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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: Gas Ribassista sui Minimi da 3 Settimane

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Feb 3, 2026, 07:47 GMT+00:00

Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano intorno all'obiettivo di 62 dollari, mentre il gas naturale torna ai minimi da 3 settimane.

Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: Gas Ribassista sui Minimi da 3 Settimane

Il prezzo del petrolio greggio WTI arretra con decisione dai recenti massimi relativi, pur restando nei pressi dell’area rialzista e scivolando leggermente sotto il supporto intermedio dei 62 dollari.

Il gas naturale, invece, ha concluso la fase di correzione in area 3,20 dollari e sta ora recuperando terreno in modo graduale. In questo caso, il ribasso è stato sufficientemente ampio da invertire la tendenza dominante, riportando le quotazioni lontano dallo scenario rialzista.

Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 61,80 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 3,264 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano ancora in territorio moderatamente rialzista, mantenendosi nell’orbita dei 62 dollari al barile. Il recupero di questo target potrà permettere nuovi consolidamenti in vista di futuri stimoli rialzisti.

Non stupirebbe neppure un tentativo di ritorno sopra i 62,50 e poi 62,80 dollari al barile, sopra l’EMA a 200 giorni. Il lieve rafforzamento del dollaro statunitense dopo il recente crollo, insieme all’allentamento delle tensioni in Iran, potrebbe contribuire a limitare la spinta rialzista sul petrolio greggio. Per questa ragione, preferisco non estendere le mie proiezioni sopra i 62,80 dollari, almeno per il resto della settimana.

Quanto allo scenario ribassista, un proseguimento dei ritracciamenti potrebbe portare a un’estensione fino ai supporti di 60,74 e 60 dollari tondi.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Oltre che da naturali prese di profitto, il vistoso ritracciamento del gas naturale è spiegabile tramite due ragioni fondamentali. In primo luogo, le temperature leggermente più elevate negli Stati Uniti hanno lasciato intendere un calo progressivo della domanda. Secondariamente, la produzione statunitense ha ripreso a pieno ritmo dopo la tempesta invernale della scorsa settimana.

Le perdite hanno riportato così il gas naturale ai minimi delle ultime tre settimane e il supporto di 3,20 dollari rimane al momento l’obiettivo principale del movimento ribassista. Un break-out porterebbe il prezzo sul supporto principale di 3 dollari tondi.

Le prospettive di ripresa per il gas naturale partirebbero da un superamento del target di 3,335 per poi mirare ai livelli successivi di 3,40 e 3,50 dollari. Su quest’ultimo target preferisco concentrare l’attenzione, perché un suo superamento sarebbe favorito solo da nuovi stimoli di natura fondamentale, non ancora visibili.

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Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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