Il cambio euro dollaro estende le perdite e scende sotto 1,1650 nonostante le ultime vendite al dettaglio nell'Eurozona sono aumentate oltre le aspettative a novembre.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi in territorio negativo e rimane vicino ai minimi mensili in area 1,1645, avviandosi a chiudere la settimana con una perdita di oltre lo 0,6%. Il fiber non riesce a beneficiare dei segnali positivi provenienti dall’economia dell’Eurozona, mentre il dollaro statunitense resta sostenuto da un contesto di mercato prudente e dall’attesa per una serie di eventi chiave negli Stati Uniti, in particolare il rapporto sulle buste paga non agricole e le decisioni politiche legate ai dazi commerciali.
I dati pubblicati da Eurostat hanno mostrato un quadro più incoraggiante sul fronte dei consumi. Le vendite al dettaglio dell’Eurozona sono cresciute dello 0,2% su base mensile a novembre, superando le attese di mercato e segnando un miglioramento dopo la stagnazione del mese precedente. Su base annua, l’aumento è stato ancora più significativo, con un +2,3% che ha battuto nettamente il consenso. Nonostante ciò, la reazione del fiber è stata praticamente nulla, segnale che il mercato resta concentrato su fattori esterni all’Eurozona.
Il motivo principale di questa indifferenza risiede nel contesto globale. Il dollaro statunitense continua a beneficiare di flussi difensivi, mentre gli investitori mantengono un atteggiamento attendista in vista di sviluppi rilevanti negli Stati Uniti. Tra questi spicca la decisione della Corte Suprema sulla legittimità dell’uso, da parte del presidente Donald Trump, dell’International Emergency Economic Powers Act per l’imposizione di dazi commerciali. Una sentenza sfavorevole potrebbe avere implicazioni fiscali e politiche di ampia portata, inclusa la possibilità di rimborsi per decine di miliardi di dollari alle aziende statunitensi, aumentando l’incertezza e la volatilità sui mercati.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1645, in ribasso dello 0,11% ed in pieno momentum ribassista dopo essersi consolidato al di sotto del livello annuale 1,1692. Una chiusura sotto il supporto 1,1650 permetterebbe agli orsi di spingere ulteriormente il fiber al ribasso, con il livello chiave 1,1600 e il livello annuale 1,1507 a fungere da principali obiettivi SHORT.
Al rialzo, un primo input rialzista è una chiusura positiva sopra il livello annuale 1,1692, con i tori che da quel momento in poi potrebbero aumentare le loro posizioni per spingere l’euro dollaro prima verso la resistenza 1,1750 e successivamente verso il livello psicologico 1,1800.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.