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Alberto Ferrante
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Con questa nuova settimana si apre anche la fase 2 della strategia italiana per la ripresa dopo l’emergenza di Coronavirus.

Mentre i dati sui contagi continuano a scendere, il Governo è pronto per una graduale ripartenza delle attività, senza però superare i principi basilari di distanziamento e le restrizioni su alcuni spostamenti.

In questo nuovo contesto europeo, con Italia, Spagna, Francia e Germania in ripartenza a velocità diverse, la settimana scorsa la BCE ha deciso di lasciare i tassi invariati, annunciando però la disponibilità ad aumentare le dimensioni del Quantitative Easing per fronteggiare l’epidemia.

Ancora una volta, infatti, Christine Lagarde ha comunicato la volontà della Banca di utilizzare tutti gli strumenti in suo possesso per gestire la contrazione economica senza precedenti, con un PIL che, anche secondo la Presidente, potrebbe cadere tra il 5% e il 12%.

Le dichiarazioni sul QE venerdì scorso non hanno però colpito particolarmente gli investitori e i principali indici europei sono tornati a scendere (oltre il -2%) dopo alcuni giorni di crescita.

Per quanto concerne invece il petrolio, il Wti di Giugno 2020 è attualmente scambiato, alle 8 del mattino, a 18,3 dollari al barile, mentre il Brent si trova appena sotto i 26 dollari.

Il recupero di questi giorni potrebbe però essere minacciato dalle dichiarazioni di Trump su dei nuovi dazi alla Cina, che riaprirebbero di fatto la guerra commerciale.

Il timore è che tali manovre da parte degli USA, se effettivamente attuate, possano limitare la ripresa della Cina e di conseguenza la sua domanda totale di petrolio.

Il Calendario Economico dell’Eurozona

Si apre un’altra settimana chiave per le economie europee, con la speranza di una ripartenza quanto più rapida possibile e con l’ombra costante di una nuova impennata dei contagi.

Limitatamente all’Europa, oggi i market movers principali saranno costituiti dall’Indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero spagnolo, tedesco e italiano, l’indice PMI manifatturiero in Europa e Francia e l’indice Sentix sulla fiducia degli investitori a Maggio. Comprensibilmente, quest’ultimo si attende in lieve miglioramento rispetto al valore catastrofico di Aprile, che segnava -42,9.

Infine, si terrà l’asta dei BTF francesi con scadenza a 3, 6 e 12 mesi.

Domani si attende invece il bilancio del budget del Governo francese, la variazione del tasso di disoccupazione spagnolo , e l’indice dei prezzi alla produzione a livello europeo.

Dalla Gran Bretagna, invece, arriveranno informazioni sull’indice PMI composito e sui dati dei direttori degli acquisti del settore delle costruzioni e dei servizi.

Mercoledì la giornata si aprirà con i dati sugli ordini alle fabbriche tedesche, che secondo alcuni analisti potrebbero essersi contratti a Marzo di oltre il 10%.

In Italia, invece, si attende il PMI Composite e l’indice dei direttori degli acquisti del settore dei servizi, sicuramente in netto calo.

Nella seconda metà della mattinata si conosceranno invece i dati sulle vendite al dettaglio in Europa, con una variazione che a livello mensile potrebbe attestarsi intorno al -10/-15%.

Passando alla giornata di giovedì, saranno numerosi i market movers per l’economia Francese, con i dati sulle esportazioni e importazioni, sugli investimenti e sulla produzione industriale.

Anche la Germania fornirà i suoi dati sulla produzione industriale, mentre in Italia si attendono i numeri delle vendite al dettaglio su base mensile a Marzo. Infine, venerdì sarà il turno del saldo della bilancia commerciale tedesca e della produzione industriale spagnola.

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