Produzione industriale in Italia ancora in calo ad aprile. Dati Istat

La Produzione industriale in Italia è ancora in calo ad aprile 2019 rispetto allo stesso mese del 2018. Ecco cosa dicono i dati Istat appena pubblicati.
Fabio Carbone
Produzione industriale in Italia

Pubblicate oggi dall’Istat, le stime sulla produzione industriale in Italia relative al mese di aprile 2019. Rispetto a marzo l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisce dello 0,7%. La stima, se confrontata con quella del mese di aprile del 2018 è in calo dell’-1,5%. Resta una variazione positiva nel periodo febbraio – aprile 2019 del +0,7% rispetto al trimestre precedente.

Solo l’energia mostra il segno positivo del +3,6%, mentre gli altri settori sono tutti in calo:

  • beni strumentali -2,5%;
  • beni intermedi -0,7%;
  • beni di consumo -0,5%.

Produzione industriale in Italia le stime sui settori di attività economica

Ecco dove la produzione industriale in Italia va meglio e dove, purtroppo, va peggio.

I settori di attività economica che registrano variazioni tendenziali positive sono:

  • la fornitura di energia elettrica e gas (+5,8%);
  • le industrie alimentari, le bevande e del tabacco (+4,9%).

I risultati peggiori si registrano nei seguenti settori di attività:

  • industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-8,2%);
  • fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-7,4%);
  • nella fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (-6,2%).

Secondo mese consecutivo di flessione congiunturale della produzione industriale

Aprile è il secondo mese consecutivo di contrazione congiunturale della produzione industriale in Italia, una seconda battuta d’arresto dopo i primi mesi positivi del 2019.

In Italia tengono e migliorano le loro performance solo l’energia e il settore alimentare, mentre gli altri settori subiscono cali significativi.

La perdita più significativa si registra nel settore dell’abbigliamento (-8,2%), che indica una stagnazione preoccupante.

Alcuni giorni fa le associazioni di categoria Confesercenti e Federconsumatori, avevano lanciato l’allarme sulla stagnazione del commercio a seguito della pubblicazione dei dati Istat relativi alle vendite nel commercio al dettaglio ad aprile 2019.

I dati indicavano una condizione di stagnazione nel commercio in negozio, mentre l’e-commerce continua a galoppare: +17,2% rispetto al mese di marzo.

L’incertezza non fa bene al Paese

La continua incertezza economica e politica, sia nazionale che internazionale, intimidisce i consumatori i quali diventano più prudenti e restii ad acquistare anche beni di uso quotidiano, ma meno necessari degli alimenti.

Aggiornamento dalla Borsa di Milano

Un breve aggiornamento dalla Borsa di Milano alla luce dei dati Istat sulla produzione industriale in Italia. Al momento della pubblicazione l’indice FTSE MIB segna un +0,41% di giornata.

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