Il cambio euro dollaro riparte verso il supporto di 1,09, in un assetto tecnico più votato al ribasso. Un calo sotto questo supporto tecnico concretizzerebbe l'inversione di tendenza.
Il cambio euro dollaro (EUR/USD) ha subito un vistoso arretramento nella seconda parte della scorsa settimana, ma oggi potrebbe già riportarsi in lieve ripresa dopo aver testato nuovi minimi relativi abbondantemente sotto quota 1,09.
Il cross è ormai ben lontano dai suoi massimi relativi in area 1,125, toccati a metà Luglio. Tuttavia, l’impostazione tecnica era parsa ancora moderatamente rialzista fino all’ultima settimana, in cui abbiamo osservato diversi tentativi di break-out sotto il target principale di 1,10.
Un ulteriore arretramento potrebbe sancire l’effettiva inversione di tendenza e riportare il cambio euro dollaro verso nuovi minimi relativi sotto quota 1,09, aprendo una nuova stagione di ribassi.
Intanto, oggi al momento della scrittura il cambio euro dollaro segna esattamente quota 1,0918, mentre l’indice del dollaro USA si trova a 102,96 punti.
Il cambio euro dollaro (EUR/USD) si presenta indebolito rispetto alla scorsa settimana, e ormai alquanto distante dal target rialzista principale di 1,10. In questi giorni l’attenzione andrà concentrata sul supporto a quota 1,09, che potrebbe essere sottoposto a ulteriore pressione ribassista.
In caso di crollo, il cambio euro dollaro potrebbe spingere oltre 1,09 e verso il principale supporto di 1,0830, che rappresenterebbe forse l’ultima linea difensiva del brevissimo termine.
Ribassi più ampi, sotto 1,08, non sono da sottovalutare già nel prosieguo della settimana, soprattutto se nuovi dati macro dovessero rivelare le debolezze dell’economia dell’Eurozona.
Lo scenario più profondamente bearish vedrebbe il cambio euro dollaro raggiungere l’attuale media mobile semplice a 200 giorni, sita a quota 1,0780.
Già un calo sotto 1,09, come precedentemente accennato, segnerebbe però l’effettiva inversione di tendenza per il Fiber.
Vien da sé che quanto più il prezzo si allontanerà da quota 1,10 tanto più complessa sarà la ripresa di questo target tecnico tanto prezioso per gli equilibri di breve termine. Allo stato attuale, se il supporto a 1,09 dovesse reggere, potremmo forse osservare un tentativo di ripresa volto a riconquistare i livelli di 1,0950 e 1,09650.
Appare invece improbabile un rally tale da infrangere agevolmente l’obiettivo di 1,10. Il ritorno a una situazione di accumulazione presso 1,10, in attesa di ulteriori stimoli, mi pare l’ipotesi rialzista più cauta e verosimile.
Il calendario economico di oggi vede protagonisti i dati dell’Eurozona su produzione industriale, crescita del PIL e variazione dell’occupazione.
Si tratta di un quadro completo che sarà tratteggiato nelle prossime ore e che potrà sensibilmente mutare gli equilibri del cambio euro dollaro.
Anche dagli USA attenzione alla produzione industriale, a cui si affiancano i minutes del FOMC.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.