Il cambio euro dollaro estende la sua inversione sotto 1,1550 dopo la revisione al ribasso dell'attività dei servizi dell'Eurozona.
Martedì, il prezzo dell’euro dollaro sta proseguendo la sua correzione ribassista dopo il forte recupero di venerdì scorso. Il movimento riflette un contesto di incertezza macroeconomica, con gli investitori che pesano da un lato i deboli dati europei e dall’altro l’attesa per i prossimi sviluppi sul fronte monetario negli Stati Uniti.
La pressione ribassista è tornata dopo che il PMI dei servizi dell’Eurozona di luglio è stato rivisto al ribasso a 51 punti, evidenziando una crescita più contenuta rispetto alle attese. La performance della Germania è stata lievemente superiore alle previsioni, ma è stata compensata dalle contrazioni più marcate in Francia e dal rallentamento della crescita in Italia.
Dal lato statunitense, ora gli occhi degli investitori del fiber sono rivolti verso i dati dei servizi ISM, i quali saranno osservati con attenzione per capire se i segnali di indebolimento del mercato del lavoro confermeranno la traiettoria accomodante della Federal Reserve.
Le dichiarazioni della presidente della FED di San Francisco hanno rafforzato l’idea che la Banca Centrale sia pronta ad agire: “Non possiamo aspettare per sempre“, ha dichiarato, sottolineando la fragilità del mercato del lavoro e la necessità di rivedere presto la politica monetaria. La sua posizione segue i dati NFP deludenti di venerdì, che hanno mostrato la creazione di soli 73.000 posti di lavoro contro una previsione di 110.000 unità, con revisioni negative anche per maggio e giugno per oltre 250.000 posti.
Nel frattempo, la dimissione della governatrice FED Adriana Kugler, effettiva dall’8 agosto, ha innescato speculazioni su una possibile nomina di un profilo più accomodante da parte del presidente Donald Trump, intenzionato a orientare la politica della FED verso una linea meno restrittiva in vista delle elezioni.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1546, in ribasso dello 0,23% ed in pieno tentativo di break-out ribassista del livello annuale 1,1554 che, se avrà buon esito, permetterà agli orsi di spingere di nuovo l’euro dollaro al ribasso e superare senza ostacoli il livello psicologico 1,1500 e raggiungere il livello annuale 1,1422.
Tuttavia, una falsa rottura del livello annuale 1,1554 suggerirà che i tori potrebbero accelerare per raggiungere il livello annuale 1,1655 e cercare il colpo grosso rappresentato dal livello chiave 1,1700.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.