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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: Stimoli Rialzisti per le Due Commodities

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Jan 21, 2026, 05:18 GMT+00:00

Il prezzo del petrolio greggio WTI passa di mano poco sotto i 60 dollari, mentre il gas naturale supera i 4 dollari nel corso della sua bull-run.

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Il prezzo del petrolio greggio WTI ha scambiato al rialzo nella giornata di ieri, spingendosi sulla soglia dei 60 dollari al barile.

Questa resistenza intermedia sarebbe potuta mostrarsi più coriacea, almeno secondo le mie recenti previsioni; invece, il greggio texano è riuscito a posizionarsi al di sopra senza troppe difficoltà. Nonostante ciò, ci attendiamo una fase di stabilizzazione per preservare i rialzi attuali e scongiurare violente prese di profitto.

Quanto al gas naturale, il rialzo settimanale prosegue e l’obiettivo del test dei 4 dollari tondi è stato appena raggiunto.

Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 59,72 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 4,036 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del petrolio greggio WTI aveva ritrovato il target di 60 dollari e, partendo da qui, potrebbe ancora spingersi verso nuove resistenze intermedie.

Dopo l’ultimo fisiologico arretramento, si può attendere un nuovo test dei 60 dollari già in giornata. I livelli successivi da monitorare si trovano a 60,80 dollari, poi 61,50 dollari e infine 62 dollari al barile. Ritengo poco plausibile un ritorno ampiamente sopra quest’ultima resistenza, posta poco sotto la media mobile semplice a 200 giorni.

Al ribasso, invece, se il supporto a 60 dollari non riuscisse a garantire la tenuta, il prezzo del petrolio WTI potrebbe arretrare fino ai 58,90 dollari al barile (EMA a 50 giorni) e da lì lungo i 58,50 e 58 dollari.

Nonostante l’incertezza geopolitica, lo scenario più spiccatamente ribassista, che parte da un crollo sotto i 55 dollari, appare poco plausibile.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Quanto al gas naturale, l’andamento tecnico segnala un mantenimento della spinta rialzista causata dalle previsioni meteo negli Stati Uniti. Pure nell’ipotesi di un lento riassorbimento, ritengo inverosimile un’inversione sui livelli precedenti di 3,20 o 3 dollari tondi.

I supporti che potranno essere testati con maggiore probabilità sono invece posti a 3,65 e 3,50 dollari e certamente attireranno presto o tardi l’attenzione dei traders. Per il momento, ritengo di confermare la view bullish e fisso a 4,20 dollari il livello da cui potrebbe scatenarsi il picco di volatilità con prospettive per una presa di profitto.

Molto dipenderà dalla reazione del mercato al livello attuale di 4 dollari, appena superato. Non si esclude nemmeno una stabilizzazione sul nuovo supporto, in vista di ulteriori spunti.

Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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