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Il cambio euro dollaro si apprezza durante la sessione statunitense di lunedì, mentre il biglietto verde fatica a trovare nuovo slancio.
Il prezzo dell’euro dollaro prova a recuperare terreno nella sessione americana di lunedì, con il fiber che si muove sopra 1,1600, ma in maniera contenuta, soprattutto considerando il deciso rafforzamento registrato dal dollaro statunitense venerdì dopo il discorso del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh al simposio di Jackson Hole.
Il biglietto verde aveva guadagnato circa lo 0,55% venerdì, raggiungendo i livelli più elevati da oltre una settimana. A innescare gli acquisti sono state soprattutto le dichiarazioni restrittive di Warsh, che ha ribadito la necessità di riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2% e ha lasciato chiaramente aperta la possibilità di un ulteriore inasprimento della politica monetaria.
Il cambiamento delle aspettative sulla Federal Reserve rappresenta il principale ostacolo a un recupero più deciso dell’euro dollaro. Secondo lo strumento FedWatch, gli operatori attribuiscono ora una probabilità di circa il 66% a un aumento dei tassi nella riunione di settembre, contro appena il 38% precedente alle dichiarazioni di Warsh. La prospettiva di tassi statunitensi più elevati più a lungo tende a sostenere il biglietto verde attraverso il differenziale dei rendimenti. Tuttavia, anche sul fronte europeo stanno aumentando le aspettative per una politica monetaria restrittiva.
I dati preliminari sull’inflazione tedesca sono risultati inferiori alle attese, ma non hanno modificato in maniera significativa le aspettative relative alla prossima decisione della Banca Centrale Europea. L’attenzione si concentra ora sui dati preliminari dell’inflazione dell’intera Eurozona, in calendario martedì.
Il mercato sconta quasi completamente un rialzo BCE di 25 punti base a settembre, mentre ulteriori strette sono previste nei prossimi mesi. Per l’euro dollaro, sarà quindi decisivo il confronto tra le politiche restrittive di Fed e BCE e l’evoluzione del differenziale dei rendimenti tra Stati Uniti ed Eurozona.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1613, in rialzo dello 0,27% ed in pieno tentativo di ripresa della tendenza rialzista, con i tori che stanno cercando di capitalizzare il rimbalzo dal livello chiave 1,1600 che, se confermato, permetterebbe ai rialzisti di ritestare il livello annuale 1,1692, unico grosso ostacolo prima di rivedere il cambio raggiungere la resistenza 1,1750.
Viceversa, una chiusura, seppur positiva, al di sotto del livello chiave 1,1600 potrebbe permette agli orsi di aumentare le loro posizioni e spingere così l’euro dollaro verso il livello annuale 1,1507.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.