FXEMPIRE
Tutti
coronavirus
Stai al Sicuro, SeguiGuida
Mondo
12,257,518Confermati
554,062morti
7,127,262Guariti
Recupero delle informazioni sulle posizione
Pubblicita'
Pubblicita'
Alberto Ferrante
ECB – European Central Bank

Si è nuovamente accentuata la volatilità nei mercati europei, complici anche i numerosi dati contrastanti provenienti dagli altri continenti.

Nonostante tutto, nella giornata di ieri i principali indici hanno chiuso ancora una volta in territorio positivo, a conferma del fatto che le le attese degli investitori sono state soddisfatte dalla graduale riapertura europea.

Anche in Italia, il taglio del rating di Fitch al livello BBB-, vale a dire a un passo dal junk, non ha particolarmente impattato sullo spread, che ha chiuso in lieve rialzo a 228 punti, con il rendimento del benchmark decennale all’1,80%.

Anche il petrolio ieri è tornato a salire, dopo i preoccupanti dati dell’inizio della settimana. In chiusura a New York, il Wti ha superato i 15 dollari al barile contro i 12 della mattinata, mentre il Brent è risalito intorno ai 23 dollari al barile.

La situazione per il greggio resta ancora molto delicata e alcuni analisti prevedono un crollo simile a quello vissuto con i futures di Maggio. Nonostante ciò, in questo momento il mercato sta ben accogliendo alcune ipotesi di ulteriori tagli alla produzione negli USA.

I principali indici europei

L’impatto dell’epidemia di Coronavirus sugli Stati Uniti non si discosta molto dalle ipotesi considerate sin da subito più verosimili: nel primo trimestre del 2020 il Prodotto Interno Lordo statunitense si è contratto del 4,8% circa.

Si tratta di un crollo che assume anche un importante valore simbolico, interrompendo un periodo di ripresa durato oltre un decennio, con 113 trimestri consecutivi in cui gli USA hanno creato occupazione.

Nonostante tali dati – e nonostante le previsioni per il trimestre in corso, sicuramente più preoccupanti – le borse europee hanno chiuso in positivo, con il FTSE MIB di Piazza Affari che ha superato nuovamente i 18.000 punti in rialzo del +2,2%.

Di pari passo cresce anche il CAC 40 di Parigi (+2,2%) e il DAX 30 di Francoforte (+2,9%), in tutti i casi con un’accelerazione nel finale dopo un inizio poco rassicurante.

Ancor meglio l’IBEX-35 spagnolo (+3,21%) dopo il piano di ripartenza graduale, con un’aperta progressiva su base bisettimanale, fino all’estate.

Pubblicita'

Il Calendario Economico dell’Eurozona

Nella giornata di oggi si attendono numerosi market movers, ma l’evento di maggior rilievo è certamente rappresentato dalle dichiarazioni della BCE.

A tal proposito, alcuni analisti ritengono che la Banca Centrale possa lanciare alcune nuove misure per sostenere la ripresa, ma non è da escludere che si preferisca invece confermare gli strumenti precedentemente annunciati con ulteriori dettagli operativi o aggiustamenti di sorta.

Oltre alle dichiarazioni della BCE, domani si attendono anche i dati sul PIL italiano e francese e sull’indice dei prezzi all’importazione e delle vendite al dettaglio in Germania.

Sempre in mattinata, saranno rivelati anche gli indici dei prezzi al consumo in Francia, in Spagna e nell’Area Euro, oltre ai tassi di disoccupazione (anche per Italia e Germania) e ai dati sul PIL trimestrale dell’Unione Europea.

Alcuni analisti prevedono, a riguardo, un crollo del PIL europeo intorno al -3,5% nel primo trimestre. Tuttavia, come ipotizzato anche da Paolo Gentiloni, a livello annuale le stime dell’FMI sembrano le più realistiche, con un crollo del -7,5% e un impatto in termini di occupazione molto diversificato.

Non farti sfuggire nulla!
Scopri cosa sta muovendo i mercati. Iscriviti per un aggiornamento giornaliero consegnato alla tua email.

Ultimi Articoli

Vedi tutto

Espandi Le Tue Conoscenze

Vedi tutto

Fai Trading Con Un Broker Regolamentato

  • Il tuo capitale è esposto a rischio