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Alberto Ferrante
EUR/USD

Le vendite allo scoperto hanno ancora pesato su Piazza Affari, che ieri è riuscita però a rimontare nelle ultime ore di una seduta molto volatile, come le altre borse in Europa.

Lo spread ha chiuso ancora in calo a 213 punti con il decennale benchmark all’1,67% ed è proseguita l’Asta dei BTp per i risparmiatori.

Mentre giungono dagli USA notizie positive sul vaccino contro il Coronavirus e riducono in Europa i contagi giornalieri, in UE la proposta franco-tedesca per un Recovery Fund da 500 milioni di euro ha trovato un primo fronte contrario proveniente ancora una volta dal Centro-Nord Europa.

Austria, Paesi Bassi, Danimarca e Svezia hanno infatti già espresso la loro contrarietà alla risposta ideata da Merkel e Macron per aiutare i Paesi più colpiti.

Entro il 27 Maggio sarà presentata infatti una controproposta da parte del cosiddetto club dei frugali che mirerà sicuramente a un maggior impiego di prestiti piuttosto che sovvenzioni a fondo perduto per rilanciare l’economia europea.

Inoltre, come evidenzia Il Sole 24 Ore, il Premier olandese Mark Rutte ha anche reso noto che una condizione del Piano presentato sarà che i prestiti vengano concessi solo in cambio di un piano di riforme che possa permettere ai medesimi Paesi di essere autosufficienti in futuro.

Con l’apertura dei due nuovi fronti il cambio EUR/USD si è portato in rialzo a quota 1,10, confermando e rafforzando il miglioramento dell’inizio della settimana.

Asta retail dei Btp sopra i 14 miliardi di euro

Si è conclusa ieri l’asta dei Btp italiani, che ha chiuso a quota 14 miliardi di euro circa. La giornata di ieri ha raccolto circa 5,211 miliardi di euro, un valore ancora superiore alle prime due giornate da 4 e 4,7 miliardi di euro rispettivamente.

Oggi sarà il turno degli investitori istituzionali sul Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana, che si terrà dalle 10 alle 12 del mattino.

Il tasso cedolare annuo definitivo sarà non inferiore al minimo garantito dell’1,4% annunciato prima dell’Asta.

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I principali indici europei

Dopo una giornata assai volatile, ieri Piazza Affari ha chiuso in rialzo del +1,05% a quota 17.200 punti, trainata principalmente dal settore delle utilities.

Rialzo simile per l’Ibex-35, che come Milano aveva sofferto lo stop alle vendite allo scoperto e che ieri ha chiuso in rialzo del +1,13%.

Il DAX30 ha chiuso invece in rialzo del +1,34%, mentre il CAC40 di Parigi è riuscito a strappare un rialzo del +0,89% solo al termine della seduta, dopo una mattinata molto volatile.

In generale, la chiusura in rialzo è stata garantita dall’avvio positivo di Wall Street sui comparti hi-tech e farmaceutico.

Il Calendario Economico dell’Eurozona

Oggi nessun evento rilevante per l’Unione Europea, ad eccezione delle aste delle obbligazioni spagnole con scadenza a 3, 5 e 10 anni.

In Gran Bretagna si attenderanno invece diversi market movers, come l’indice PMI composito e dei direttori degli acquisti.

Domani, si attende invece in mattinata l’indice PMI manifatturiero e l’indice dei direttori agli acquisti del settore servizi in Europa.

In Gran Bretagna verranno pubblicati i dati sui prestiti al settore pubblico e sulle vendite al dettaglio nel mese di Aprile, che potrebbero essersi contratte fino al -15% o anche al -20%.

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