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La caduta delle borse quando si fermerà?

Da:
Fabio Carbone

La caduta delle borse quando si fermerà? Una presa di consapevolezza che il vento è cambiato va maturata ed accettata dagli investitori.

caduta delle borse

In questo articolo:

Una tempesta quasi perfetta si è abbattuta sui mercati e sembra non voler mollare la presa. La caduta delle borse appare inesorabile e non si comprende quando si fermerà tutto questo defluire di risorse economiche dai mercati.

Il Nasdaq 100 ha chiuso l’ultima seduta in rosso del -3,98%, per questo indice è il suo annus horribilis (-25,32% YTD): mai peggio di così da quando esiste il Nasdaq.

Non va certo meglio a Milano, ieri il Ftse Mib ha perso il -2,74% in compagnia delle altre Borse europee, da inizio anno l’indice principale di Piazza Affari ha perso il -16,51% di capitalizzazione.

Anche le criptovalute crollano, il bitcoin è tornato a 32 mila USD ma ha vissuto momenti drammatici lunedì e poi toccando i 29.961 USD durante la notte italiana di martedì. Il fondo? Difficile dirlo.

Se questo è lo scenario di lunedì 9 maggio, questa mattina le borse europee riaprono con il sorriso ma le acque restano agitate. La domanda resta, la caduta delle borse quando si fermerà?

Il ritiro della liquidità

I fattori che ne stanno causando la perdita di capitalizzazione li conosciamo. Gli investitori sono inorriditi dagli aumenti dei tassi di interesse sul denaro, tranne la Banca centrale europea (BCE), nel mondo Occidentale tutte le banche hanno alzato i tassi per contrastare l’inflazione.

Anche la BCE con le altre, però, hanno avviato il Quantitative Tightening ovvero l’opposto del Quantitative Easing. Cioè si sta passando da una politica monetaria espansiva, ad una in cui le banche centrali ritirano i propri capitali che, diciamocelo, avevano gonfiato i mercati.

Di recente, parlando a proposito delle azioni Amazon, Shopify e Rivian, abbiamo presentato un parallelo sulla crescita dell’indice Nasdaq 100 prima e dopo il crash di marzo 2020 causato dalla pandemia. Si nota come dopo lo stimolo monetario (ulteriore) messo in campo dalla Fed, il Nasdaq ha accumulato una crescita enorme e in troppo poco tempo.

Anche senza guerra, i mercati si sarebbero sgonfiati lo stesso. E il timore è che la perdita di capitalizzazione sui principali indici azionari possa proseguire per tutto il resto dell’anno.

La caduta delle borse potrebbe seguire i prossimi rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed e poi della Bce, quando quest’ultima deciderà di alzare quelli sull’euro. E seguire il ritiro della massa monetaria programmato.

Prendere atto del cambio di prospettiva

Certo, ad un certo punto gli investitori dovranno pur prendere atto del cambio di prospettiva e accettarlo: le banche centrali hanno smesso di stampare denaro, l’eccesso in circolazione lo stanno ritirando e per di più lo stanno rendendo più costoso.

Questa è la realtà e andrà accettata.

Allora, su cosa dobbiamo investire?

In queste settimane si rincorrono i consigli su cosa investire quando la caduta delle borse appare così progressiva e inesorabile, e con solo qualche spiraglio di cielo sereno.

Certamente si possono scegliere titoli che si difendono meglio in determinate situazioni e ci sono, ma è anche vero che quando le borse di tutto il mondo “tonfano” così platealmente è difficile dire dove aggrapparsi.

A chi non ha comprato, si può dire che questo potrebbe essere il momento ideale per farlo. A chi ha possibilità di comprare, si può soltanto dire che momenti come questi sono quelli potenzialmente ideali per abbassare il prezzo medio di carico (PMC) delle azioni e altri asset già in possesso.

Del resto, per un investitore che vende c’è né sempre un altro che compra. L’importante è vendere e comprare (o viceversa) al momento giusto: è questa la vera “arte” dei mercati. Mai affezionarsi ai titoli.

Sull'Autore

Writer freelance dal 2013 ha studiato informatica e filosofia ed anche un pizzico di sociologia. Nel 2016 ha scoperto la crypto economy e da allora scrive di blockchain e criptovalute, per approfondire un movimento che non è fatto solo di esperti matematici e crittografi, ma di gente che genera una nuova economia dal basso.

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