Il cambio euro dollaro si muove in leggero rialzo, a causa delle preoccupazioni relative al peso dell'economia statunitense sul biglietto verde.
Il prezzo dell’euro dollaro consolida i recenti guadagni, mantenendosi sopra quota 1,1580 nella sessione europea di mercoledì. Il biglietto verde fatica a riprendersi dopo una serie di dati macroeconomici deludenti, mentre il sentiment di mercato continua a scontare una crescente probabilità di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nei prossimi mesi.
Il recupero del fiber dai minimi di 1,1527 toccati martedì riflette un contesto in cui il dollaro statunitense è sotto pressione a causa del deterioramento delle condizioni economiche interne. Le vendite al dettaglio dell’Eurozona, sebbene sotto le attese, non sono bastate a fornire ulteriore slancio all’EURO, ma neppure hanno frenato l’inerzia positiva alimentata dalle difficoltà del dollaro statunitense.
Martedì, l’indice ISM dei servizi statunitensi ha mostrato un quadro poco rassicurante: l’attività è scesa a 50,1, segnalando una quasi stagnazione del settore terziario, con un calo significativo dell’indice dell’occupazione a 46,4, ai minimi da inizio anno. Allo stesso tempo, i prezzi pagati sono saliti al livello più alto da ottobre 2022, alimentando le preoccupazioni per un ritorno alla stagflazione: inflazione elevata combinata a rallentamento economico.
Queste tensioni si inseriscono in un contesto di politiche commerciali incerte, con il presidente Donald Trump che ha annunciato nuovi possibili dazi fino al 250% su importazioni farmaceutiche, oltre a misure potenziali contro Unione Europea, India e Cina. La prospettiva di una nuova guerra commerciale globale agisce da freno sul dollaro statunitense, mentre il fiber cerca di approfittarne, pur zavorrato da dati interni poco entusiasmanti.
Comunque, la scena politica americana aggiungerà ulteriore volatilità. Le speculazioni sulla possibile sostituzione anticipata del presidente della FED, Jerome Powell, e sulla nomina di membri “lealisti” da parte di Trump aumentano i timori sull’indipendenza dell’istituto centrale, danneggiando ulteriormente la percezione del dollaro come valuta rifugio.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1585, in rialzo dello 0,09% e con i tori che stanno riiniziando a mettere pressione al cambio e spingerlo verso il prossimo obiettivo LONG rappresentato dal livello chiave 1,1600, il cui superamento aprirebbe le porte verso il raggiungimento del principale obiettivo, ossia il livello annuale 1,1655.
Tuttavia, un’improvvisa accelerazione degli orsi potrebbe portare ad una chiusura sotto il livello annuale 1,1554 che spingerebbe l’euro dollaro verso il primo target principale, il livello psicologico 1,1500. Un veloce e deciso superamento di tale livello suggerirebbe un tentativo da parte dei ribassisti di accompagnare il cambio verso il livello annuale 1,1422.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.