Resistenze a 5-10 sedute poste a 17.545/605 e 18.000/18.035. Attese di espansione della debolezza nel mese di agosto.
Le quotazioni dell’indice Nasdaq Composite si stanno avviando a concludere la prima sessione della settimana in leggero profitto rispetto alla chiusura di venerdì scorso. Quando sono le 21.04 di lunedì 29 luglio, l’indice scambia a 17.394 punti con un guadagno del +0.21% su base giornaliera.
I prezzi sono in fase di recupero rispetto ai minimi toccati la scorsa settimana a 17.033, ma il contesto di fondo vede il Nasdaq in avanzata fase di correzione sin dopo il raggiungimento dell’attuale picco dell’anno a 18.671, registrato l’11 luglio scorso. Durante le ultime 12 giornate di contrattazione, questo mercato ha perso complessivamente il -8.77%, a fronte di un precedente movimento rialzista che – in poco meno di tre mesi – aveva portato ad un avanzamento del +22.65%.
Il grafico a candele settimanali mostra l’avvenuta rottura ribassista dei vecchi supporti che si trovavano nell’ampia area tra 17.750/18.000 punti. Tali livelli costituiscono adesso le principali resistenze a cinque-dieci giornate. Sarebbe necessaria la rottura consolidata della linea dei 18.000 punti per tornare ad ipotizzare uno scenario di ripresa rialzista sostenibile per il mese di agosto.
I nuovi supporti di medio periodo si stagliano nell’ampia zona contenuta fra 16.200/16.550. Non essendo presenti indicazioni di esaurimento della debolezza, dobbiamo prospettare per il mercato tecnologico americano il probabile ampliamento della fase correttiva, fino a raggiungimento pieno di quest’ultima area di supporto.
La settimana in corso è farcita di dati importantissimi che giungeranno dai maggiori titoli quotati al Nasdaq. Si apre infatti il periodo delle trimestrali. Martedì 30 luglio usciranno quelle di Microsoft, per la quale gli analisti si attendono un EPS di $2.55. Nella trimestrale precedente, Microsoft aveva riportato un EPS di $2.65, battendo le previsioni di $2.50. Essendo uno dei principali colossi tecnologici, i risultati di Microsoft sono cruciali per l’intero mercato azionario, influenzando non solo il Nasdaq ma anche altri indici.
Mercoledì 31 si proseguirà con le trimestrali di Meta Platforms, la società che fa capo a Facebook e Instragram. Gli analisti prevedono un EPS di $4.20. Nella precedente trimestrale, Meta aveva riportato un EPS di $4.25, battendo le previsioni di $4.10. Meta è il gigante dei social media ed ha un’influenza significativa sui settori della pubblicità digitale e della tecnologia.
Giovedì 1° agosto sarà il turno di Apple e Amazon. Le previsioni per Apple sono di EPS a $1.30, mentre per Amazon gli analisti sono sbilanciati verso un EPS di 0.60$. Da notare che nelle trimestrali precedenti gli EPS erano risultati più alti, rispettivamente a $1.35 e $ 0.65. Apple è una delle aziende tecnologiche più influenti al mondo, mentre Amazon è il colosso per eccellenza dell’e-commerce e del cloud computing. I loro risultati influenzano notevolmente il sentiment del mercato tecnologico.
Il grafico a barre da 30 minuti ci consente di individuare con maggior precisione il posizionamento dei riferimenti tecnici che mantengono attiva la fase di correzione già in atto. Si tratta delle nuove resistenze posizionate a 17.545/605 e 18.000/18.035.
Entrambi i livelli costituiranno in corso di settimana punti di probabile ripartenza del ribasso in caso di recuperi. Lo scenario tecnico prevede la rottura definitiva del supporto intermedio situato a 17.140/185, già sotto pressione sin da giovedì scorso, a favore di un allargamento del ribasso in prima battuta fino a 16.835/860 e, successivamente, fino al target principale di quota 16.535/575.
Una volta raggiunto quest’ultimo livello sarà indispensabile attendere segnali dal mercato prima di aggiornare nuovamente l’analisi. Il segnale tecnico è short sfruttando ogni riavvicinamento alle resistenze, in ogni caso da rilevazioni non inferiori ai 17.480 punti. Lo stop scatterebbe solo dopo un’eventuale chiusura daily superiore a 18.035.
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Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.