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Versace venduta alla Michael Kors per 1,8 miliardi di euro

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Fabio Carbone
Aggiornato: Sep 26, 2018, 09:57 GMT+00:00

Versace è un po' meno italiana di prima, venduta alla Michael Kors per 1,8 miliardi di euro, il gruppo nuovo proprietario della maison di Milano cambierà il nome in Capri Holdings.

Versace venduta

Le indiscrezioni dei giorni passati si sono rivelate vere, un altro pezzo della moda italiana viene venduto a investitori stranieri. Versace entra nel gruppo Michael Kors acquistato per 1,83 miliardi di euro.

Ma non è tutto, la società Michael Kors Holdings Limited quotata alla Borsa di New York dovrà cambiare il proprio nome in Capri Holdings Limited. La nuova società avrà sotto di sé i tre marchi

  1. Michael Kors,
  2. Jimmy Choo,
  3. Versace.

La famiglia Versace non sparisce del tutto dalla gestione dell’azienda, una piccola parte di quanto incassato dall’operazione di vendita sarà reinvestita nella nuova Capri Holdings Limited. Ciò significa che i Versace (Allegra, Donatella e Santo) restano nella società capogruppo ma con quote di minoranza. Dai particolari dell’operazione, infatti, si apprende che la famiglia Versace riceverà 150 milioni di euro del prezzo di acquisto in titoli Capri Holdings Limited.

Donatella Versace continuerà a rivestire il ruolo di AD assieme a Jonathan Akeyrod, che sono stati “determinanti per la crescita e il successo i Versace nel mondo” ha detto John D. Idol durante la conferenza stampa.

Ed ha proseguito: “Jonathan e Donatella hanno formato un solido team di dirigenti senior e di stilisti che continuerà a guidare Versace nella sua prossima fase. Siamo molto fortunati di riuscire ad acquisire un marchio leggendario con un team di straordinario talento.

Le parole di Donatella Versace

Donatella crede nel passo fatto dalla sua famiglia, ed è convinta che sia la mossa giusta per consentire al marchio di continuare ad esistere anche nel futuro. La motivazione che ha spinto la famiglia Versace a vendere risiederebbe nella necessità di appartenere a un gruppo più grande per restare competitivi in un mercato che richiede alle aziende di avere grandi dimensioni per restare competitivi.

Santo, Allegra ed io riconosciamo che la prossima fase consentirà a Versace di raggiungere il suo pieno potenziale… La mia famiglia crede che far parte di questo gruppo sia essenziale per il successo a lungo termine di Versace. La mia passione non è mai stata così forte come adesso.

Queste le parole di Donatella Versace durante la conferenza stampa in cui è stato annunciato il passaggio della maison Versace al gruppo americano Michael Kors Holdings Limited.

Le iniziative strategiche che hanno motivato l’operazione di vendita di Versace

Il piano strategico d’ora in avanti prevede l’esecuzione delle seguenti iniziative:

  • Far crescere il brand Versace fino a raggiungere i 2 miliardi di USD di vendite in tutto il mondo.
  • Ottimizzare l’effetto delle sfilate di lusso di Versace.
  • Enfatizzare il marketing iconico del marchio Versace.
  • Aumentare il numero di boutique Versace nel mondo dagli attuali 200 a 300.
  • Dare un nuovo impulso alla vendita online del marchio di alta moda Versace.
  • Ampliare la percentuale di ricavi generati da accessori e calzature per uomo e donna dal 35% al 60%.

Le attese del gruppo Michael Kors Holdings Limited

La società Michael Kors Holdings Limited, che prenderà il nome di Capri probabilmente per somigliare di più a qualcosa di italiano, crede che l’acquisizione di Versace farà aumentare i ricavi del gruppo fino a 8 miliardi di dollari USA nel lungo termine.

Gli investitori che fanno parte del gruppo beneficeranno anche di un ampliamento globale del business di lusso, grazie ai tre marchi guidati dai propri fondatori.

Da un punto di vista più strettamente tecnico gli investitori beneficeranno di una maggiore diversificazione del portafoglio geografico:

  • da 66% Americhe a 57% Americhe;
  • da 23% Europa a 24 Europa;
  • da 11% Asia a 19% Asia.

Fondata a Milano nel 1978, Versace è diventata una delle principali case di moda al mondo e simbolo del lusso italiano, ora, un po’ meno italiano di prima.

 

Sull'Autore

Scrittore web freelance dal 2013, scrive di crypto economy dal 2016 e di fintech e mercati azionari dal 2018. Scrive inoltre di economia digitale.Dal 2018 collabora per FXEmpire.it scrivendo di crypto e mercati azionari con particolare attenzione a Borsa Italiana. Inoltre, cura la pubblicazione di articoli formativi a cadenza domenicale per l'area Formazione del sito di FX Empire Italia.

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