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Prezzi Argento: Probabile Un Consolidamento A Settembre Sopra 62.460, Supporto Di Medio

Da
Federico Dalla Bona
Pubblicato: Sep 1, 2026, 05:59 GMT+00:00

Il deficit dell'offerta di argento continua a fornire sostegno. D'altra parte, la politica monetaria USA favorirebbe a settembre un consolidamento. 

Prezzi Argento: Probabile Un Consolidamento A Settembre Sopra 62.460, Supporto Di Medio

Il contratto future sul Silver 12/26, quotato in dollari, si avvia a chiudere la sessione odierna in territorio negativo a quota 67.080, con una perdita del -1.04% su base giornaliera, dopo aver raggiunto minimi di seduta a 65.830.

Questo mercato è reduce da un ampio recupero che si è sviluppato a partire dai minimi di luglio fino al picco della scorsa settimana, toccato a 72.050, con un complessivo +29.59% di rialzo.

Dal punto di vista tecnico pare ormai necessaria la formazione di una fase di consolidamento del movimento rialzista, sorretto dal supporto di medio periodo passante per quota 62.460. La resistenza di medio periodo è situata a 72.850 e l’intero ampio spazio fra questi livelli è passibile, nel corso del mese di settembre, di ripetuti cambi di direzione, che avranno lo scopo di formare una nuova base di appoggio per la successiva ripresa del rialzo.

In questa fase dobbiamo tuttavia sottolineare che solo una chiusura weekly superiore a 72.850 potrebbe consentirci di introdurre di nuovo uno scenario rialzista dominante di tendenza.

I Fondamentali per Settembre

Il quadro fondamentale rimane nel complesso favorevole all’argento su un orizzonte ampio, ma presenta in questo momento alcuni elementi che giustificano la fase di probabile consolidamento indicata dall’analisi tecnica.

L’elemento di maggiore pressione nel breve periodo proviene dalla politica monetaria americana. Il presidente della FED Kevin Warsh ha sottolineato il 28 agosto come l’inflazione continui a rappresentare il problema principale per la banca centrale, inducendo il mercato ad aumentare sensibilmente le aspettative per un possibile nuovo rialzo dei tassi già nella riunione FOMC del 15-16 settembre. L’effetto immediato è stato negativo sia per l’oro che per l’argento, penalizzati dal rafforzamento del dollaro e dall’aumento dei rendimenti.

Le probabilità implicite di un rialzo dei tassi a settembre sono salite nelle ultime ore intorno al 60-65%, dopo essere state sensibilmente inferiori prima dell’intervento di Warsh. Questo costituisce probabilmente il principale elemento di pressione sull’argento nel brevissimo periodo, anche perché i metalli preziosi non offrono rendimento e tendono quindi a soffrire nelle fasi in cui aumentano i tassi reali attesi. Il mercato continuerà per questo a reagire con particolare sensibilità ai prossimi dati statunitensi sull’occupazione e sull’inflazione.

Scenario Tecnico di Breve Periodo

Per quanto riguarda i riferimenti di rilievo più vicini, segnaliamo la formazione di resistenze di breve periodo a quota 67.600/67.680 e 69.050/69.300, che fino all’intera sessione di domani, martedì 1 settembre, costituiranno punti di probabile ripiegamento nell’eventualità di nuovi recuperi. Le proiezioni indicano infatti obiettivi ribassisti già attivi a 64.710 e 63.870, da raggiungere passando per il supporto intermedio posizionato nell’area fra 65.830/66.170. Da quest’ultimo livello potrebbero ancora scattare provvisorie reazioni in seno al ribasso atteso.

Il segnale short ora in vigore rimane attivo nel breve periodo solo con prezzi stabilmente inferiori a 69.300. Rilevazioni superiori imporrebbero un aggiornamento con nuovi bollettini. Lo scenario di rottura rialzista va tuttavia considerato, in questa fase, come il meno probabile.

La fase che si apre con settembre appare quindi caratterizzata da una contrapposizione netta: da una parte il deficit strutturale dell’offerta e la domanda d’investimento continuano a fornire un sostegno di fondo; dall’altra, la politica monetaria americana e il recente forte apprezzamento dei prezzi favoriscono un consolidamento.

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Sull'Autore

Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.

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