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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: le Resistenze Soffocano i Tentativi di Ripresa

Da:
Alberto Ferrante

Il prezzo del petrolio greggio WTI tenta di stabilizzarsi sopra i 76,5 dollari, mentre il gas ritraccia dopo una corsa al rimbalzo oltre i 3 dollari.

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In questo articolo:

Le commodities non stanno riuscendo a prendere quota in maniera particolarmente convincente questa settimana, limitandosi a evitare un crollo sotto i nuovi minimi weekly a 75 e 2,7 dollari rispettivamente, per il petrolio e il gas naturale.

Il petrolio potrà comunque riuscire a raggiungere le resistenze intermedie di 78 e 78,5 dollari, mentre il gas ha ritracciato nuovamente dopo un tentativo di ripresa che ha finito per sfiorare i 3 dollari.

Precisamente, oggi al momento della scrittura il petrolio greggio WTI segna 76,44 dollari al barile, mentre il gas naturale passa di mano a 2,766 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del petrolio greggio WTI sta muovendosi ancora intorno al target di 76,5 dollari, la cui resistenza non è stata ancora definitivamente infranta. Sarebbe necessario un ampio rialzo oltre questo livello per offrire al mercato la possibilità di un allungo verso le resistenze successive di 77,2, 77,8 e 78 dollari al barile.

Anche il raggiungimento di questi valori non muterebbe particolarmente il quadro tecnico attuale, dal momento che i veri target rialzisti si trovano sopra gli 80 dollari. Tuttavia, il petrolio greggio WTI potrebbe quantomeno riuscire a limitare ulteriori ribassi e scongiurare il ritorno sui minimi relativi intorno ai 72 dollari.

Al momento, dunque, possiamo sostenere che il petrolio greggio WTI si trova in territorio chiaramente ribassista, con tentativi di ripresa ancora deboli e insufficienti a colmare un divario tecnico netto (dagli attuali 76,5 alla resistenza di 80 dollari). Questa debolezza viene certificata anche dalla posizione dell’EMA a 50 e 200 giorni, coincidenti a quota 80,5 dollari circa.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Il prezzo del gas naturale continua a muoversi in territorio ribassista, dopo un primo tentativo di rimbalzo fallito. Nella giornata di ieri, infatti, la commodity si era spinta fin sul confine di 3 dollari, prima di ritracciare proprio in area 2,98 e scivolare verso nuovi minimi settimanali.

L’andamento di ieri ci illustra dunque uno scenario in cui i tentativi di ripresa sono ammissibili, ma si scontrano con una resistenza a 3 dollari che sta facendosi sempre più coriacea. Il rischio principale resta quello di una sempre maggiore difficoltà a risalire sopra gli 2,8 dollari in caso di stagnazione del prezzo nella precedente area laterale tra i 2,2 e i 2,8 dollari.

Le maggiori possibilità di ripresa sarebbero garantite da un chiaro superamento del target di 2,8$ e da un’accumulazione a ridosso dei 3 dollari (ad esempio a partire dall’area di di 2,88/2,92$) per cogliere il momento giusto e tentare un altro break-out della resistenza tonda.

Lo scenario di ripresa si allontanerebbe invece in maniera significativa in caso di nuovi cali sotto quota 2,75 e verso nuovi minimi relativi tra i 2,5 e i 2,68 dollari.

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Sull'Autore

Dopo la laurea in Economia Aziendale a Catania inizia a scrivere per diverse testate, prevalentemente di cultura, tecnologia ed economia. Con stretto riferimento alla collaborazione con FX Empire, iniziata nell’Aprile del 2018, ha curato una rubrica su analisi di premarket in Europa, prima di concentrarsi su analisi tecnica di materie prime, cambi valutari e criptovalute.

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