Il prezzo del petrolio greggio WTI ha scambiato al rialzo nella giornata di ieri, spingendosi sulla soglia dei 60 dollari al barile.
Questa resistenza intermedia sarebbe potuta mostrarsi più coriacea, almeno secondo le mie recenti previsioni; invece, il greggio texano è riuscito a posizionarsi al di sopra senza troppe difficoltà. Nonostante ciò, ci attendiamo una fase di stabilizzazione per preservare i rialzi attuali e scongiurare violente prese di profitto.
Quanto al gas naturale, il rialzo settimanale prosegue e l’obiettivo del test dei 4 dollari tondi è stato appena raggiunto.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 59,72 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 4,036 dollari.
Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI
Il prezzo del petrolio greggio WTI aveva ritrovato il target di 60 dollari e, partendo da qui, potrebbe ancora spingersi verso nuove resistenze intermedie.
Dopo l’ultimo fisiologico arretramento, si può attendere un nuovo test dei 60 dollari già in giornata. I livelli successivi da monitorare si trovano a 60,80 dollari, poi 61,50 dollari e infine 62 dollari al barile. Ritengo poco plausibile un ritorno ampiamente sopra quest’ultima resistenza, posta poco sotto la media mobile semplice a 200 giorni.
Al ribasso, invece, se il supporto a 60 dollari non riuscisse a garantire la tenuta, il prezzo del petrolio WTI potrebbe arretrare fino ai 58,90 dollari al barile (EMA a 50 giorni) e da lì lungo i 58,50 e 58 dollari.
Nonostante l’incertezza geopolitica, lo scenario più spiccatamente ribassista, che parte da un crollo sotto i 55 dollari, appare poco plausibile.
Natural Gas Previsione del Prezzo
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Quanto al gas naturale, l’andamento tecnico segnala un mantenimento della spinta rialzista causata dalle previsioni meteo negli Stati Uniti. Pure nell’ipotesi di un lento riassorbimento, ritengo inverosimile un’inversione sui livelli precedenti di 3,20 o 3 dollari tondi.
I supporti che potranno essere testati con maggiore probabilità sono invece posti a 3,65 e 3,50 dollari e certamente attireranno presto o tardi l’attenzione dei traders. Per il momento, ritengo di confermare la view bullish e fisso a 4,20 dollari il livello da cui potrebbe scatenarsi il picco di volatilità con prospettive per una presa di profitto.
Molto dipenderà dalla reazione del mercato al livello attuale di 4 dollari, appena superato. Non si esclude nemmeno una stabilizzazione sul nuovo supporto, in vista di ulteriori spunti.
