USD1.15890
Il cambio euro dollaro oscilla sotto 1,1600 dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione dell’Eurozona, in linea con le attese.
Il prezzo dell’euro dollaro rimane sotto pressione nella sessione di martedì e quota attualmente sotto 1,1600, dopo aver incontrato resistenza nell’area di 1,1625. Il fiber annulla così parte del recupero registrato nella seduta precedente, mentre gli investitori valutano i nuovi dati sull’inflazione dell’Eurozona, la debolezza dell’economia tedesca e le prospettive di politica monetaria di BCE e Federal Reserve.
I dati pubblicati in mattinata hanno mostrato un’inflazione dell’Eurozona al 3,3% su base annua ad agosto, esattamente in linea con le attese ma in accelerazione rispetto al 2,9% di luglio. Il dato conferma quindi la persistenza delle pressioni sui prezzi, senza tuttavia sorprendere al rialzo il mercato. Più interessante è stata la componente Core, scesa al 2,4%, leggermente sotto il 2,5% previsto e precedente, mentre l’indice armonizzato esclusi alimentari ed energetici ha rallentato al 2,1% annuo dal 2,2%. Il quadro appare quindi contrastante: l’inflazione complessiva accelera, ma alcune delle componenti sottostanti mostrano segnali di moderazione.
Anche il mercato del lavoro ha fornito indicazioni leggermente meno favorevoli. Il tasso di disoccupazione dell’Eurozona si è attestato al 6,4% a luglio, invariato rispetto al mese precedente ma superiore al 6,3% atteso. I nuovi dati non sembrano sufficienti, almeno per il momento, a imprimere una direzione rialzista all’euro dollaro.
Il quadro europeo è reso ancora più complesso dall’aumento dei prezzi energetici. Le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno riportato il petrolio su livelli elevati, con il Brent sopra i 90 dollari al barile. Per l’Eurozona, fortemente dipendente dalle importazioni energetiche, un petrolio più costoso rappresenta un rischio su due fronti: può alimentare ulteriormente l’inflazione e, contemporaneamente, esercitare pressione sulla crescita economica.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1595, in ribasso dello 0,19% ed in via di consolidamento della tendenza ribassista e il posizionamento sotto 1,1600 volge a favore per una continuazione del trend SHORT, con gli orsi che a quel punto tenteranno di spingere il cambio verso il livello annuale 1,1507.
Tuttavia, una chiusura sopra il livello chiave 1,1600 permetterebbe un primo timido reingresso dei tori, i quali a quel punto cercheranno di riportare l’euro dollaro a ritestare il livello annuale 1,1692, il cui superamento aprirebbe le porte per una sortita rialzista e raggiungimento della resistenza 1,1750.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.