Gli Indici Wall Street tornano sotto i riflettori con l’avvio delle contrattazioni di martedì, dopo il lungo weekend festivo negli Stati Uniti per il Martin Luther King Jr. Day.
Il Nasdaq quota attualmente 25.529,26 punti, in ribasso dello 0,92%, confermando una fase di elevata instabilità. La settimana precedente aveva mostrato in modo chiaro quanto il mercato sia diventato reattivo a ogni nuova informazione. Dopo aver sfidato l’area dei 25.750 punti, l’indice ha subito una rapida correzione fino in zona 25.260 punti, per poi rimbalzare con forza grazie a dati sull’inflazione più favorevoli del previsto. Tuttavia, il recupero non ha avuto continuità e venerdì sono tornate le vendite, anticipando un inizio di settimana fragile.
Dal punto di vista tecnico, l’area dei 25.650 punti rappresenta una resistenza immediata, mentre il supporto più vicino si colloca intorno a 25.200 punti. Una rottura decisa di quest’ultimo livello potrebbe aprire spazio verso il livello annuale dei 24.928,91 punti, rafforzando l’idea di una fase correttiva più ampia. Al contrario, solo un ritorno stabile sopra i 25.650 punti permetterebbe di ridurre la pressione ribassista e riattivare il trend rialzista dominante, con il livello annuale dei 26.182,10 punti a fungere da principale obiettivo LONG.
Il Dow Jones quota 48.689,23 punti, in calo dell’1,36%, dopo aver aperto con un gap ribassista. Anche qui il rientro dal weekend è stato accompagnato da vendite, ma la lettura strutturale resta meno preoccupante rispetto al Nasdaq. Il Dow Jones, infatti, continua a beneficiare di una composizione più difensiva e di una maggiore esposizione a settori value e industriali.
Dal punto di vista tecnico, eventuali ulteriori discese verrebbero confermate da un consolidamento sotto il livello annuale dei 48.886,86 punti, con il livello chiave dei 48.000 punti che rappresenta un supporto chiave per molti investitori. L’impressione è che il movimento attuale sia più una fase di assestamento che l’inizio di un’inversione di lungo periodo. In presenza di stabilizzazione del contesto macro e di un raffreddamento delle tensioni politiche, il Dow Jones potrebbe essere tra i primi indici a tentare un recupero.
L’S&P 500 scambia a 6.840,36 punti, in ribasso dell’1,44%, dopo un’apertura in gap down. Nonostante la debolezza iniziale, l’indice resta tecnicamente ben impostato, con il livello chiave dei 6.800 punti che continua a fornire un supporto dinamico poco sotto i livelli attuali. Più in basso, il livello annuale dei 6.671,37 punti rappresenta un livello tecnico e psicologico rilevante, coerente con un trend rialzista ancora intatto.
Al rialzo, la soglia dei 7.000 punti rimane l’obiettivo simbolico di medio periodo: un livello ampio, rotondo e osservato da tutto il mercato. Le attuali tensioni potrebbero trasformare eventuali ritracciamenti in opportunità di accumulo, piuttosto che segnali di debolezza strutturale.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.