Petrolio, Analisi Fondamentale Giornaliera – L’OPEC ha davvero salvato i prezzi dal collasso?

Secondo Barkindo è solo grazie al cartello se i prezzi del greggio si sono salvati dal baratro ed hanno mantenuto livelli di supporto.
Armando Madeo

Il segretario generale dell’OPEC Mohammad Barkindo, ha detto in un intervista alla CNBC, che il cartello è il solo responsabile del recupero dell’intera industria petrolifera con il suo accordo per frenare la produzione ed evitare l’eccesso di offerta. “L’OPEC ha fatto un ottimo lavoro”,  ha dichiarato mercoledì. “Le decisioni prese dall’OPEC, insieme ai nostri partner non OPEC, hanno letteralmente salvato questo settore dal crollo totale”, ha affermato.

Il giornalista ha inoltre chiesto a Barkindo il suo punto di vista sulla legge antitrust del Congresso degli Stati Uniti che potrebbe danneggiare l’OPEC – in particolare, la legge “No-Oil Producers and Exporting Cartels Act” (NOPEC) che potrebbe consentire all’OPEC di essere citata in giudizio per il coordinamento della produzione e l’influenza dei prezzi del petrolio. Su questo argomento Barkindo ha detto che le azioni intraprese dall’OPEC hanno non danneggiato, bensì aiutato i produttori statunitensi. “Puoi chiedere ai produttori dei bacini di scisto negli Stati Uniti se hanno beneficiato delle azioni che abbiamo intrapreso nel corso degli anni”, ha detto Barkindo.

“In particolare, durante questo ciclo più lungo in cui abbiamo visto i prezzi crollare di oltre l′80% a un certo punto, dove abbiamo visto l’equilibrio tra domanda e offerta in un periodo di disequilibrio che non era mai stato visto, dove abbiamo visto più di 100 società statunitensi fallire per bancarotta con tutte le conseguenze negative sul industria, le regioni in cui operano … nessuna parte è stata isolata”, ha aggiunto.

L’accordo OPEC sui tagli alla produzione sembra aver funzionato con i future sul greggio di riferimento del Brent attualmente scambiati a 65,97 dollari al barile ed il West Texas Intermediate (WTI) a $ 56,69 al barile il giovedì. Gli Stati Uniti non hanno partecipato ai tagli alla produzione, ma hanno beneficiato di un aumento dei prezzi di conseguenza. Nondimeno, il presidente Trump continua a criticare l’OPEC, affermando che i prezzi sono troppo alti.

Il ministro saudita dell’energia  Khalid al-Falih ha detto mercoledì alla CNBC che l’OPEC stava “prendendosela comoda”.  Nonostante le critiche degli Stati Uniti, Barkindo ha detto che il petrolio di scisto americano ha contribuito in maniera positiva alle forniture globali di petrolio. “Senza questa rivoluzione dello shale americano il mondo sarebbe stato in un grande caos energetico”, ha detto. Secondo Barkindo è fondamentale l’accordo dell’OPEC con le nazioni non OPEC per mantenere la stabilità nel mercato petrolifero, cosa che gli Stati Uniti desiderano.

“Grazie alla rivoluzione dello shale negli Stati Uniti siamo stati in grado di mantenere queste forniture e soddisfare la domanda attuale. Ciò che è necessario ora è per noi continuare questa relazione con i non-OPEC (produttori) al fine di sostenere la relativa e fragile stabilità del mercato che siamo stati in grado di raggiungere”, ha affermato.

Previsione

Alle 16:30 il petrolio WTI quotava 57,3 dollari per barile in rialzo dello 0,58%. Il WTI è rimasto costantemente sopra i 55 dollari questa settimana ed i prezzi sono oscillati di circa 2 dollari. Il Brent è invece ostacolato dalla resistenza a 67,5 dollari per barile ed i prezzi si mantengono stabili rispetto alla chiusura precedente, scambiando in un range ancora più ristretto rispetto al WTI.

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