Oro sotto pressione per i timori di novità dalla FED sui tassi. Dopo aver sfiorato i $ 2450 l'oncia il Future Gold ha perso slancio rialzista.
I prezzi del future sull’oro, quotato in dollari al Comex, stanno attraversando una sessione di arretramento. Le valutazioni si sono mosse finora al ribasso fra 2347. 6 e 2313.1. Mentre sono le 15:57 di martedì 30 aprile gli scambi si stanno concentrando a quota 2320.9, ancora relativamente vicini ai minimi di giornata.
Il grafico a barre settimanali evidenzia il progressivo avvicinamento dei prezzi alla zona dei minimi toccati la scorsa ottava a 2304.6. Proprio la settimana scorsa si era conclusa senza indicazioni di esaurimento della fase di debolezza in atto a partire dai massimi di aprile. La bilancia delle probabilità propende quindi verso la rottura dei minimi stessi già nel corso delle prossime 1-3 giornate.
Il grafico evidenzia anche la presenza di un ampio gap rialzista rimasto aperto il 25 marzo scorso, in concomitanza con il passaggio all’attuale contratto con consegna 06/24. Tale gap, situato a 2217.4 rappresenta attualmente il target più probabile con riferimento all’oscillazione delle prossime tre-cinque settimane.
I prezzi dei metalli preziosi sono in forte ribasso a causa dei timori per la riunione delle principali banche centrali in calendario quest’oggi. I dati statunitensi di questa settimana includono la riunione del FOMC della Federal Reserve, che si concluderà mercoledì pomeriggio con una dichiarazione e una conferenza stampa del presidente della Fed Jerome Powell.
Non sono previsti cambiamenti nella politica monetaria, ma la dichiarazione del FOMC e la conferenza stampa di Powell saranno oggetto di un attento esame da parte del mercato. I recenti dati sull’inflazione negli Stati Uniti hanno spinto gli operatori e gli analisti a rivedere al ribasso i tempi dei tagli dei tassi di interesse da parte della Fed, se mai ci saranno quest’anno.
Un articolo del Wall Street Journal di oggi, a cura di Nick Timiraos, sostiene che “l’inflazione più sostenuta del previsto nei primi tre mesi dell’anno ha probabilmente rinviato i tagli dei tassi in un prossimo futuro”. Timiraos ha aggiunto che la Fed manterrà i tassi d’interesse a un livello tale da “fornire un significativo freno” all’attività economica statunitense più a lungo di quanto previsto in precedenza. Venerdì mattina la settimana dei fondamentali si concluderà con il rapporto sui posti di lavoro negli Stati Uniti.
Il grafico a barre da 30 minuti ci aiuta a localizzare con maggior definizione di dettaglio l’attuale posizionamento dei riferimenti tecnici, che mantengono attivo lo scenario ribassista già in vigore. Si tratta delle resistenze di quota 2334.4 e 2360.8.
Fino all’intera sessione di domani 1° maggio, tali resistenze costituiranno punti di probabile ripartenza della debolezza in caso di recuperi dei prezzi. Le aspettative sono di arretramento fino a 2250.8. Al raggiungimento di questo obiettivo sarà indispensabile attendere indicazioni del mercato prima di aggiornare di nuovo l’analisi.
Il segnale tecnico è short su riavvicinamenti alle resistenze, in ogni caso da rilevazioni non inferiori a 2320.0. Lo stop scatterebbe solo in caso di violazione della resistenza principale, mediante almeno una chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 2360.8.
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Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.