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Alberto Ferrante
Manovra economica
Foto: Profilo Facebook Governo Italiano

Si apre oggi una nuova settimana per i mercati europei, con le principali economie dell’Eurozona che continuano a schiudersi nonostante il rischio, sempre presente, di nuove ricadute.

In Germania, ad esempio, tre Länder stanno manifestando un nuovo picco di contagi che potrebbe far considerare l’ipotesi di un nuovo lockdown per abbassare il tasso di contagi sotto il valore critico stabilito dal Governo.

Nella fine della scorsa settimana, i principali indici europei hanno chiuso in rialzo e lo spread BTp/Bund è sceso ulteriormente a quota 234,3 punti.

Questa mattina, l’oro è scambiato a 1706 dollari l’oncia, mentre il cambio euro/dollaro si trova a quota 1,08.

Quanto al petrolio, attualmente il WTI di Giugno è scambiato in lieve calo a 24,16 dollari al barile, mentre il Brent resta sopra la soglia dei 30 dollari al barile.

Secondo JP Morgan, è possibile che la vera ripresa della domanda per il greggio inizi solo nei prossimi due o tre mesi, con la possibilità di raggiungere i livelli pre-crisi solo a fine 2021.

Per questa ragione, secondo gli analisti della banca l’investimento sul petrolio resterà incerto a causa di una forte volatilità nel corso dei prossimi mesi.

Il Calendario Economico dell’Eurozona

La settimana inizia questa mattina con numerosi market movers, anche per l’Italia, che attende i dati sulla produzione industriale su base mensile e annuale. Le previsioni sono di un gravissimo crollo intorno al -20%, tra i più gravi in Europa.

Nel pomeriggio si terranno invece le nuove aste dei BTF francesi con scadenza a 3, 6 e 12 mesi.

Martedì invece sarà il turno delle aste dei Letras spagnoli a 3 mesi e dei BOT italiani a 12 mesi. Negli USA, invece, saranno rivelati gli indici dei prezzi al consumo e i redditi reali, oltre ai dati sulle scorte settimanali di petrolio, che sicuramente impatteranno sull’andamento del greggio.

Mercoledì sarà il turno della produzione industriale dell’Eurozona, mentre continueranno in Germania e in Italia le aste, rispettivamente, dei Bund a 30 anni e dei BTp a 3, 7 e 30 anni.

Giornata carica di market movers anche per il Regno Unito, con i dati sul PIL, sulla produzione industriale e manifatturiera, sugli investimenti delle aziende e sulla bilancia commerciale (anche extra-UE) di Marzo.

Giovedì l’attenzione sarà invece rivolta ai dati sugli indici dei prezzi al consumo e all’ingrosso in Germania e in Spagna, oltre che sul tasso di disoccupazione francese per il primo trimestre dell’anno,

Sempre in mattinata, si conoscerà inoltre il saldo della bilancia commerciale italiana e si attenderà il report mensile della Banca Centrale Europea.

La settimana si chiuderà con un’altra giornata critica per l’economia europea. Venerdì, infatti, si conosceranno in mattinata i dati sul PIL tedesco e dell’Olanda, oltre all’indice dei prezzi al consumo in Francia e in Italia e ai dati sulle vendite industriali italiane.

Giornata fondamentale anche per l’intera Eurozona, con i dati sul livello di occupazione, sulla bilancia commerciale e sul PIL.

A tal proposito, le stime di alcuni analisti prevedono un calo anche superiore al -4%, sicuramente accentuato nel secondo trimestre dell’anno. La ripresa europea potrebbe giungere solo l’anno prossimo, con un rimbalzo generalizzato qualora l’epidemia di Coronavirus riesca ad essere domata entro i prossimi due trimestri.

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