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stagione degli utili

Investire nei mercati finanziari richiede la conoscenza delle società quotate nelle quali si investe, e quale momento migliore per farlo se non durante la stagione degli utili, che gli anglosassoni chiamano earnings season.

Le società quotate in Borsa, infatti, a cadenza periodica sono obbligate a pubblicare i dati sull’andamento dell’attività d’impresa e a condividerla con gli azionisti e quanti sono operativi sui mercati finanziari di riferimento.

Il periodo di pubblicazione, dicevamo, è noto come ‘earnings season’ ma è noto anche come periodo delle trimestrali o come stagione dei risultati aziendali.

L’importanza della stagione degli utili è cruciale per i trader e per gli investitori perché, in concomitanza con la presentazione dei risultati, i titoli azionari legati alle società che presentano i dati diventano volatili. Una volatilità che fa fibrillare i mercati sia in negativo che in positivo, e delle volte su ampia scala se a presentare i risultati sono società di peso e se lo fanno per giunta tutte insieme nello stesso giorno o a distanza di pochi giorni.

Comprensibile, quindi, che questi periodi richiedono all’investitore di ricalibrare le sue strategie di trading in base ai risultati trimestrali resi noti.

Se da un lato la stagione degli utili fa fibrillare i mercati, è anche vero che si tratta di momenti che consentono di restare aggiornati sulle attività dell’impresa e di riflesso sul suo valore, sul suo successo o insuccesso nel vendere prodotti e servizi.

Partiamo quindi e comprendiamo come trarre vantaggio dalle earnings season durante le sessioni di trading sui mercati azionari.

Cos’è la stagione degli utili

La stagione degli utili è quindi quel periodo dell’anno in cui le società quotate presso le borse mondiali presentano i dati trimestrali riguardanti l’andamento dell’attività industriale.

Essi hanno lo scopo di far conoscere agli azionisti e agli investitori l’utile nel trimestre, l’utile per azione (EPS), la qualità dell’attivo, l’utile netto o l’utile operativo, e molti altri indicatori quantitativi ed economico-finanziari, che servono all’investitore per valutare lo stato di salute della società e scegliere il momento giusto per fare trading.

Tradizionalmente la stagione degli utili è legata agli Stati Uniti, dove le trimestrali sono un obbligo normativo monitorato dallo US Security and Exchange Commission (SEC), il quale impone alle emittenti di presentare il modulo 10-Q.

Per tradizione le earnings season sono quattro e cadono due settimane dopo la chiusura di ciascun trimestre, quindi nei mesi di:

  • gennaio;
  • aprile;
  • luglio;
  • ottobre.

Non esiste, però, una data di pubblicazione unica dei risultati aziendali, solitamente negli USA la pubblicazione avviene entro i 45 giorni che seguono la chiusura del trimestre. Aggiungiamo che alcune società seguono una periodicità differente, e cioè legata alla scadenza del proprio trimestre finanziario.

Per quanto riguarda l’Italia, è la Consob a fornire un calendario delle emittenti assoggettate agli obblighi di diffusione delle informazioni periodiche, e ciò avviene nel rispetto del Testo unico in materia finanziaria (TUF). Più in generale le trimestrali alla Borsa Italiana sono rispettate da tutte le imprese.

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Calendario trimestrale dei risultati economici

Il calendario aziendale o calendario trimestrale, è lo strumento attraverso cui una società quotata in Borsa suddivide l’anno finanziario per comprendere meglio l’andamento degli utili, in modo da poter migliorare l’attività di produzione e vendita e di conseguenza i guadagni.

Il calendario delle trimestrali lo possiamo dividere in quattro momenti principali, e ciascuno ha l’obiettivo di fornire un rendiconto finanziario aggiornato utile durante l’anno per aiutare l’investitore e anche il trader nel calibrare le strategie d’investimento e di trading.

