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Indici di Wall Street: Mercato a un Bivio tra Segnali di Stanchezza e nuove Opportunità Operative

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: Feb 3, 2026, 11:18 GMT+00:00

Gli Indici di Wall Street stanno attraversando una fase delicata, in cui la narrativa dominante oscilla tra l’idea di una semplice pausa fisiologica all’interno di un grande ciclo rialzista e il timore crescente che si stiano accumulando segnali di esaurimento strutturale.

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Il Dow Jones ha mostrato una buona reazione nella prima seduta settimanale, mantenendosi sopra il livello annuale in area 48.886,86 punti, che rappresenta il vero spartiacque tecnico di breve periodo. Finché i prezzi restano sopra questa soglia, la struttura rimane formalmente rialzista e si può parlare di semplice consolidamento.

Dal punto di vista operativo, una discesa stabile sotto questo livello aprirebbe invece uno scenario ribassista più credibile, con primi obiettivi tecnici in area 48.500 punti e successivamente 48.000 punti, che coincidono con precedenti zone di congestione e supporti statici di medio periodo. Sul fronte opposto, una chiusura giornaliera e soprattutto settimanale sopra 49.500 punti rafforzerebbe notevolmente lo scenario bullish, proiettando i prezzi verso i massimi storici in area 49.600 punti, con il livello psicologico dei 50.000 punti come naturale target di estensione.

Indici di Wall Street: fondamentali forti per il Nasdaq, ma sussistono segnali tecnici ambigui

Il Nasdaq resta tecnicamente più fragile rispetto agli altri indici. Dopo il forte rally degli ultimi mesi, l’indice si muove in un ampio range compreso tra 25.000 e 26.120 punti, con una serie di massimi decrescenti che suggeriscono perdita di momentum. Il supporto più importante resta in area 25.200 punti, zona dalla quale sono partiti diversi rimbalzi nelle ultime settimane. Finché questo livello regge, lo scenario resta neutro-rialzista e compatibile con una prosecuzione laterale.

Tuttavia, una rottura decisa sotto il livello annuale dei 24.928,91 punti cambierebbe radicalmente il quadro, aprendo spazio a una fase correttiva più profonda, con potenziale ritorno verso il livello annuale dei 23.907,08 punti. Sul lato rialzista, solo una rottura pulita sopra il livello annuale dei 26.182,10 punti invaliderebbe la struttura di congestione, riattivando un trend direzionale con obiettivi verso 26.400–26.800 punti.

Indici di Wall Street: il livello psicologico che spaventa l’S&P 500

L’S&P 500 è probabilmente l’indice che tecnicamente sta inviando i segnali più chiari di stanchezza del trend. L’area dei 7000 punti si sta confermando come una resistenza molto forte, dove sono comparsi pattern classici di indecisione.

Dal punto di vista tecnico, l’indice si muove all’interno di un cuneo rialzista, figura che statisticamente tende a risolversi con una rottura al ribasso piuttosto che con una continuazione. Il primo vero supporto tecnico di rilievo si trova in area 6700 punti. Una discesa verso questo livello rappresenterebbe una correzione fisiologica, perfettamente compatibile con un bull market di lungo periodo. In uno scenario più estremo, non sarebbe anomalo nel corso del 2026 un ritorno verso il livello annuale dei 6.447,64 punti, che rimarrebbe comunque coerente con una struttura rialzista di fondo.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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