Il prezzo del petrolio greggio WTI continua a muoversi in pieno territorio rialzista, ma a stupire ancora gli operatori è il gas naturale, in rialzo del +70% in cinque giorni.
Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano ancora sopra la resistenza di 60 dollari al barile, confermando un trend rialzista e ancora piuttosto prudente.
Il gas naturale ha invece superato ogni attesa, spingendosi fin sopra la resistenza di 5,20 dollari con un rialzo giornaliero del +7,5%. Il rialzo settimanale giunge invece a un impressionante +67,6%.
A questo punto, occorre comprendere fino a che punto potrà spingersi il gas naturale, dopo aver toccato i massimi da tre anni a causa dell’improvviso gelo statunitense.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna 60,58 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 5,277 dollari.
Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano sopra la resistenza principale di 60 dollari al barile, mantenendosi però in cauta risalita e senza movimenti laterali particolarmente violenti.
Dopo il superamento della resistenza, probabilmente il greggio rimarrà stabile tra i 60 e i 62 dollari, per consolidare la ripresa iniziata con l’operazione statunitense in Venezuela.
Anche eventuali ritracciamenti non dovrebbero risultare eccessivamente violenti nel contesto attuale; limiterei le previsioni a quota 58,50/56,50 dollari al barile, dove sorgono due supporti intermedi piuttosto solidi.
Il prezzo del gas naturale, diversamente dal petrolio greggio WTI, si mostra ancora in bull-run e supera ogni resistenza ipotizzabile per il brevissimo termine.
L’ultimo rialzo sui 5,20 dollari potrebbe estendersi ancora, con proiezioni verso i 5,30 e 5,40 dollari.
Tutti gli indicatori tecnici di rilievo si trovano ben al di sotto della soglia attuale, rendendo difficile trovare un appiglio su cui fissare il possibile punto di esplosione della pressione di vendita. Ritengo però che questo livello non sia molto lontano: dopo un allungo di questa portata, le prese di profitto potrebbero scattare in qualsiasi momento, riportando le quotazioni almeno sotto i 5 e poi i 4,50 dollari.
Anche ipotizzando un arretramento di questa natura, il gas naturale rimarrà comunque sui massimi da diversi mesi, finalmente bullish dopo lunghe settimane di debolezza.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.