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Prezzi Oro: Future Gold Ancora in Contesto Rialzista, È “Colpa” Anche Degli USA

Da
Federico Dalla Bona
Pubblicato: Dec 18, 2023, 19:38 GMT+00:00

Le banche asiatiche ancora in acquisto di oro fisico: è la paura della 'weaponizzazione' del dollaro. Nuovi supporti e proiezioni.

Prezzi Oro: Future Gold Ancora in Contesto Rialzista, È “Colpa” Anche Degli USA

I prezzi del future sull’oro, quotato in dollari al Comex, si stanno stabilizzando da giovedì scorso in un’area relativamente stretta di oscillazione, contenuta tra 2062.9 e 2029.2. La sessione odierna è stata caratterizzata da un leggero recupero tanto che, mentre sono le ore 19:00 di lunedì 18 dicembre, il contratto future Gold con scadenza a febbraio viene passato di mano a 2047.2 dollari, in aumento del +0.57% su base giornaliera.

Nonostante l’ampiezza raggiunta dall’arretramento sviluppatosi dopo il picco del 4 dicembre scorso (quota 2152.3) non sembrano esserci – da una prospettiva tecnica – rischi per la tenuta della tendenza rialzista dominante. Ci aspettiamo che nel corso di questa settimana i valori riescano a stabilizzarsi sopra quota 2013.0. Possiamo tuttavia premettere che, anche in caso di rottura ribassista di tale livello, lo scenario rimarrebbe comunque improntato al rialzo in una prospettiva almeno mensile. Esso poggia infatti sui livelli di supporto fondamentali situati attualmente non prima della linea del 1980.0 dollari.

Calano le Aspettative di Inflazione

Le banche centrali asiatiche stanno proseguendo nella loro politica di acquisto di oro fisico, dettata dalla necessità politica della de-dollarizzazione, ovvero il tentativo di ridurre la dipendenza dal dollaro USA. Si tratta di una misura imposta dalle preoccupazioni per la vulnerabilità dei loro asset, preoccupazioni che si sono aggravate dopo la confisca da parte degli USA delle riserve valutarie russe lo scorso febbraio, per un controvalore pari a 650 miliardi di dollari. 

Tale confisca aveva scatenato fin da subito un’ondata di acquisti da parte delle banche centrali di mezzo mondo, secondo un rapporto pubblicato questo mese da Sprott Asset Management. Il rapporto sottolinea un forte desiderio di diversificare lontano dal dollaro USA e dai suoi asset. Questo ha contribuito a stabilizzare i prezzi dell’oro, spingendoli verso massimi storici sopra i 2.000 dollari per oncia, alimentati anche dalle aspettative di tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve USA nel prossimo anno, a conclusione del ciclo di rialzi degli ultimi diciotto mesi.

‘Le sanzioni applicate dall’amministrazione USA a diverse entità sovrane – ciò che alcuni definiscono la ‘weaponizzazione’ del dollaro – hanno convinto i governi vulnerabili a cercare asset di riserva non direttamente a rischio di esclusioni’, ha detto Ross Norman, CEO del sito web londinese sui metalli preziosi Metals Daily. La Cina sta cercando di valorizzare lo yuan, ma la sua valuta non gode della stessa fiducia del dollaro USA. L’oro è emerso come un’alternativa credibile soprattutto perché è considerato un rifugio sicuro in periodi di volatilità, come la guerra in Ucraina e il conflitto Israele-Gaza.

Quadro Tecnico per il Future Gold

Il grafico a scansione intraday, con barre da 30 minuti, evidenzia la presenza di nuovi supporti a 1-3 giornate situati a quota 2024.6/26.6 e 2012.6/2014.8. 

Entrambi questi livelli costituiranno, fino a mercoledì 20 prossimo compreso, punti di probabile reazione del mercato in caso di nuove debolezze. Le aspettative sono in prima battuta di raggiungimento della resistenza compresa fra 2051.8/2054.5. Una volta oltrepassato tale livello si aprirebbero spazi per un ulteriore ampliamento del rialzo fino a 2064.0 e successivamente 2078.8/79.8.

Lo scenario descritto verrebbe annullato solo in caso di cedimento di quota 2012.6, confermato da una chiusura inferiore su grafico a 30 minuti. Da una prospettiva di convenienza teorica fra rischio/beneficio sarebbe preferibile intervenire long solo su nuovi riavvicinamenti almeno al primo supporto, in ogni caso da prezzi non superiori a 2027.6. 

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Sull'Autore

Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.

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