I dati sull’inflazione nel Regno Unito sorprendono i doves della BoE
Dati sull’inflazione nel Regno Unito superiori alle attese hanno fatto crollare le scommesse su un rialzo dei tassi della BoE previsto per agosto, mercoledì 16 luglio.
Il tasso di inflazione annuo (headline) del Regno Unito è salito al 3,6% a giugno, rispetto al 3,4% di maggio, mentre l’inflazione core ha accelerato al 3,7% rispetto al 3,5% di maggio.
I dati chiave dell’Office for National Statistics includevano:
- L’indice dei prezzi al consumo, che include i costi abitativi per i proprietari occupanti (CPIH), è salito del 4,1% nei 12 mesi fino a giugno, dopo un incremento del 4% a maggio.
- Il contributo maggiore all’aumento è provenuto dal settore dei trasporti, in particolare dai carburanti, che ha compensato un effetto negativo derivante dai costi abitativi e dai servizi per la casa.
- Il Core CPIH (escludendo energia, cibo, alcool e tabacco) è aumentato del 4,3% nei 12 mesi fino a giugno, rispetto al 4,2% di maggio.
- Il Core CPI (escludendo energia, cibo, alcool e tabacco) è passato dal 3,5% nei 12 mesi fino a maggio al 3,7% nei 12 mesi fino a giugno.
- Il tasso annuo dei servizi CPI è rimasto stabile al 4,7% a giugno.

Un’inflazione più elevata oscura le prospettive per un taglio dei tassi della BoE
Il rapporto sull’inflazione è seguito a dati sul PIL meno forti del previsto, che avevano alimentato le speculazioni su un taglio dei tassi della BoE. In particolare, l’economia del Regno Unito è cresciuta dello 0,5% nei tre mesi fino a maggio, rispetto allo 0,7% di aprile. Nel frattempo, l’economia si è contratta dello 0,1% su base mensile, sostenendo una posizione più accomodante della BoE.
Simon Pittaway, Senior Economist della Resolute Foundation, ha commentato il rapporto sul PIL, affermando:
Con una crescita negativa negli ultimi due mesi dei dati, l’impulso di crescita del Regno Unito alla fine del 2024 e all’inizio del 2025 sembra perdere slancio. Questo è ancora più evidente nei dati 3m-on-3m, che sono diminuiti negli ultimi mesi. È prevedibile un ulteriore calo nei dati del Q2 del mese prossimo, man mano che la cifra rivista della crescita mensile di marzo (0,4%) esce dalla finestra dei 3 mesi.
Prima dei dati sull’inflazione odierni, la membro del Comitato di Politica Monetaria della BoE, Catherine Mann, ha commentato i livelli di inflazione, affermando:
Abbiamo osservato una diminuzione dei tassi salariali, quindi le persone stanno ricevendo aumenti di salario, ma non al ritmo di un tempo. E abbiamo visto l’inflazione dei prezzi diminuire considerevolmente, ma rimane una sfida perché è ancora ben al di sopra del nostro obiettivo del 2%.
I dati sull’inflazione di giugno suggeriscono che la BoE potrebbe mantenere stabili i tassi ad agosto. Tuttavia, il rapporto di panoramica sul mercato del lavoro di maggio, previsto per il 17 luglio, potrebbe cambiare il quadro.
Una crescita salariale più debole e un aumento della disoccupazione potrebbero indicare una contrazione della spesa dei consumatori, riducendo le pressioni inflazionistiche. Un panorama più debole del consumo privato potrebbe inoltre influenzare l’economia del Regno Unito, sostenendo ulteriormente un intervento della BoE nel breve termine. D’altro canto, un tasso di disoccupazione stabile e una crescita dei salari in aumento potrebbero ulteriormente mitigare le aspettative di un taglio dei tassi.
Volatilità dei cambi GBP/USD dopo i dati sull’inflazione
Prima del rapporto sull’inflazione, il GBP/USD è sceso a un minimo di 1,33758 dollari, per poi salire a un massimo di 1,34005 dollari. Dopo il rapporto, la coppia ha brevemente toccato un minimo di 1,33935 dollari, per poi salire a un massimo di 1,34126 dollari.
Mercoledì 16 luglio, il GBP/USD era in rialzo dello 0,20% a 1,34065 dollari. La ripresa probabilmente rifletteva le scommesse in calo su un taglio dei tassi della BoE previsto per agosto.

Uno sguardo al futuro
Gli operatori si rivolgono ora ai dati sul mercato del lavoro del Regno Unito di giovedì. Anche il PMI dei servizi (24 luglio) e i dati sulle vendite al dettaglio (25 luglio) forniranno ulteriori indicazioni sulle tendenze della spesa dei consumatori e sull’outlook economico generale.
Una crescita salariale più debole, un’attività più lenta nel settore dei servizi e una contrazione delle vendite al dettaglio potrebbero alimentare le scommesse su ulteriori tagli dei tassi. Tuttavia, dati solidi potrebbero sostenere una posizione meno accomodante della BoE, spingendo il GBP/USD al rialzo.
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