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Fabio Carbone
immigrati

Una indagine che farà sicuramente riflettere non poco quella pubblicata da Scenari immobiliari, secondo cui tra il 2006 e il 2018 (in 12 anni) i lavoratori immigrati in Italia hanno acquistato 860 mila abitazioni per uso personale o familiare per un valore pari a 100 miliardi di euro.

Il dato, che non potrà che aprire una grande riflessione nell’opinione pubblica, è contenuto nel quindicesimo rapporto “Immigrati e casa: un mercato in crescita”.

Il 21,5% degli immigrati in Italia vive in una casa di proprietà e sono in aumento.

Nel 2019, stima il rapporto, si dovrebbe verificare un aumento del +13,7% rispetto alle compravendite del 2018, pari a 58 mila scambi totali e un fatturato stimato di 5 miliardi di euro nel solo 2019 (+11,1%).

A conti fatti, se la tendenza si dovesse confermare in tutto il 2019, il 9% delle compravendite totali di questo anno sarebbero da attribuire a lavoratori immigrati in Italia.

Ma non è tutto, perché il 63,5% degli immigrati in Italia ha una casa in affitto, mentre il 7,7% abita presso il luogo di lavoro e il 7,3% vive a casa di parenti o con altri connazionali.

Le città a maggior presenza di immigrati con casa di proprietà sono:

Milano; Roma; Bari; Torino; Prato; Brescia; Cremona; Vicenza; Ragusa; Modena; Treviso.

Il presidente dell’istituto di ricerca indipendente Scenari Immobiliari, Mario Breglia, a tal proposito ha affermato che quello degli stranieri è un segmento importante del mercato immobiliare italiano.

Gli immigrati comprano casa in Italia

Da un punto di vista sociologico il dato ci dice che una forte componente degli immigrati in Italia ha messo radici profonde nel tessuto sociale in cui vive, tanto da essersi comprato casa oppure da vivere in affitto.

“Inoltre, – afferma Breglia – l’osservazione dei dinamismi propri delle persone immigrate rispetto al tema della casa risulta tanto più interessante e strategico quanto la decisione di acquistare l’abitazione si colloca in un’ottica di scelta di integrazione sociale.”

Tendenzialmente tali lavoratori stranieri hanno speso tra i 70 mila euro e i 130 mila euro per comprare casa. Il picco nel 2007, poi, causa la crisi e la restrizione sul credito, gli acquisti si sono ridotti fino al 2015 quando il settore si è lentamente ripreso.

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Dove comprano gli immigrati

Gli immigrati comprano immobili di bassa qualità ma che siano sufficientemente grandi per accogliere tutta la famiglia. I lavoratori stranieri comprano appartamenti, villette di medie dimensioni in campagna dove avviare una attività agricola.

La regione con il maggior numero di case comprate da stranieri è la Lombardia, il nord la fa da padrone con il 74% degli acquisti, al centro il 22% mentre al sud e nelle isole comprano solo il 4%.

Dati che non ci meravigliano, e che indicano come al centro nord si concentrino le opportunità maggiori per poter “mettere radici” in Italia.

Da dove provengono gli stranieri che comprano casa in Italia?

La componente più rilevante proviene dall’est-Europa (59,2% del totale), segue la Cina con il 12,7% e l’India più Paesi limitrofi (12,5%). Non fanno testo gli stranieri provenienti da altri contesti geografici.

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