  1. Aprile: questo è il mese in cui le aziende presentano i risultati economici del primo trimestre dell’anno in corso.
  2. Luglio: è il mese in cui si presentano le seconde trimestrali e al contempo è anche il momento in cui le aziende verificano l’andamento della prima metà dell’anno fiscale.
  3. Ottobre: questo è il mese in cui si presentano i risultati del terzo trimestre, il quale coincide con i mesi di luglio-agosto-settembre.
  4. Gennaio: dal punto di vista della stagione degli utili il primo mese dell’anno chiude l’anno appena trascorso, poiché è il mese in cui si presentano i dati del quarto trimestre dell’anno appena concluso. Allo stesso tempo è anche un tempo di sintesi sui risultati maturati dalla società nell’anno finanziario appena terminato.

Come consultare i risultati della stagione dei risultati aziendali

Dove l’investitore e/o il trader può trovare la documentazione riguardante i risultati della stagione dei risultati aziendali? I bilanci delle società quotate e la documentazione relativa ai risultati aziendali sono di solito presentati durante la cosiddetta earning call, cioè una conferenza stampa alla quale partecipano l’amministratore delegato della società, analisti finanziari, giornalisti di settore.

Le società quotate in tutto il mondo sono obbligate a depositare i bilanci presso l’autorità o le autorità di regolamentazione finanziaria: in Italia presso la Consob. Tuttavia i documenti delle trimestrali sono disponibili anche sui siti web corporate delle singole imprese. Troveremo la documentazione nell’area comunicati stampa o nella sezione dedicata agli investitori.

Come investire durante la stagione degli utili

La stagione dei risultati aziendali è una fase altamente volatile per i titoli azionari interessati. Nei giorni che precedono e in quelli che seguono la pubblicazione delle trimestrali, i mercati azionari sono altamente volatili influenzando il prezzo che può diventare rialzista o ribassista in base a vari fattori, non ultimo il sentiment degli azionisti e le previsioni degli analisti rese note nei giorni precedenti.

Didatticamente possiamo dividere una earnings season in due momenti temporali:

  1. il tempo che precede la pubblicazione dei risultati trimestrali;
  2. il momento dell’annuncio delle trimestrali.

In base alle attese rese note dagli analisti si possono verificare scenari diametralmente opposti. In caso di forte volatilità prima dell’annuncio, ad esempio, nella fase successiva si constata spesso una diminuzione della volatilità e viceversa.

Per questo è molto importante avere una buona strategia di risk management sugli investimenti e prevedere delle strategie di copertura del mercato. Una delle strategie da usare per proteggersi dai rischi di perdita su di un investimento si definisce hedging, essa è la pratica di comprare o cedere uno o più contratti derivati, il cui valore è legato al sottostante (esempio: azioni Prysmian). In buona sostanza, se da una parte abbiamo comprato le azioni di una società, dall’altra copriamo i rischi derivanti da potenziali perdite operando con uno strumento derivato legato allo stesso titolo azionario.

Uno di questi strumenti finanziari è noto come contratto per differenza (CFD), il quale presenta il vantaggio di poter operare in tutte e due le direzioni del mercato: ribassista e rialzista.

Ipotizzando uno scenario concreto, se ho comprato azioni Snam e durante la presentazione delle trimestrali di metà anno ho il timore che possa crollare il suo valore, posso fare trading con i CFD di Snam aprendo una posizione ribassista che controbilanci l’esposizione sul titolo posseduto.

Concludendo

In chiusura della guida introduttiva alla stagione degli utili (earnings season) vogliamo riassumere i concetti principali.

  • Le società pubblicano i risultati aziendali trimestrali durante le earnings season: gennaio, aprile, luglio, ottobre.
  • La volatilità del titolo azionario aumenta prima e dopo la pubblicazione dei risultati di periodo.
  • I trader e gli investitori dovrebbero in particolare osservare il fatturato maturato attraverso le vendite e l’utile per azione (earning per share, EPS).
  • Il prezzo delle azioni è influenzato dal superamento o meno delle attese degli analisti.
  • Durante la stagione degli utili l’investitore ha l’occasione di verificare la strategia di trading e di modificare, se necessario, le posizioni di lungo termine.
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