L'Argento continua ad attrarre acquirenti nonostante le crescenti tensioni geopolitiche, con il presidente Trump che ha confermato le sue ambizioni sulla Groenlandia.
Il prezzo dell’Argento continua a muoversi in prossimità dei massimi storici, mantenendo una struttura di prezzo estremamente solida in un contesto globale dominato dall’incertezza. Dopo aver toccato un nuovo record in area 95,88 $ nella sessione precedente, il metallo prezioso si stabilizza poco sotto i 95 $, segno che la pressione degli acquirenti rimane elevata nonostante alcune prese di profitto fisiologiche. Il quadro complessivo suggerisce che il mercato dell’Argento è entrato in una fase in cui il ruolo di bene rifugio sta diventando sempre più centrale.
Alla base di questo movimento c’è l’aumento delle tensioni geopolitiche e commerciali. Le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Trump, che ha ribadito di non voler arretrare sui suoi piani riguardanti la Groenlandia e ha rinnovato la minaccia di imporre nuovi dazi del 10% ai Paesi UE, hanno innescato un forte deterioramento del clima di fiducia tra gli investitori. L’Europa sta valutando contromisure e il Parlamento europeo è pronto a sospendere l’accordo commerciale con gli Stati Uniti, segnalando una possibile escalation che potrebbe avere ripercussioni rilevanti sulla crescita globale.
In un simile contesto, l’Argento beneficia della sua doppia natura. Da un lato è un bene rifugio, come l’Oro, e quindi attrae investitori nei momenti di stress finanziario e geopolitico. Dall’altro, è anche un metallo industriale, ampiamente utilizzato nei settori tecnologico, energetico e manifatturiero. Questa combinazione rende l’Argento particolarmente sensibile alle aspettative economiche di lungo periodo. Infatti, se l’economia globale rallenta a causa di una guerra commerciale, aumenta la domanda di protezione finanziaria, mentre se invece i governi rispondono con stimoli e investimenti in infrastrutture e tecnologie verdi, cresce la domanda fisica del metallo prezioso.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 94,846 $, in rialzo dello 0,29% ed in principio di consolidare il rialzo delle ultime sessioni che ha portato l’Argento al ridosso del livello psicologico dei 95 $. Di conseguenza, una chiusura sopra i 95 $ aprirebbe le porte per un’estensione fino a raggiungere il livello annuale dei 97,178 $.
Al ribasso, un ritorno della pressione ribassista verrebbe vista solo a seguito da una chiusura negativa sotto i 94 $, con il livello annuale dei 91,273 $ a fungere da primo ostacolo (nonché target). Da sottolineare che un agevole superamento di tale livello annuale spingerebbe gli orsi a poter raggiungere il livello chiave degli 88 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.