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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: Gas Ancora in Difficoltà

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Jun 20, 2024, 06:33 GMT+00:00

Il prezzo del petrolio greggio WTI viene scambiato ancora in fase di recupero e ampiamente sopra la resistenza di 80$. Il gas naturale mostra più difficoltà.

gazprom petrolio gas naturale

Il prezzo del petrolio greggio WTI ha superato abbondantemente la fascia degli 80 dollari nella giornata di ieri, trainato dalle prospettive di una ripresa della domanda già per la seconda metà del 2024.

Anche il gas naturale sta spostandosi al rialzo nel complesso, ma rimane schiacciato dalla pressione ribassista nei dintorni dei 3 dollari. Per questa commodity, a differenza del WTI, il raggiungimento della resistenza principale potrebbe rivelarsi più complesso.

Intanto, oggi al momento della scrittura il petrolio greggio WTI segna esattamente 80,55 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 2,893 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del petrolio greggio WTI quest’oggi potrà mantenersi stabile sopra il supporto di 80 dollari al barile, così da proseguire la stabilizzazione per mirare verso nuovi e più ambiziosi target rialzisti.

Tali obiettivi si possono già fissare a quota 81,2, 81,8 e 82 dollari al barile. Precisamente, il ritorno sull’ultimo di questi tre valori riporterebbe il petrolio greggio sui massimi da fine Aprile.

Per agevolare i rialzi, sarà fondamentale mantenere il target attuale di 80,5 dollari. In caso di cedimento, infatti, il petrolio greggio metterebbe a rischio il supporto successivo di 80 dollari, da cui potrebbero partire ampi ritracciamenti.

Lo scenario più spiccatamente ribassista parte da un calo sotto gli EMA a 50 e 200 giorni, entrambi intorno ai 79 dollari tondi. Il superamento di questi valori lancerebbe un chiaro segnale bearish al mercato, favorendo ulteriori arretramenti.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Il prezzo del gas naturale sta già facendo i conti con la pressione ribassista sul target di 3 dollari tondi. Non possiamo però sottovalutare i costanti tentativi di recupero, che hanno permesso di contenere le perdite sui 2,8 dollari in prima battuta e riprendere quota intorno ai 2,9 dollari.

Per il resto della settimana, mi attendo un proseguimento della fase di consolidamento originatasi, con una ridotta volatilità tra i 2,8/2,85 dollari e i 3 dollari tondi.

Ampi break-out rialzisti sopra i 3 dollari sono improbabili in questo scenario, ma il gas naturale potrebbe tentare un altro accumulo sui target di 2,98/2,99 dollari. Per fare ciò, sarebbe necessaria una spinta rialzista sopra le resistenze (da non sottovalutare) di 2,92 e 2,965 dollari.

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Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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