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Il cambio euro dollaro resta fermo sul livello di 1,16, bilanciato tra i tentativi di recupero dell’euro e un contesto geopolitico che continua a favorire il dollaro USA dopo l’attacco in Iran. Il cross mostra un’inclinazione ribassista e una permanenza sotto questa soglia potrebbe diventare il tema tecnico centrale della settimana.
Il cambio euro dollaro passa di mano esattamente sul target di 1,16, sospeso tra due forze opposte: da un lato i tentativi, ancora modesti, di recupero dell’euro; dall’altro un contesto geopolitico che continua a premiare il dollaro USA in veste di valuta rifugio dopo l’attacco statunitense in Iran.
Questa combinazione mantiene il cross in equilibrio, ma con una chiara inclinazione ribassista: una permanenza sotto 1,16 potrebbe infatti trasformarsi nell’evento tecnico dominante della settimana, limitando ulteriormente il potenziale di ripresa della moneta unica e lasciando spazio a nuove pressioni verso i supporti inferiori.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1602, ancora stabile.
L’analisi tecnica del cambio euro dollaro ruota attorno al target intermedio di 1,16, livello che oggi il mercato fatica a riconquistare con decisione. La pressione ribassista resta evidente: il contesto geopolitico continua a favorire il dollaro USA e limita la capacità dell’euro di costruire un recupero credibile.
Sul fronte rialzista, le prime resistenze significative si collocano a 1,1650 e 1,1680. Solo il superamento di queste soglie riaprirebbe la strada verso 1,17, ma al momento lo scenario appare poco probabile.
Al ribasso, invece, una discesa sotto 1,16 rimane un rischio concreto, soprattutto se il conflitto tra USA e Iran dovesse inasprirsi ulteriormente. In quel caso, il cross potrebbe scivolare verso 1,1550 e 1,1520. Attenzione all’EMA a 200 giorni, oggi in area 1,15668, che rappresenta un interessante appoggio tecnico di breve periodo, la cui rottura potrà agevolare nuovi arretramenti.
Il calendario economico di oggi si sofferma sulle vendite al dettaglio tedesche, già rivelate in calo del -3,4%, e poi sul tasso d’inflazione e di disoccupazione nell’Eurozona.
Dagli USA, attenzione alle offerte di lavoro JOLTs.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.