Il cambio euro dollaro oscilla in territorio neutro, ma la crescente divergenza di politica monetaria tra la BCE e la FED rafforza il sostegno alla valuta unica.
Il prezzo dell’euro dollaro apre la settimana muovendosi in territorio neutro, con scambi poco direzionali e una volatilità contenuta, mentre il mercato si prepara ad affrontare una sequenza di eventi macroeconomici di primo piano. Il fiber si mantiene poco sotto il livello annuale 1,1759, non lontano dai massimi plurimensili toccati di recente, segnalando una fase di consolidamento dopo il rialzo accumulato nelle ultime settimane. La prudenza degli operatori riflette l’incertezza legata ai dati macroeconomici statunitensi rinviati e alle imminenti decisioni di politica monetaria in Europa.
Il recente apprezzamento del fiber è stato alimentato principalmente dal cambio di prospettiva sulla politica monetaria statunitense. Il taglio dei tassi deciso dalla Federal Reserve la scorsa settimana e le crescenti aspettative di un orientamento più accomodante nel medio periodo hanno ridotto l’appeal del dollaro statunitense, favorendo un rialzo del fiber. A questo si aggiunge l’attenzione del mercato per le dinamiche politiche negli Stati Uniti, con le indiscrezioni sulla futura guida della FED che contribuiscono a mantenere il biglietto verde sotto pressione.
Sul fronte europeo, il focus principale resta la decisione di politica monetaria della Banca Centrale Europea, prevista per questo giovedì. Il mercato percepisce una crescente divergenza tra la traiettoria della BCE e quella della Federal Reserve. Mentre negli Stati Uniti si discute apertamente di ulteriori tagli dei tassi nel 2026, in Europa i segnali provenienti dalla Banca Centrale suggeriscono che il ciclo di allentamento monetario sia ormai vicino alla conclusione. Alcuni esponenti della BCE hanno lasciato intendere che la prossima modifica dei tassi potrebbe addirittura avvenire in senso restrittivo, qualora le condizioni macro lo giustificassero.
Questa divergenza di fondo rappresenta uno dei principali pilastri a sostegno dell’euro dollaro nel medio periodo. Finché il differenziale di politica monetaria continuerà a muoversi a favore dell’EURO, eventuali correzioni del fiber potrebbero rimanere contenute e attirare nuovi acquisti.
Al momento della scrittura, il prezzo del fiber quota 1,1740, sulla parità e leggermente al di sotto del livello annuale 1,1759. Dal punto di vista tecnico, un consolidamento stabile sopra tale area potrebbe fornire ai tori lo slancio necessario per spingere l’euro dollaro verso 1,1800, area di resistenza chiave. Il superamento deciso di questo livello aprirebbe la strada a un’ulteriore estensione del movimento rialzista, con il livello chiave 1,1900 come obiettivo successivo.
Sul fronte opposto, una chiusura negativa al di sotto di 1,1720 aumenterebbe la pressione ribassista, favorendo un test del livello chiave 1,1700 e, successivamente, del livello annuale 1,1655, che rappresentano i principali target di breve periodo. Una rottura convincente di quest’ultimo livello potrebbe infine estendere la discesa verso il livello chiave 1,1600.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.