso ieri in calo a 173 punti, con il rendimento del decennale benchmark all’1,29%.

Petrolio ancora intorno ai 40 dollari

Il petrolio sembra essersi stabilizzato a quota 40 dollari al barile, con la riduzione costante del gap tra Wti e Brent.

Allo stato attuale, si attendono fluttuazioni intorno a questa soglia di prezzo, con finestre di una più elevata volatilità legate alle scelte dell’Iraq per adeguarsi in tutto e per tutto al piano dell’OPEC+.

Visti inoltre i numeri di contagi da Covid-19 fuori dall’UE, che non accennano a decrescere, l’ipotesi di nuovi lockdown potrebbe impattare pesantemente sui prezzi del petrolio.

Alle 08:15 di stamattina, il greggio Wti è scambiato al prezzo di 40,36 euro al barile, e il Brent a 42,8 dollari al barile.

Quanto all’oro, il metallo prezioso si è spinto sopra i 1750 dollari l’oncia, mentre il cambio euro dollaro ha visto un rialzo della moneta unica a quota 1,13, che potrebbe accentuarsi ulteriormente qualora gli indici PMI di oggi mostrino miglioramenti sostanziali rispetto alle precedenti rilevazioni.

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I principali indici europei

Il FTSE MIB di Piazza Affari ha chiuso in calo del -0,71% dopo una sessione poco mossa. Male anche Parigi, con il CAC40 in calo del -0,62%, ancora sotto i 5000 punti.

Andamento simile per il DAX30 di Francoforte, che ha perso il -0,55%; mentre l’Iibex-35 è andato giù del -0,92%.

La Bundesbank ha previsto ieri un crollo del Prodotto Interno Lordo tedesco nel secondo trimestre del 2020.

Secondo quanto stimato, il PIL potrebbe scendere del -10%, ma secondo la Bundesbank le misure messe in campo dovrebbero riuscire a stimolare la ripresa economica più del previsto.

Il Calendario Economico dell’Eurozona

Questa settimana non sarà particolarmente ricca di eventi macroeconomici di rilievo. Tuttavia, oggi l’attenzione sarà puntata sull’indice PMI manifatturiero, dei servizi e composito in Francia, Germania e in Europa.

Si attende invece mercoledì un miglioramento per l’indice IFO sulla fiducia delle aziende tedesche, che potrebbe salire fino a 85 punti, contro i 79,5 dell’ultima rilevazione.

In generale, gli analisti e gli investitori sono fiduciosi in merito al rimbalzo tedesco, dopo che la borsa di Francoforte ha già ampiamente recuperato il crollo dei primi giorni di Marzo 2020.

Giovedì si attende invece il saldo della bilancia commerciale italiana non-UE e venerdì sarà la giornata in cui si conosceranno i livelli di fiducia delle aziende e dei consumatori italiani a Giugno, stimati in lieve miglioramento.

Inoltre, saranno diffusi i dati sul deficit pubblico italiano nel primo trimestre.

Per un’occhiata a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

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