L’Argento risale dopo una leggera presa di profitto sotto i 92 $, riportandosi sopra i 94 $, con Trump che ha allentano le minacce tariffarie legate alla Groenlandia.
Dopo una breve e intensa fase correttiva, il prezzo dell’Argento è tornato rapidamente sotto i riflettori dei mercati. Il metallo prezioso, che solo poche ore fa era scivolato sotto area 92 $ in seguito a prese di profitto e a un momentaneo miglioramento del clima geopolitico, quota ora sopra i 94 $. Il movimento segnala che la correzione è stata più tecnica che strutturale e che la domanda di fondo rimane molto solida.
Il ribasso iniziale era stato innescato soprattutto da un cambio di tono sul fronte politico. Il presidente degli Stati Uniti Trump aveva temporaneamente ritirato la minaccia di nuovi dazi contro otto Paesi europei, dopo aver dichiarato di aver raggiunto delle linee guida preliminari con la NATO sul futuro della Groenlandia. Questo aveva ridotto la percezione del rischio, spingendo gli investitori a spostarsi verso asset più propensi al rischio come le azioni e a prendere profitto sui beni rifugio, come l’Argento, che nelle settimane precedenti aveva messo a segno una delle sue migliori performance degli ultimi decenni.
Tuttavia, il rimbalzo odierno mostra che il mercato non considera affatto chiusa la fase di incertezza. Anzi, l’idea che le tensioni tra Stati Uniti ed Europa possano riaccendersi in qualsiasi momento resta ben presente nei prezzi. Le dichiarazioni di diversi esponenti politici, come il ministro delle Finanze tedesco, hanno invitato alla prudenza, sottolineando che l’allentamento delle minacce tariffarie potrebbe essere solo temporaneo. Allo stesso tempo, il Segretario al Tesoro statunitense Bessent ha riconosciuto che molti alleati americani sono irritati dall’atteggiamento aggressivo dell’amministrazione Trump, anche se per ora hanno scelto di non rispondere con ritorsioni.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 94,223 $, in rialzo dell’1,21% ed in una fase di lateralità sopra il livello annuale dei 91,273 $ che suggerire un periodo di pausa prima di una ripresa della tendenza rialzista con il livello annuale dei 97,178 $ a fungere da principale obiettivo rialzista.
Al ribasso, un rientro degli orsi verrebbe considerato a seguito di una decisa chiusura sotto il livello annuale dei 91,273 $, con il livello psicologico dei 90 $ a fungere sia da target principale ma soprattutto da ostacolo primario, il cui superamento permetterebbe all’Argento di poter raggiungere il livello annuale degli 84,03 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.